![]() Tra zucche intagliate e silenzi solenni: il doppio volto del 31 ottobre a ViennaSe vi siete trasferiti a Vienna da poco, la fine di ottobre vi riserverà uno dei contrasti culturali più affascinanti della Mitteleuropa. Camminando lungo le vie alberate di quartieri come Neubau o Josefstadt, quando i platani tingono i marciapiedi di giallo ocra e nell'aria si diffonde l'aroma pungente dei Maronistandl (i tradizionali chioschi di castagne e patate arrosto), noterete un fenomeno curioso: accanto alle classiche vetrine addobbate con ragnatele e scheletri di plastica, i viennesi mantengono una compostezza e un attaccamento alle radici che altrove è andato quasi del tutto perduto. Vivere qui il periodo di Halloween a Vienna significa muoversi su un crinale sottile che separa l'intrattenimento di importazione americana dalla solennità profondamente radicata di Allerheiligen (Ognissanti) e Allerseelen (la commemorazione dei defunti). Chi proviene dall'Italia riconoscerà molte affinità liturgiche e familiari, ma la declinazione austriaca possiede sfumature gastronomiche, abitudini di spesa e regole di convivenza condominiale assolutamente uniche. Capire come orientarsi tra orari di chiusura straordinari dei supermercati, specialità dolciarie da forno reperibili solo per una manciata di giorni e il galateo del "dolcetto o scherzetto" nei tipici Altbauten (i palazzi d'epoca con soffitti alti) vi eviterà brutte sorprese e vi farà sentire finalmente a casa nella capitale austriaca. Halloween contro Allerheiligen: l'Austria e il suo rapporto intimo con la memoriaFino agli anni Novanta, la festa di Halloween era praticamente sconosciuta in Austria. La sua ascesa è stata trainata dal commercio e dalle generazioni più giovani, ma il tessuto sociale viennese non ha mai sostituito le ricorrenze tradizionali con la notte delle streghe; piuttosto, le ha affiancate creando una convivenza a tratti surreale. Per gli austriaci, la notte del 31 ottobre è l'anticamera di una delle festività più sentite dell'intero calendario cattolico: il primo novembre, Allerheiligen, è un giorno rigorosamente festivo, dedicato alla famiglia, al raccoglimento e alla cura dei sepolcri. A Vienna, questo legame si carica di un significato ancora più profondo. Esiste un detto popolare celeberrimo, "Der Tod, das muss ein Wiener sein" ("La morte deve essere un viennese"), che riassume il rapporto storicamente intimo, quasi confidenziale e malinconico che la città coltiva con il trapasso. Mentre i bambini delle scuole internazionali e dei quartieri più moderni si travestono per chiedere caramelle, migliaia di famiglie viennesi si preparano per il pellegrinaggio annuale verso il Wiener Zentralfriedhof (il Cimitero Centrale) o verso i cimiteri rionali come quello di Hietzing o Döbling, trasformando la ricorrenza in un momento di quiete assoluta, riflessione e rispetto per gli antenati. Cibo e Spesa autunnale: le prelibatezze da non perdere tra ottobre e novembreNel calendario culinario austriaco, l'autunno è sinonimo di sapori densi, caldi e rassicuranti. Se siete soliti fare la spesa nei mercati rionali come il Brunnenmarkt a Ottakring o il Viktor-Adler-Markt a Favoriten, vi accorgerete che l'offerta gastronomica subisce una virata spettacolare in corrispondenza dell'ultima settimana di ottobre. Non si tratta solo di dolciumi industriali a forma di teschio, ma di vere e proprie pietre miliari della cultura gastronomica locale. Allerheiligenstriezel: la treccia della tradizioneIl vero protagonista indiscusso delle panetterie viennesi in questi giorni non è un biscotto a forma di pipistrello, bensì l'Allerheiligenstriezel (spesso chiamato semplicemente Striezel). Si tratta di una maestosa treccia di pasta lievitata dolce, lucidata con tuorlo d'uovo e generosamente cosparsa di Hagelzucker (granella di zucchero) o mandorle a scaglie. La tradizione affonda le sue radici in antichi rituali funebri: la treccia di pane simboleggia le trecce di capelli che le donne un tempo tagliavano in segno di lutto estremo per la morte di un congiunto. Oggi, la consuetudine vuole che l'Allerheiligenstriezel venga regalato dal padrino o dalla madrina di battesimo (der Taufpate / die Taufpatin, o in dialetto viennese Godn) ai propri figliocci (Patenkinder) proprio il primo di novembre. Potete acquistarlo di fattura artigianale nelle storiche panetterie della città come Der Mann, Ströck, Felber o Joseph Brot, ma anche nei banchi della grande distribuzione. Il modo migliore per gustarlo? Tagliato a fette spesse, tostato leggermente e spalmato con abbondante burro austriaco (Teebutter) e marmellata di albicocche (Marillenmarmelade). La stagione della zucca: la Kürbiszeit sulle tavole austriachePer gli amanti della cucina, la zucca in Austria è una religione che va ben oltre la decorazione da intaglio per Halloween. Nelle corsie dei supermercati e sui banchi dei mercati contadini (Bauernmärkte) troverete una varietà sorprendente di zucche biologiche coltivate principalmente nella vicina Bassa Austria e nel Burgenland:
Non esiste ristorante tradizionale o Gasthaus viennese che a fine ottobre non proponga la celebre Kürbiscremesuppe. Il segreto per prepararla a casa come i locali risiede nell'ingrediente finale immancabile: un generoso filo di Steirisches Kürbiskernöl g.g.A. (l'olio di semi di zucca stiriano, autentico "oro nero" austriaco) e una manciata di semi tostati e salati aggiunti a crudo prima di servire. Lo street food dell'autunno viennese: Maroni e BratkartoffelnIncrociare le bancarelle dei caldarrostai non appena le temperature scendono sotto i dieci gradi è un rituale irrinunciabile per chi vive a Vienna. Ai Maronistandl non si va solo per le classiche caldarroste (Edelkastanien), ma per un vero e proprio spuntino rinforzato a base di carboidrati rustici:
La trappola del Feiertag: organizzare la spesa tra il 31 ottobre e il 1° novembreUno degli errori più classici commessi dai connazionali appena approdati in Austria riguarda la gestione dei rifornimenti alimentari a cavallo tra Halloween e Ognissanti. In Austria la legge sulla chiusura domenicale e festiva dei negozi (Öffnungszeitengesetz) è tra le più severe d'Europa e non ammette deroghe commerciali legate al consumo di massa. Ecco cosa dovete tenere assolutamente a mente per evitare di ritrovarvi con il frigorifero vuoto:
Supermercati d'emergenza aperti durante i giorni festiviSe vi siete dimenticati di fare la spesa in vista del primo novembre, l'unica salvezza a Vienna è rappresentata dai punti vendita situati all'interno delle principali stazioni ferroviarie (Bahnhöfe), abilitati per legge a vendere beni alimentari e di prima necessità anche durante i festivi:
"Süßes oder Saures": il galateo del dolcetto o scherzetto nei condomini viennesiSe avete figli in età scolare, la tentazione di scendere per strada il 31 ottobre e bussare alle porte per fare Süßes oder Saures (la formula tedesca per "dolcetto o scherzetto") sarà altissima. Tuttavia, la convivenza civile nei palazzi residenziali viennesi è governata da regole non scritte di estrema discrezione e rispetto della privacy (Privatsphäre) e del silenzio. Bussare a tappeto ai campanelli di un intero Gemeindebau (i complessi di edilizia popolare comunale) o all'interno di un palazzo d'epoca con il portone d'ingresso chiuso non è considerata una buona idea e può provocare reazioni infastidite da parte dei residenti più anziani. Negli ultimi anni si è però consolidato un codice visivo molto chiaro e civile:
Esperienze imperdibili: dove vivere l'atmosfera tra mistero e naturaSe volete trascorrere il ponte di fine ottobre integrando le migliori opportunità di svago offerte da Vienna e dai suoi dintorni, esistono tappe che racchiudono alla perfezione l'essenza di questi giorni di transizione. Il Wiener Prater in versione darkPer chi cerca il divertimento puro, il parco divertimenti del Wüster Prater organizza ogni anno il 31 ottobre una delle manifestazioni a tema più grandi del Paese. Tra sfilate di costumi spaventosi, attrazioni decorate per l'occasione e una grande parata serale che culmina davanti alla celebre Riesenrad (la ruota panoramica), è la meta prediletta da adolescenti, giovani e famiglie in cerca di brividi e street food a base di Langos all'aglio e zucchero filato. La suggestione del Zentralfriedhof a lume di candelaAll'estremo opposto del frastuono del Prater si colloca la visita al Wiener Zentralfriedhof nel quartiere di Simmering. Nel pomeriggio del primo novembre, quando il sole cala precocemente verso le 17:00, decine di migliaia di fiammelle rosse (Grablichter) illuminano le tombe monumentali di Beethoven, Brahms, Schubert e Falco. È un'esperienza di una poesia visiva commovente, lontanissima da qualsiasi morbosità macabra, che permette di comprendere fino in fondo il rispetto che la cultura viennese nutre per il riposo eterno. Nei giorni attorno a Halloween vengono organizzate anche speciali visite guidate notturne con le lanterne, gestite dalle guide ufficiali del cimitero. Gite fuori porta: raccogliere la zucca nei KürbishöfePer una spesa a chilometro zero e un pomeriggio rilassante a pochi chilometri dal centro urbano, molti viennesi prendono la macchina o i treni regionali (S-Bahn) per recarsi presso le fattorie specializzate della Bassa Austria. Luoghi come il Kürbishof Wunderlich o le tenute agricole attorno al Marchfeld aprono le loro porte per mostre all'aperto di centinaia di varietà di zucche, degustazioni di mosto fresco (Most), confetture, semi tostati aromatizzati e la possibilità per i più piccoli di scegliere la propria zucca direttamente dal campo per poi intagliarla sul posto. Guida pratica per gli espatriati: promemoria per il lungo ponte d'autunnoAffrontare i giorni a cavallo tra il 31 ottobre e l'inizio di novembre a Vienna senza stress richiede soltanto un pizzico di metodo mitteleuropeo. Tenete sotto mano questo promemoria per non farvi cogliere impreparati:
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Scritto da Valentino de Rogatis |