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Registrazione in italia di figli nati in austria


Riforma della cittadinanza italiana: nuove regole dal 2025

Dal 24 maggio 2025, con l’entrata in vigore del DL n.36/2025 convertito nella Legge n.74/2025, il quadro normativo riguardante l'acquisto della cittadinanza per i figli di cittadini italiani nati all'estero ha subito una variazione significativa. La trasmissione della cittadinanza italiana non avviene più in modo automatico per il solo fatto della nascita all'estero da genitore italiano, modificando l'applicazione dello ius sanguinis per le nascite fuori dai confini nazionali.


Queste disposizioni trovano applicazione in tutti i Paesi esteri, interessando pertanto anche i nuclei familiari residenti in Austria e che fanno riferimento alla Cancelleria Consolare dell'Ambasciata d'Italia a Vienna o agli uffici consolari onorari presenti sul territorio austriaco.


Quando la cittadinanza italiana viene trasmessa automaticamente

La trasmissione automatica della cittadinanza al momento della nascita del bambino all'estero è conservata solo in presenza di determinati requisiti che attestino un collegamento stabile con l'Italia. Nello specifico, la cittadinanza viene acquisita automaticamente solo se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:


1) Un genitore (o un nonno) ha esclusivamente la cittadinanza italiana

La trasmissione rimane automatica qualora, al momento della nascita del minore (o al momento del decesso dell'ascendente, se avvenuto in precedenza), almeno uno dei genitori o dei nonni possieda unicamente la cittadinanza italiana, senza aver acquisito altre cittadinanze straniere. Questa circostanza deve essere provata tramite documentazione ufficiale rilasciata dalle autorità competenti del Paese di residenza (in questo caso, le autorità austriache). Non è consentito l'uso di autocertificazioni per attestare l'assenza di altre cittadinanze.


2) Il genitore italiano ha vissuto in Italia per almeno 2 anni continuativi

In alternativa, la cittadinanza si trasmette automaticamente se il genitore italiano ha risieduto in Italia per un periodo minimo di 2 anni continuativi prima della nascita del figlio. Qualora il genitore abbia acquisito la cittadinanza italiana in un momento successivo alla nascita (ad esempio per naturalizzazione o per matrimonio), il periodo di 2 anni di residenza sul territorio italiano deve essere stato maturato successivamente all'effettiva acquisizione della cittadinanza.


Documentazione richiesta per la richiesta di trascrizione

Per avviare la pratica di trascrizione dell'atto di nascita e ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, la documentazione solitamente richiesta dagli uffici consolari comprende:


- Modulo di richiesta debitamente compilato e sottoscritto da entrambi i genitori;
- Copia dei documenti d'identità in corso di validità di entrambi i genitori;
- Atto di nascita internazionale del minore su modello plurilingue (rilasciato dalle competenti autorità di stato civile in Austria - Standesamt);
- Documentazione ufficiale idonea a dimostrare il possesso dei requisiti per la trasmissione automatica descritti in precedenza;
- Eventuali atti di riconoscimento di maternità o paternità, qualora la filiazione non risulti direttamente dall'atto di nascita, accompagnati da traduzione ufficiale in lingua italiana.


Nuova procedura: cittadinanza tramite dichiarazione di volontà

Nel caso in cui il minore non rientri nei parametri stabiliti per la trasmissione automatica, i genitori possono richiedere l'acquisizione della cittadinanza italiana per il figlio tramite una specifica dichiarazione di volontà, da presentare presso l'Ufficio consolare competente.


Per bambini nati dopo il 24 maggio 2025

La dichiarazione deve essere presentata entro il termine di 3 anni dalla nascita del bambino. Per quanto concerne i costi amministrativi, la procedura è gratuita se la dichiarazione viene presentata a partire dal 1° gennaio 2026. Qualora invece la richiesta venga presentata entro il 31 dicembre 2025, è previsto il versamento di un contributo amministrativo pari a 250 euro per minore.


Per bambini già nati e minorenni al 24 maggio 2025

Per i minori già nati alla data di entrata in vigore della riforma, i genitori possono presentare la dichiarazione di volontà entro il termine del 31 maggio 2026. Per questa categoria di domande è previsto il pagamento del contributo amministrativo di 250 euro per ciascun minore.


Aspetti normativi e decorrenza

Si rende noto che la cittadinanza ottenuta tramite la dichiarazione di volontà non ha effetto retroattivo dalla nascita, ma decorre dal giorno successivo alla presentazione della dichiarazione stessa presso l'autorità consolare. In assenza di tale dichiarazione entro i termini di legge, il minore manterrà unicamente l'altra eventuale cittadinanza in suo possesso e non acquisirà la cittadinanza italiana.


Considerazioni conclusive

Le nuove disposizioni sulla cittadinanza italiana per i figli nati all’estero sono applicate anche nei confronti dei residenti in Austria. Pur variando la tipologia di certificati emessi dalle autorità locali austriache rispetto ad altri Paesi, l'applicazione della normativa italiana resta uniforme presso tutte le rappresentanze diplomatico-consolari.



Scritto da Valentino de Rogatis

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