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![]() 1. Burocrazia in Italia: La Radiazione per Esportazione in un Paese UE Il primo passo fondamentale per importare un'auto dall'Italia all'Austria deve essere compiuto sul territorio italiano. Non è possibile immatricolare il veicolo in Austria se prima non è stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) italiano. Questa procedura si chiama "Radiazione per definitiva esportazione all'estero". Per richiedere la radiazione, dovrai presentarti presso un'agenzia di pratiche auto o alla Motorizzazione Civile con il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (o Certificato di Proprietà e Carta di Circolazione se antecedenti al 2020) e le targhe italiane, che dovranno essere consegnate. Attenzione: dal 2020, per esportare un veicolo, quest'ultimo deve avere la revisione in corso di validità (effettuata da non oltre 6 mesi). Una volta completata la pratica, ti verrà rilasciato il Documento Unico annullato per esportazione, essenziale per i passaggi successivi in Austria. 2. Come Trasportare l'Auto dall'Italia all'Austria Essendo l'auto priva di targhe italiane, non potrai guidarla normalmente. Hai due opzioni principali per il trasporto transfrontaliero: A. Trasporto tramite bisarca: È la soluzione più sicura e consigliata. Affidando il veicolo a un trasportatore professionista, eviterai qualsiasi rischio legato all'assicurazione e alla circolazione senza targhe definitive. B. Targhe provvisorie (Zollkennzeichen / Überstellungskennzeichen): Se desideri guidare l'auto fino in Austria, dovrai richiedere delle targhe di transito temporanee, complete di assicurazione a breve termine. Verifica sempre con le autorità austriache e italiane la validità del tipo di targa provvisoria scelta per l'attraversamento del confine. 3. Il Certificato di Conformità (COC) e l'inserimento nel Database Austriaco Per immatricolare auto in Austria, il veicolo deve essere registrato nel database nazionale delle omologazioni (Datenauszug). Per farlo, è assolutamente necessario possedere il COC (Certificate of Conformity / Certificato di Conformità Europeo) in originale. Se non lo possiedi, puoi richiederlo alla casa madre del veicolo. Con il COC e il documento di circolazione italiano annullato, dovrai recarti presso il Generalimporteur (l'importatore ufficiale del marchio in Austria) o presso la Landesprüfstelle (la motorizzazione regionale austriaca) per far inserire i dati tecnici della vettura nel sistema informatico nazionale. Senza questo passaggio, le autorità fiscali e le assicurazioni austriache non potranno "vedere" il tuo veicolo. 4. Il Fisco Austriaco: Calcolo e Pagamento della Tassa NoVA Questo è il passaggio economicamente più impattante quando si decide di importare un'auto in Austria. La NoVA (Normverbrauchsabgabe) è una tassa sui consumi e sulle emissioni che deve essere pagata per ogni veicolo immatricolato per la prima volta in Austria. Il calcolo della NoVA si basa sulle emissioni di CO2 riportate sul COC. Per i veicoli molto inquinanti, la tassa può ammontare a diverse migliaia di euro, mentre le auto elettriche ne sono generalmente esenti. Dovrai compilare il modulo "NoVA 2" (o effettuare la dichiarazione tramite il portale FinanzOnline) e pagare l'importo calcolato al Finanzamt (l'Agenzia delle Entrate austriaca). Solo dopo aver saldato la NoVA, il Finanzamt sbloccherà il veicolo nel database nazionale, permettendoti di procedere con l'immatricolazione. 5. Revisione Tecnica Austriaca: Il Pickerl (§57a-Begutachtung) Sebbene le normative europee prevedano il riconoscimento reciproco delle revisioni, l'Austria è molto severa sulla sicurezza stradale. Per completare l'importazione dell'auto, nella maggior parte dei casi dovrai sottoporre il veicolo al controllo tecnico austriaco, noto come "Pickerl" (articolo 57a). Puoi effettuare questa revisione presso le officine autorizzate, l'ÖAMTC o l'ARBÖ. Assicurati che l'auto sia in perfette condizioni di marcia, che i pneumatici rispettino le normative e che non ci siano difetti gravi, o l'immatricolazione verrà sospesa. 6. Immatricolazione Finale (Zulassung) e Assicurazione L'ultimo passaggio per importare la tua auto dall'Italia all'Austria è l'immatricolazione vera e propria. A differenza dell'Italia, in Austria le targhe non vengono rilasciate dalla Motorizzazione, ma dalle agenzie assicurative dotate di sportello di immatricolazione (Zulassungsstelle). Dovrai presentarti alla Zulassungsstelle con i seguenti documenti: - Documento d'identità valido e Meldezettel (certificato di residenza in Austria). - Documento Unico italiano annullato per esportazione. - Certificato di Conformità (COC) e prova dell'inserimento nel database austriaco. - Ricevuta del pagamento della NoVA rilasciata dal Finanzamt. - Esito positivo della revisione (Pickerl) se richiesta. - Contratto di acquisto (Kaufvertrag) o fattura che attesti la proprietà del veicolo. Contestualmente, dovrai stipulare una polizza assicurativa RC Auto (Haftpflichtversicherung) austriaca. Una volta verificata la documentazione, l'addetto ti consegnerà immediatamente la nuova carta di circolazione (Zulassungsbescheinigung) e le targhe austriache da apporre sul veicolo. Conclusioni: Conviene Importare un'Auto in Austria? Il processo per importare un'auto dall'Italia all'Austria è rigoroso, ma seguendo attentamente questi consigli eviterai inutili perdite di tempo. Prima di avviare la radiazione in Italia, è fondamentale calcolare preventivamente l'importo della tassa NoVA. Se il veicolo ha basse emissioni di CO2, l'importazione si rivelerà quasi sempre un'operazione finanziariamente vantaggiosa. Assicurati di preparare tutti i documenti in anticipo e di affidarti, qualora necessario, a professionisti del trasporto internazionale e a centri di revisione accreditati. |
Scritto da Valentino de Rogatis |