![]() Dichiarazione di convivenza in Austria: ha valore in Italia come unione civile?La libera circolazione dei cittadini all'interno dell'Unione Europea ha reso frequente la costituzione di legami familiari all'estero. Chi risiede in Austria e decide di formalizzare la propria relazione si scontra spesso con la necessità di comprendere se e come tale legame venga riconosciuto in Italia. La questione centrale riguarda la corrispondenza giuridica tra la dichiarazione di convivenza austriaca e l'unione civile regolata dalla legge italiana. La risposta a questo interrogativo non è univoca, poiché dipende strettamente dalla tipologia di istituto scelto in Austria, dal genere dei componenti della coppia e dalle formalità amministrative espletate. Di seguito viene proposta un'analisi dettagliata dei diversi scenari previsti dal diritto internazionale privato e dalle normative interne dei due Paesi. Le forme di unione e convivenza nell'ordinamento austriacoL'Austria prevede due modalità principali per la regolamentazione dei rapporti di coppia al di fuori del matrimonio classico. Ciascuna di esse comporta un diverso grado di formalizzazione e, di conseguenza, una differente ricezione da parte dell'ordinamento giuridico italiano. 1. Eingetragene Partnerschaft (Unione registrata)Introdotta originariamente nel 2010 per le sole coppie dello stesso sesso, la Eingetragene Partnerschaft è stata aperta anche alle coppie di sesso diverso a partire dal 1° gennaio 2019. Si tratta di un legame formale e solenne, registrato davanti all'ufficiale di stato civile (Standesamt). Questo istituto attribuisce ai partner diritti e doveri reciproci ampiamente sovrapponibili a quelli coniugali, inclusi l'obbligo di coabitazione, il dovere di assistenza materiale e morale, nonché diritti successori specifici. 2. Lebensgemeinschaft (Convivenza di fatto)La Lebensgemeinschaft rappresenta una forma di convivenza non registrata ufficialmente come unione di stato civile. Si fonda sulla coabitazione stabile e su una comunione spirituale ed economica. Non esiste un registro specifico per la Lebensgemeinschaft, ma la sua esistenza può essere dimostrata attraverso prove documentali, prima fra tutte il certificato di residenza comune (Meldezettel), oltre a contratti di locazione cointestati o conti correnti comuni. Questo legame non genera automaticamente gli stessi diritti successori o previdenziali dell'unione registrata. Il quadro normativo italiano: la Legge n. 76/2016In Italia, la disciplina delle unioni non matrimoniali è contenuta nella Legge 20 maggio 2016, n. 76, comunemente nota come Legge Cirinnà. Questa normativa distingue nettamente due istituti: Le Unioni Civili: riservate esclusivamente alle coppie dello stesso sesso, che costituiscono uno specifico stato civile e garantiscono tutele analoghe a quelle del matrimonio. Le Convivenze di Fatto: accessibili sia a coppie dello stesso sesso sia a coppie eterosessuali, basate sulla coabitazione stabile dichiarata all'anagrafe, che offrono tutele più limitate rispetto all'unione civile. Efficacia della Eingetragene Partnerschaft austriaca in ItaliaIl riconoscimento in Italia dell'unione registrata in Austria dipende principalmente dalla composizione di genere della coppia. Coppie dello stesso sessoPer le coppie dello stesso sesso, la "Eingetragene Partnerschaft" contratta in Austria è pienamente riconoscibile in Italia. Ai sensi del Decreto Legislativo n. 5/2017, gli atti di unione registrata tra persone dello stesso sesso costituiti all'estero vengono trascritti in Italia come "unioni civili" nei registri dello stato civile. Una volta effettuata la trascrizione, la coppia ottiene in Italia i medesimi diritti e doveri previsti per le unioni civili italiane. Coppie di sesso diversoPer le coppie di sesso diverso che hanno scelto la "Eingetragene Partnerschaft" in Austria, il riconoscimento come unione civile in Italia non è normativamente possibile. L'ordinamento italiano riserva l'unione civile solo alle coppie dello stesso sesso. Pertanto, un'unione registrata tra un uomo e una donna in Austria non può essere trascritta come unione civile in Italia. In questi casi, il legame viene generalmente ricondotto, su richiesta degli interessati e sussistendone i presupposti, alla disciplina della "convivenza di fatto" regolata dalla Legge 76/2016. Valore della Lebensgemeinschaft in ItaliaLa semplice convivenza di fatto austriaca (Lebensgemeinschaft) non possiede i requisiti di un atto di stato civile e non può essere equiparata a un'unione civile. Essa non produce effetti automatici in Italia. Qualora i conviventi trasferiscano la propria residenza in Italia o siano iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero), possono richiedere la registrazione come "conviventi di fatto" ai sensi della legge italiana. Per fare ciò, è necessario presentare una dichiarazione congiunta all'ufficio anagrafico del comune italiano di riferimento. Il "Meldezettel" austriaco può essere utilizzato come elemento di prova per dimostrare il periodo di coabitazione pregressa all'estero, ma non sostituisce la dichiarazione formale da rendere alle autorità italiane. La procedura amministrativa per il riconoscimentoPer richiedere la trascrizione di un'unione registrata austriaca (Eingetragene Partnerschaft) in Italia, è necessario seguire un iter amministrativo preciso: 1. Reperimento dei documenti: È necessario richiedere all'ufficio di stato civile austriaco (Standesamt) l'estratto dell'atto di unione registrata (Partnerschaftsurkunde). 2. Legalizzazione e traduzione: L'Austria e l'Italia applicano il Regolamento UE 2016/1191, che semplifica la circolazione di alcuni documenti pubblici esentandoli dall'obbligo di legalizzazione o apostille. Spesso è possibile richiedere un modulo standard multilingue per evitare la traduzione giurata. Qualora si utilizzi il documento nazionale in lingua tedesca, questo dovrà essere tradotto in italiano da un traduttore giurato. 3. Presentazione della domanda: La documentazione deve essere presentata al Consolato italiano competente in Austria (se residenti all'estero e iscritti all'AIRE) o direttamente all'Ufficio dello Stato Civile del Comune italiano di residenza. Considerazioni utiliMentre la "Eingetragene Partnerschaft" tra persone dello stesso sesso trova una corrispondenza diretta nell'unione civile italiana tramite trascrizione, le altre forme di convivenza richiedono passaggi differenti. Le coppie di sesso diverso o i conviventi non registrati devono fare affidamento sull'istituto della convivenza di fatto o, qualora desiderino tutele analoghe a quelle della Partnerschaft austriaca, valutare l'istituto del matrimonio prima del rientro definitivo in Italia. Si consiglia sempre di verificare preventivamente i dettagli procedurali con la rappresentanza diplomatico-consolare o con l'ufficiale di stato civile del comune interessato. |
Scritto da Valentino de Rogatis |