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Trasferimento dei contributi pensionistici


La previdenza complementare in famiglia: il Pensionssplitting in Austria

Nel sistema previdenziale austriaco, l'opinione comune tende a considerare la pensione come un percorso strettamente individuale, basato unicamente sui contributi accumulati dal singolo lavoratore nel corso della propria carriera. Tuttavia, la normativa prevede uno strumento specifico, ancora poco diffuso ma di grande utilità per la pianificazione familiare: il Pensionssplitting. Questa misura è stata introdotta per supportare i nuclei familiari con figli, cercando di limitare le disparità previdenziali che spesso si creano tra i partner durante i primi anni di vita dei bambini.


Che cos'è e come funziona il Pensionssplitting?

Il Pensionssplitting consente al genitore che lavora e versa i contributi di trasferire volontariamente una quota del proprio credito pensionistico annuo (fino a un massimo del 50%) all'altro genitore, che si dedica prevalentemente alla cura dei figli. Questo trasferimento può essere effettuato per i primi sette anni di vita del bambino. L'importo concordato viene accreditato direttamente sul conto previdenziale (Pensionskonto) del genitore ricevente, migliorando la sua futura posizione pensionistica senza che ciò comporti un esborso monetario immediato per la famiglia.


Qual è lo scopo di questa misura?

L'obiettivo principale è contrastare il divario pensionistico, un fenomeno che colpisce in misura maggiore chi riduce l'orario di lavoro o interrompe la carriera per accudire i figli. Statisticamente, il genitore che si fa carico principale della cura della famiglia subisce una penalizzazione sul piano previdenziale a lungo termine. Attraverso questo meccanismo, la coppia può riequilibrare in modo equo i diritti pensionistici maturati in quel periodo, riconoscendo il valore della cura familiare.


Quali sono i requisiti e le modalità di richiesta?

L'attivazione del Pensionssplitting è interamente volontaria e richiede l'accordo formale e scritto di entrambi i genitori. La domanda può essere presentata per gli anni in cui è stata effettivamente prestata l'attività di cura, ed è possibile inoltrare la richiesta fino al compimento del decimo anno di età del bambino. La domanda va presentata all'ente previdenziale competente, come la Pensionsversicherungsanstalt (PVA) o la Österreichische Gesundheitskasse (ÖGK). La misura è applicabile per i figli nati a partire dal 1° gennaio 2005.


Cosa succede in caso di genitori separati o non sposati?

La normativa non limita questo diritto alle sole coppie sposate. Il Pensionssplitting è accessibile anche ai genitori conviventi o non sposati, così come a quelli separati o divorziati, purché vi sia il consenso scritto di entrambe le parti e il trasferimento si riferisca ai periodi di cura effettiva. Inoltre, l'eventuale successiva separazione della coppia non annulla i trasferimenti contributivi che sono già stati registrati nei rispettivi conti pensionistici.


Perché valutare questa opportunità?

Se all'interno della coppia uno dei due partner ha ridotto il proprio impegno lavorativo per dedicarsi alla crescita dei figli, l'impatto sulla sua futura pensione potrebbe essere significativo. Il Pensionssplitting offre una possibilità concreta per mitigare questo divario, fornendo una maggiore tutela previdenziale al partner che ha lavorato meno ore e promuovendo una gestione condivisa della sicurezza economica futura all'interno del nucleo familiare.



Scritto da Valentino de Rogatis

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