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Encefalite da zecche fsme


Prevenzione e rischi legati alle zecche in Austria: l'encefalite da zecche (FSME)

Con l'arrivo della bella stagione e il rialzo delle temperature, si ripresenta puntualmente il rischio legato alle punture di zecca. In Austria, e in particolare nella regione di Vienna, l'attenzione delle autorità sanitarie è rivolta soprattutto alla FSME (Frühsommer-Meningoenzephalitis), nota in italiano come encefalite da zecche. Questa patologia virale rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica, motivo per cui vengono organizzate regolarmente campagne informative e di vaccinazione preventiva per proteggere residenti e visitatori.


Cos'è la FSME e quali sono i sintomi

La FSME è una malattia infettiva di origine virale che colpisce il sistema nervoso centrale, in particolare il cervello e le meningi. Il virus viene trasmesso all'uomo attraverso la saliva della zecca infetta, un processo che avviene in modo pressoché immediato dopo la puntura, a differenza di altre infezioni batteriche come la borreliosi di Lyme, che richiedono un tempo di permanenza del parassita sulla pelle molto più prolungato.


Il decorso clinico si sviluppa tipicamente in due fasi distinte. La prima fase compare solitamente dopo un periodo di incubazione che varia da 7 a 14 giorni, manifestandosi con sintomi aspecifici simili a quelli di un'influenza stagionale: febbre moderata, mal di testa, affaticamento e dolori muscolari diffusi. Successivamente, dopo un intervallo di apparente guarigione che può durare da pochi giorni a una settimana, circa un terzo dei pazienti sviluppa una seconda fase. Questa è caratterizzata da febbre molto alta e segni di interessamento neurologico, quali forte mal di testa, rigidità nucale, vomito, sonnolenza e, nei casi più gravi, paralisi o danni neurologici a lungo termine. Nei casi estremi, la malattia può risultare fatale.


La diffusione geografica e le zone a rischio

Il virus della FSME è considerato endemico in quasi tutta l'Austria. Non si tratta di un pericolo limitato esclusivamente alle fitte foreste di montagna; la presenza di zecche infette è ampiamente documentata anche nelle aree urbane e periurbane di Vienna. Parchi cittadini, giardini privati, le sponde del Danubio e le zone boschive come il Wienerwald o il Prater sono habitat ideali per questi parassiti, che prediligono l'erba alta, il sottobosco umido e le aree di transizione tra foresta e prato.


Le zecche diventano attive non appena la temperatura costante del suolo supera i 5-7 gradi Celsius, coprendo un arco temporale che va solitamente dall'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato. Di conseguenza, anche attività quotidiane apparentemente innocue, come una passeggiata all'aria aperta, un picnic o la manutenzione del proprio giardino, possono esporre al rischio di una puntura.


Strategie di prevenzione e comportamento corretto

La vaccinazione rappresenta lo strumento di prevenzione più efficace contro la FSME. In Austria, la profilassi vaccinale è raccomandata per tutta la popolazione a partire dal primo anno di età. Il ciclo vaccinale primario prevede la somministrazione di tre dosi, seguite da richiami periodici (solitamente ogni cinque anni, e ogni tre anni per le persone sopra i 60 anni) per mantenere una copertura immunitaria adeguata. È importante ricordare che la vaccinazione non protegge da altre patologie trasmesse dalle zecche, come la malattia di Lyme, per la quale non esiste ancora un vaccino.


Oltre alla vaccinazione, è opportuno adottare misure comportamentali preventive durante le attività all'aperto. Si consiglia di indossare abiti di colore chiaro, che facilitano l'individuazione visiva delle zecche prima che entrino in contatto con la pelle, prediligendo pantaloni lunghi infilati nelle calze e maniche lunghe. L'uso di repellenti specifici per insetti e zecche sulla pelle esposta e sugli indumenti può offrire un'ulteriore barriera protettiva.


Al rientro da ogni escursione o attività nel verde, è fondamentale effettuare un controllo accurato di tutto il corpo, prestando attenzione alle zone in cui la pelle è più sottile, come l'incavo delle knee, l'inguine, le ascelle, l'area dietro le orecchie e il cuoio capelluto. Nel caso in cui si individui una zecca, questa va rimossa il prima possibile utilizzando pinzette specifiche, afferrandola delicatamente vicino alla superficie della pelle e tirando verso l'alto senza schiacciare il corpo del parassita, evitando l'uso di sostanze come olio o alcol che potrebbero favorire il rigurgito del virus.



Scritto da Valentino de Rogatis

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