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Tracce dei romani


L'eredità di Vindobona: le tracce dell'Impero Romano a Vienna

L'attuale città di Vienna sorge sulle fondamenta di Vindobona, un importante insediamento e accampamento militare legionario (castrum) istituito dai Romani lungo il confine danubiano (il Limes) per proteggere l'impero dalle incursioni germaniche. Attivo principalmente tra il I e il V secolo d.C., l'accampamento ospitò storicamente la Legio X Gemina e fu teatro di eventi di rilievo, come la probabile morte dell'imperatore Marco Aurelio nel 180 d.C. Oggi, diverse aree del centro storico e dei distretti limitrofi conservano testimonianze archeologiche di quell'epoca.


Römermuseum (Museo Romano)

Situato in Hoher Markt 3, nel cuore del primo distretto, il Römermuseum offre una delle prospettive più complete sulla Vienna romana. La struttura sorge direttamente sopra i resti archeologici conservati in loco, che includono le fondamenta degli alloggiamenti destinati ai tribuni militari, gli ufficiali di alto rango della legione.


Il percorso espositivo permette di osservare sistemi di riscaldamento a ipocausto (i precursori del riscaldamento a pavimento), porzioni di canalizzazioni fognarie e una vasta selezione di manufatti d'uso quotidiano, tra cui ceramiche, monete, lucerne e lapidi. La visita fornisce un quadro d'insieme sull'organizzazione logistica e sulla vita quotidiana dei soldati e dei civili che popolavano l'accampamento.


Rovine Romane di Michaelerplatz

Nel piazzale antistante l'ingresso principale del Palazzo Imperiale della Hofburg, uno scavo archeologico permanente all'aperto, progettato dall'architetto Hans Hollein, espone resti strutturali di epoca romana e medievale.


Le indagini archeologiche condotte in quest'area hanno identificato i resti di un quartiere suburbano (canabae) situato immediatamente fuori dalle mura del castrum. Tra le rovine sono visibili le fondamenta di abitazioni private romane dotate di impianti di riscaldamento, stanze destinate ad attività commerciali e porzioni di strade secondarie, che testimoniano l'estensione dell'insediamento civile oltre il perimetro strettamente militare.


Resti archeologici sotto Stephansplatz

Durante i lavori di scavo per la metropolitana e le successive indagini nell'area della Cattedrale di Santo Stefano (Stephansplatz), sono state individuate diverse strutture murarie riconducibili all'epoca romana, spesso riutilizzate come fondamenta per gli edifici medievali successivi.


Sebbene l'accesso diretto a questi resti sotterranei sia limitato per ragioni di conservazione, l'adiacente Virgilkapelle (Cappella di San Virgilio), situata nella stazione della metropolitana, offre pannelli informativi e reperti che documentano la transizione urbana di Vienna dall'antichità romana al Medioevo.


Il Parco del Municipio (Rathauspark) e i ritrovamenti dell'Ottocento

Durante la seconda metà del XIX secolo, i massicci lavori di scavo legati alla demolizione delle mura cittadine e alla costruzione della Ringstraße (tra cui la zona dell'attuale Rathauspark) portarono alla luce numerosi reperti romani.


Quest'area si trovava al di fuori del nucleo fortificato e ospitava prevalentemente terreni agricoli, necropoli e installazioni produttive. Molti degli oggetti rinvenuti in questa zona, come lapidi funerarie e frammenti architettonici, sono oggi conservati nelle collezioni del Wien Museum e in altre istituzioni museali della città.


Via del Graben e Rotenturmstraße: il perimetro del Castrum

L'attuale assetto urbanistico del centro di Vienna ricalca in modo fedele la pianta dell'antico accampamento romano. La celebre via del Graben, ad esempio, deve il suo nome al fossato difensivo (in tedesco "Graben") che correva lungo il lato meridionale delle mura del castrum.


Rotenturmstraße e altre vie limitrofe seguono i tracciati del cardo e del decumano, le vie principali che dividevano ortogonalmente l'accampamento militare. Camminando in queste zone si segue il medesimo percorso stabilito dagli ingegneri militari romani quasi duemila anni fa.


Il Distretto di Favoriten (10. Bezirk)

Nelle aree più periferiche rispetto al centro storico, come il decimo distretto (Favoriten), si sviluppavano insediamenti civili minori e attività produttive collegate a Vindobona, tra cui cave di argilla e fornaci per la produzione di mattoni, fondamentali per l'attività edilizia della legione.


Gli scavi archeologici condotti nel corso degli anni in questo distretto hanno rivelato tracce di fattorie romane (villae rustiche) e necropoli, a conferma del fatto che l'influenza romana si estendeva ben oltre il nucleo fortificato della città interna.



Scritto da Valentino de Rogatis

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