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Requisiti pensione in austria


Il sistema pensionistico pubblico in Austria

Il sistema previdenziale austriaco si basa principalmente su un modello a ripartizione (Umlageverfahren), finanziato attraverso i contributi obbligatori dei lavoratori e dei datori di lavoro, integrato da trasferimenti dello Stato. Questo sistema è disciplinato principalmente dalla Legge generale sulle pensioni (Allgemeines Pensionsgesetz - APG), che prevede un "conto pensionistico" (Pensionskonto) individuale per calcolare le prestazioni future in base ai contributi effettivamente versati durante l'intera vita lavorativa.


L'età pensionabile ordinaria e la fase di transizione

Uomini e donne: verso l'allineamento dei requisiti

Attualmente, l'età pensionabile ordinaria (Regelalterspension) per gli uomini è fissata a 65 anni. Per le donne, la normativa ha previsto a lungo un'età pensionabile inferiore, stabilita a 60 anni. Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2024, è iniziato un processo di innalzamento graduale per le donne, pari a sei mesi per ogni anno solare, volto ad allineare l'età pensionabile femminile a quella maschile entro il 2033. Questo significa che le donne nate a partire dal 1° giugno 1968 in poi raggiungeranno l'età pensionabile ordinaria solo al compimento dei 65 anni.


I requisiti contributivi e i periodi assicurativi minimi

I criteri di accesso alla pensione di vecchiaia

Per avere diritto alla pensione di vecchiaia ordinaria, è richiesto il soddisfacimento di determinati requisiti di anzianità assicurativa. Il sistema austriaco calcola questi periodi in mesi di assicurazione (Versicherungsmonate). Le opzioni principali per accedere alla prestazione sono diverse a seconda della data di inizio della vita contributiva e della normativa applicabile.


Le opzioni principali per il calcolo

La prima opzione richiede almeno 180 mesi di assicurazione (pari a 15 anni) negli ultimi 360 mesi solari (30 anni) precedenti la data di decorrenza della pensione. La seconda opzione prevede il possesso di almeno 180 mesi di contribuzione obbligatoria o volontaria, senza limiti temporali relativi a quando tali contributi siano stati versati. La terza opzione richiede un totale di 300 mesi di assicurazione (pari a 25 anni) accumulati entro la data di riferimento per il pensionamento. Per i soggetti assicurati sotto il sistema del conto pensionistico regolato dall'APG, la regola generale prevede almeno 180 mesi di assicurazione, di cui almeno 84 mesi derivanti da un'attività lavorativa effettiva.


La pensione flessibile o "Koridorpension"

Pensionamento anticipato con penalizzazioni

La "Koridorpension" consente ai lavoratori di accedere alla pensione tra i 62 e i 65 anni, a condizione di aver maturato un numero elevato di mesi contributivi. Nello specifico, è richiesto il possesso di almeno 480 mesi di assicurazione (pari a 40 anni) entro il compimento del 62° anno di età. Questa opzione comporta una decurtazione percentuale sulla pensione per ogni anno di anticipo rispetto all'età ordinaria di 65 anni. Poiché l'età pensionabile ordinaria delle donne è in fase di adeguamento, questa opportunità è storicamente fruita in prevalenza dagli uomini, ma diventerà applicabile anche alle donne man mano che la loro età pensionabile ordinaria supererà i 62 anni.


Il bonus per i lavoratori precoci (Frühstarterbonus)

Un incentivo per chi ha iniziato a lavorare in giovane età

I lavoratori che hanno iniziato l'attività lavorativa in giovane età possono beneficiare del cosiddetto "Frühstarterbonus", introdotto per valorizzare le carriere precoci. Per qualificarsi, è necessario aver accumulato almeno 25 anni (300 mesi) di assicurazione complessiva. Di questi, almeno 12 mesi di contribuzione devono essere stati registrati prima del compimento del 20° anno di età. Questo bonus si traduce in un incremento mensile calcolato sulla quota di pensione spettante per ogni mese di lavoro svolto prima dei 20 anni, entro i limiti stabiliti dalla legge.


Requisiti per i lavoratori stranieri e mobilità internazionale

Il principio della totalizzazione dei periodi assicurativi

I cittadini stranieri, inclusi i lavoratori dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo (SEE) e della Svizzera, devono soddisfare requisiti specifici. Per ottenere una pensione direttamente dall'Austria, è necessario aver maturato almeno un anno (12 mesi) di contribuzione nel paese. Se questo requisito minimo è soddisfatto, i periodi assicurativi maturati in altri Stati dell'UE o in paesi convenzionati possono essere cumulati (totalizzazione) per verificare il raggiungimento della soglia minima dei mesi necessari per il diritto alla pensione, sebbene l'importo della prestazione austriaca sarà calcolato in proporzione ai soli periodi effettivamente lavorati in Austria.


L'integrazione al minimo (Ausgleichszulage)

Sostegno sociale per i redditi pensionistici più bassi

Qualora l'importo della pensione calcolato sulla base dei contributi versati risulti inferiore a una determinata soglia stabilita annualmente (Richtsatz), il beneficiario può avere diritto all'integrazione al minimo (Ausgleichszulage). Questo supplemento serve a garantire un livello di sussistenza. L'erogazione è soggetta ad alcuni requisiti: il pensionato deve risiedere stabilmente in Austria e il suo reddito complessivo (compresi eventuali altri redditi personali o del coniuge convivente) non deve superare i limiti previsti dalla normativa vigente.


Considerazioni operative sulla gestione della pensione

La pianificazione e l'invio della domanda

Il calcolo definitivo della pensione austriaca si basa sull'estratto conto previdenziale individuale, che registra l'andamento delle retribuzioni e dei contributi nel corso degli anni. Poiché le riforme legislative hanno introdotto meccanismi di transizione complessi, in particolare per le donne e per chi ha carriere discontinue, si consiglia di verificare regolarmente la propria posizione assicurativa. La pensione in Austria non viene erogata automaticamente al raggiungimento dei requisiti, ma richiede la presentazione di una domanda formale tramite gli enti previdenziali competenti (come la Pensionsversicherungsanstalt - PVA), rispettando le tempistiche previste per evitare ritardi nell'erogazione.



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