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Cimitero dei senza nome


Il Cimitero dei Senza Nome (Friedhof der Namenlosen)

Situato alla periferia sud-orientale di Vienna, nel distretto di Simmering e nei pressi del porto fluviale di Albern, il Cimitero dei Senza Nome rappresenta un luogo di notevole interesse storico e umano. Questo spazio accoglie i resti di persone che hanno perso la vita nelle acque del Danubio tra il 1845 e il 1940. A causa delle forti correnti e dei gorghi che caratterizzavano questo specifico tratto del fiume, i corpi di coloro che vi annegavano โ€” per incidenti, suicidi o altre circostanze โ€” venivano spesso trascinati e depositati a riva proprio in questa zona. Poichรฉ all'epoca l'identificazione delle salme era complessa e spesso impossibile, si rese necessaria la creazione di un'area di sepoltura dedicata nei pressi del fiume.


La Storia e lo Sviluppo del Cimitero

La storia del cimitero si articola in due fasi distinte, strettamente collegate alle condizioni ambientali dell'area e alla progressiva regolamentazione del corso del Danubio.


La Prima Sezione: L'Antico Cimitero (1845-1900)

La prima parte del cimitero venne istituita nel 1845. Inizialmente, in questo terreno sconsacrato venivano sepolti i corpi senza che venissero celebrati riti religiosi formali. La vicinanza immediata al corso del Danubio esponeva costantemente l'area a frequenti inondazioni, che danneggiavano le tombe e rendevano difficile la manutenzione del sito. Si stima che in questa sezione originaria siano sepolti circa 478 corpi. Oggi l'area รจ interamente ricoperta dalla vegetazione spontanea, con alberi e arbusti selvatici che ne hanno mutato l'aspetto, rendendola non piรน accessibile per nuove sepolture e conferendole una fisionomia naturale e boschiva.


La Seconda Sezione: Il Nuovo Cimitero (dal 1900)

Nel 1900, per ovviare ai problemi causati dalle piene del fiume, la comunitร  locale e un gruppo di volontari decisero di realizzare una seconda sezione su un terreno retrostante, protetto da una diga e quindi meno soggetto alle esondazioni. Nel 1935, quest'area venne arricchita con la costruzione di una piccola cappella votiva (la Resurrezionskapelle), consacrata per offrire un luogo di raccoglimento e preghiera. Con l'annessione del comune di Albern alla cittร  di Vienna nel 1938, la gestione delle salme non identificate subรฌ un cambiamento logistico: a partire dal 1940, i corpi rinvenuti nel fiume iniziarono a essere trasferiti e sepolti nel Cimitero Centrale di Vienna (Wiener Zentralfriedhof), dove erano presenti strutture piรน idonee per le procedure di identificazione. In questa seconda sezione riposano complessivamente 104 persone, di cui 43 sono state successivamente identificate e registrate con il proprio nome sulle croci di ferro battuto, mentre le restanti rimangono indicate come "Sconosciuto" o "Senza Nome".


Figure Chiave e Tradizioni Commemorative

La salvaguardia e la memoria di questo luogo sono collegate all'impegno di figure locali e ad associazioni che ne preservano la memoria storica.


L'Opera di Josef Fuchs e della sua Famiglia

Una figura centrale per la conservazione del cimitero รจ stata quella di Josef Fuchs, un custode locale che ha dedicato gran parte della propria vita alla cura volontaria delle tombe, dei sentieri e della cappella. Il suo lavoro costante ha permesso di mantenere decoroso un luogo altrimenti destinato all'abbandono. Per i suoi sforzi profusi nella tutela di questo patrimonio storico, la cittร  di Vienna gli ha conferito una medaglia d'oro al valore civile. La tradizione di cura del cimitero รจ stata successivamente portata avanti dai suoi discendenti, garantendo la continuitร  della manutenzione del sito nel corso degli anni.


La Commemorazione Annuale della Zattera sul Danubio

Ogni anno, la domenica successiva alla ricorrenza del Giorno dei Morti (Ognissanti), i membri dell'associazione dei pescatori di Albern organizzano una cerimonia commemorativa. Durante l'evento, viene costruita una zattera decorata con corone di fiori, candele accese e un piccolo monumento simbolico recante messaggi in memoria delle vittime del fiume. La zattera viene poi calata nelle acque del Danubio e lasciata trasportare dalla corrente, un rito che intende ricordare non solo le persone sepolte nel cimitero, ma tutti coloro che hanno perso la vita nel fiume e non hanno ricevuto una sepoltura o un nome identificativo.


Stato Attuale del Sito

Oggi il Cimitero dei Senza Nome si presenta come un sito di silenzio e riflessione, visitato da storici, residenti e visitatori interessati a comprendere gli aspetti storici e sociali meno noti della Vienna del XIX e XX secolo. La gestione dell'area รจ supportata anche dalle istituzioni locali, che ne riconoscono il valore storico e culturale all'interno del tessuto urbano di Simmering.



Scritto da Valentino de Rogatis

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