Confronto tra parafarmacie italiane e il modello distributivo austriacoIl settore della distribuzione dei prodotti per la salute, del benessere e della cura della persona presenta differenze strutturali significative tra l'Italia e l'Austria. Mentre il sistema italiano ha codificato una figura ibrida specifica, la legislazione austriaca mantiene una separazione netta tra il canale farmaceutico e quello commerciale generico dedicato al benessere. Definizione giuridica e status normativoIl contesto italiano: la parafarmacia regolamentataIn Italia, la parafarmacia è stata introdotta nel 2006 con il Decreto Bersani (D.L. 223/2006, convertito nella Legge 248/2006) nell'ambito delle riforme di liberalizzazione del mercato. Si tratta di un esercizio commerciale di vicinato o di media/grande distribuzione autorizzato alla vendita di specifici prodotti sanitari. Dal punto di vista giuridico, è un canale strutturato che deve rispettare determinati requisiti e comunicare l'inizio dell'attività al Ministero della Salute, alla Regione e all'Ordine dei Farmacisti competente, ricevendo un codice identificativo univoco. Il contesto austriaco: l'assenza di un equivalente direttoIn Austria, la figura giuridica e professionale della "parafarmacia" così come intesa in Italia non esiste. Il mercato è diviso in modo più rigido tra le farmacie tradizionali (Apotheken) e gli esercizi commerciali generici, quali le drogherie (Drogerien) o i negozi di alimentazione naturale e biologica (Reformhäuser). Il settore commerciale è regolato dalla Gewerbeordnung (la legge sulle attività industriali, commerciali e artigianali), che classifica l'attività di drogheria come un commercio regolamentato, ma privo delle prerogative sanitarie tipiche delle farmacie. Regolamentazione sulla vendita di medicinaliItalia: la presenza dei farmaci senza ricetta (SOP e OTC)Nelle parafarmacie italiane è consentita la vendita di medicinali senza obbligo di prescrizione medica, suddivisi in SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) e OTC (Over The Counter / farmaci da banco). Questi prodotti possono essere venduti solo in presenza e con l'assistenza diretta di un farmacista abilitato. Restano invece tassativamente esclusi tutti i farmaci soggetti a ricetta medica, compresi quelli a totale carico del cittadino (la cosiddetta fascia C). Austria: il monopolio delle farmacie (Apothekenvorbehalt)In Austria vige il principio dell'Apothekenvorbehalt (riserva di farmacia). Qualsiasi tipo di farmaco, compresi quelli da banco (corrispondenti agli OTC e SOP italiani), può essere venduto esclusivamente all'interno delle farmacie autorizzate. Le drogherie e i negozi specializzati austriaci non possono detenere né vendere alcuna tipologia di medicinale registrato, rendendo l'accesso ai farmaci un canale ad esclusivo appannaggio dei farmacisti titolari di farmacia. Personale e requisiti professionali richiestiItalia: la presenza obbligatoria del farmacista iscritto all'alboLa normativa italiana impone che all'interno di una parafarmacia sia presente, per tutto l'orario di apertura dell'esercizio, almeno un farmacista iscritto all'Albo professionale. Il farmacista deve indossare il camice bianco e il distintivo professionale (il caduceo) per consentire al cliente l'immediata identificazione della figura professionale abilitata all'assistenza e al consiglio sanitario. Austria: personale qualificato nel settore commercialeNelle drogherie (come le grandi catene dm o BIPA) o nei Reformhäuser austriaci non è richiesta la presenza di un laureato in farmacia. Il personale di vendita è composto da commessi o da figure specializzate che hanno completato una formazione professionale specifica nel settore del commercio al dettaglio di prodotti chimici e cosmetici (Drogerielehre). Sebbene possiedano competenze su integratori, fitoterapia e cosmesi, non possiedono l'abilitazione sanitaria per la consulenza sui farmaci. Assortimento e tipologia di prodotti commercializzatiL'offerta delle parafarmacie italianeLe parafarmacie in Italia offrono un assortimento che si sovrappone parzialmente a quello delle farmacie, escludendo i farmaci con ricetta. L'offerta comprende: - Farmaci da banco (OTC) e senza obbligo di ricetta (SOP). L'offerta dei punti vendita austriaci (es. Vienna)Nei punti vendita viennesi e austriaci assimilabili (come Müller, Reformhaus Staudigl o catene come dm), l'assortimento si concentra sul benessere naturale e sulla cura della persona, escludendo qualsiasi farmaco. L'offerta comprende: - Prodotti erboristici e fitoterapici tradizionali. Quadro normativo e autorità di controlloItalia: vigilanza sanitariaLe parafarmacie italiane sono soggette alla vigilanza delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e del Ministero della Salute, analogamente alle farmacie. Le ispezioni verificano la corretta conservazione dei farmaci, la presenza costante del farmacista abilitato, la tracciabilità dei medicinali tramite il sistema della ricetta elettronica (per i registri d'acquisto) e la conformità della pubblicità dei prodotti sanitari. Austria: regolamentazione commercialeIn Austria, le drogherie e i negozi biologici sono considerati esercizi commerciali e sono soggetti ai controlli tipici delle attività commerciali da parte delle autorità locali (Bezirksverwaltungsbehörden) e della Camera dell'Economia (Wirtschaftskammer Österreich - WKO). I controlli si concentrano principalmente sulla sicurezza alimentare, sull'etichettatura dei prodotti cosmetici e degli integratori, e sul rispetto delle norme commerciali generali. Esperienza d'acquisto e percezione del consumatoreItalia: un modello intermedio tra salute e commercioL'esperienza d'acquisto in una parafarmacia italiana è spesso percepita come molto simile a quella di una farmacia tradizionale. Il consumatore vi si rivolge con un'aspettativa di consulenza scientifica e sanitaria, trovando un ambiente professionale dove poter discutere di piccoli disturbi quotidiani con un professionista della salute, beneficiando talvolta di politiche di prezzo differenti sui prodotti commerciali e sui farmaci da banco. Austria: focus su prevenzione, lifestyle ed ecologiaIn Austria, l'esperienza d'acquisto è maggiormente orientata al self-service guidato e al benessere preventivo. Punti vendita storici a Vienna, come Staudigl, o le grandi catene offrono un ambiente improntato alla sostenibilità, alla cosmesi naturale e all'alimentazione biologica. Il cliente austriaco non associa questi negozi alla gestione della patologia, ma piuttosto alla prevenzione, alla cura estetica e a uno stile di vita orientato al naturale. Considerazioni di sintesiIn conclusione, il modello italiano si caratterizza per una figura professionale strutturata dal punto di vista sanitario, che cerca di coniugare la liberalizzazione commerciale con la tutela della salute pubblica attraverso la presenza obbligatoria del farmacista. Al contrario, il sistema austriaco mantiene una netta demarcazione: la salute e la dispensazione dei farmaci rimangono ad esclusivo appannaggio della farmacia tradizionale, mentre il benessere, la prevenzione e la cosmesi naturale trovano spazio in un mercato commerciale diversificato e orientato al consumatore attento allo stile di vita naturale. |
Scritto da Valentino de Rogatis |