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Il nuovo Eltern-Kind-Pass: Guida completa a visite, scadenze e aspetti burocratici

La recente riforma del sistema di prevenzione sanitaria in Austria ha introdotto l'Eltern-Kind-Pass, mandando progressivamente in pensione il vecchio e storico Mutter-Kind-Pass. Questa evoluzione non costituisce un semplice cambiamento di denominazione, ma rappresenta un'importante modernizzazione digitale e strutturale. Il pass rimane lo strumento primario per tutelare la salute della gestante, della madre e del bambino dal concepimento fino al compimento del quinto anno di età, configurandosi inoltre come requisito di accesso fondamentale per le prestazioni assistenziali dello Stato austriaco.


Le novità della riforma e la transizione verso l'ePass

L'obiettivo principale del nuovo format è la digitalizzazione del percorso di prevenzione attraverso la piattaforma digitale (ePass), pensata per facilitare la condivisione dei dati clinici tra i diversi attori del sistema sanitario, come ginecologi, pediatri, medici di base e ostetriche. Oltre a ridurre il rischio di smarrimento dei documenti cartacei, la riforma mira a un coinvolgimento più attivo e paritario di entrambi i genitori, ampliando l'offerta di consulenza e ponendo un accento significativo sulla prevenzione e sul benessere psicofisico della famiglia.


Il legame con il Kinderbetreuungsgeld (Sussidio di cura)

Il rispetto del calendario delle visite è strettamente collegato all'aspetto economico. Per poter beneficiare dell'intero importo del Kinderbetreuungsgeld (l'indennità per la cura del bambino), la legge austriaca prevede l'obbligo di documentare l'avvenuta esecuzione di 10 controlli specifici. Questi consistono in 5 esami durante la gravidanza e 5 esami nel primo anno di vita del bambino. In caso di mancata presentazione della documentazione nei tempi previsti alla propria cassa sanitaria (ad esempio la ÖGK), l'indennità viene ridotta in modo significativo per ciascun genitore avente diritto.


Calendario dettagliato delle visite in gravidanza

Il protocollo medico prevede cinque esami principali distribuiti lungo i nove mesi di gestazione, finalizzati a monitorare la salute della madre e il corretto sviluppo fetale.


I cinque controlli ostetrici obbligatori

Primo esame (entro la 16ª settimana di gestazione): Include una visita ginecologica approfondita, la prima ecografia per confermare la vitalità dell'embrione e definire la data presunta del parto, e una serie di esami del sangue completi, volti anche a verificare l'immunità verso patologie come la toxoplasmosi e la rosolia.


Secondo esame (tra la 17ª e la 20ª settimana): Si concentra sulla valutazione ecografica dello sviluppo degli organi fetali e sulla crescita del nascituro in rapporto all'età gestazionale.


Terzo esame (tra la 25ª e la 28ª settimana): Prevede la ripetizione di alcuni esami ematici (emocromo, screening anticorpale) e l'esecuzione del test da carico orale di glucosio (curva glicemica) per individuare precocemente il rischio di diabete gestazionale.


Quarto esame (tra la 30ª e la 34ª settimana): Include un'ulteriore ecografia volta a verificare la posizione della placenta, la quantità di liquido amniotico e la corretta crescita della struttura ossea e degli organi del feto.


Quinto esame (tra la 35ª e la 38ª settimana): È l'ultimo esame prima del parto, finalizzato alla determinazione della presentazione fetale (cefalica o podalica) e al controllo generale dello stato fisico della futura madre in vista del ricovero.


Ulteriori esami e consulenze obbligatorie

Consulenza gratuita con l'ostetrica (tra la 18ª e la 22ª settimana): Un colloquio informativo di un'ora in cui ricevere indicazioni pratiche su gravidanza, preparazione al parto, allattamento e gestione del neonato.


Esame clinico generale (entro la 20ª settimana): Una valutazione dello stato di salute complessivo della donna, comprensiva di controllo cardiologico e pressione arteriosa, eseguibile presso un medico di medicina generale.


Calendario delle visite pediatriche nel primo anno di vita

Per la tutela della salute del neonato e per l'adempimento dei requisiti burocratici legati al sussidio, i primi cinque controlli pediatrici devono essere eseguiti entro finestre temporali rigide.


Le tappe fondamentali del primo anno

Primo esame (1ª settimana di vita): Viene di norma effettuato direttamente nella struttura ospedaliera dove avviene il parto, includendo i test di screening neonatale per le malattie metaboliche e i primi controlli fisici generali.


Secondo esame (tra la 4ª e la 7ª settimana): Oltre al controllo della crescita ponderale, prevede l'esecuzione di un'ecografia delle anche del neonato, fondamentale per escludere o diagnosticare precocemente casi di displasia dell'anca (questo esame specifico va eseguito entro la 6ª-8ª settimana).


Terzo esame (tra il 3° e il 5° mese): Esame volto a valutare i progressi motori e lo stato generale di nutrizione, oltre alla verifica del calendario vaccinale raccomandato.


Quarto esame (tra il 7° e il 9° mese): Include una valutazione dello sviluppo neuromotorio, della coordinazione e un esame specialistico della vista per escludere precocemente difetti visivi o strabismo.


Quinto esame (tra il 10° e il 14° mese): Ultimo controllo vincolante per l'erogazione del sussidio intero. Il pediatra verifica la dentizione, la capacità di interazione sociale e lo sviluppo dei movimenti fini e grossolani.


I controlli successivi: dal secondo al quinto anno di vita

Anche se il mancato svolgimento di questa seconda serie di visite non comporta sanzioni sul sussidio economico, esse sono fortemente raccomandate per monitorare l'evoluzione cognitiva, linguistica e motoria del bambino in preparazione all'inserimento scolastico.


Esami dal sesto al nono

Sesto esame (tra il 22° e il 26° mese): Monitoraggio dello sviluppo del linguaggio, controllo della postura e deambulazione.


Settimo esame (tra il 34° e il 38° mese): Valutazione dello sviluppo psicomotorio e ripetizione dell'esame della vista.


Ottavo esame (tra il 46° e il 50° mese): Controllo dell'udito tramite esame audiometrico e accertamento della coordinazione motoria generale.


Nono esame (tra il 58° e il 62° mese): Visita finale prima dell'ingresso alla scuola primaria per verificare lo stato di salute generale e lo sviluppo delle competenze necessarie alla scolarizzazione.


Consigli pratici per la gestione della documentazione

Si suggerisce di richiedere l'apposizione del timbro e della firma sul pass cartaceo o la registrazione telematica sul sistema ePass immediatamente al termine di ogni prestazione medica. È consigliabile conservare copie digitalizzate dei certificati per poter dimostrare la regolarità dei controlli alla propria cassa sanitaria in caso di verifiche o disguidi amministrativi. Qualora si effettuino visite all'estero, è opportuno accertarsi preventivamente della loro equivalenza rispetto agli standard previsti dalla normativa austriaca.



Scritto da Valentino de Rogatis

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