![]() Passaporto europeo per cani, gatti e furetti: la guida per Vienna e l'AustriaSe vivi a Vienna o stai pianificando di trasferirti qui con il tuo animale da compagnia, è fondamentale conoscere in modo approfondito le regole che disciplinano il passaporto per animali domestici e il viaggio con cani, gatti e furetti in Austria e all’interno dell’Unione Europea. L'Austria applica con attenzione le normative europee a tutela del benessere animale, rendendo necessaria una pianificazione accurata prima di mettersi in viaggio. Cos’è il passaporto europeo per animali domesticiIl passaporto europeo per animali domestici (pet passport) è un documento ufficiale standardizzato, redatto in lingua nazionale e in inglese. Questo documento consente a cani, gatti e furetti di viaggiare legalmente con il proprio proprietario o con una persona autorizzata per scopi non commerciali all’interno dell’Unione Europea, inclusa l’Austria. Il documento certifica in modo univoco l’identità dell’animale tramite il numero di microchip, i dati del proprietario, le vaccinazioni effettuate (con particolare attenzione a quella contro la rabbia) e altri trattamenti sanitari rilevanti. Il passaporto viene rilasciato esclusivamente da veterinari autorizzati dalle autorità competenti del Paese d'origine; in Austria, ad esempio, viene emesso dai veterinari registrati e autorizzati dall'Ordine dei Medici Veterinari (Tierärztekammer). Identificazione dell’animale e requisiti del microchipL'identificazione univoca è il prerequisito fondamentale per l'emissione del passaporto. L’animale deve essere identificato tramite un microchip (transponder) conforme agli standard ISO 11784 e ISO 11785. Se il microchip non risponde a questi standard, il proprietario deve fornire i mezzi necessari per la lettura del transponder al momento dei controlli alla frontiera. È importante ricordare che il microchip deve essere inserito prima della vaccinazione antirabbica, o al massimo lo stesso giorno di quest'ultima. Un tatuaggio leggibile è considerato un mezzo di identificazione valido solo se applicato prima del 3 luglio 2011 e se chiaramente registrato sui documenti di viaggio dell'animale prima di tale data. La vaccinazione contro la rabbia: tempistiche e regoleLa vaccinazione antirabbica rappresenta l'elemento cardine della sicurezza sanitaria per lo spostamento degli animali. Per essere considerata valida ai fini del viaggio, la vaccinazione deve rispettare criteri temporali precisi. In primo luogo, l’animale deve avere compiuto almeno 12 settimane di età al momento della somministrazione della prima dose del vaccino. In secondo luogo, la vaccinazione deve essere inoculata solo dopo l'avvenuta identificazione dell'animale tramite microchip. Infine, il viaggio verso un altro Paese dell'Unione Europea è consentito solo dopo che siano trascorsi almeno 21 giorni dal completamento del protocollo di prima vaccinazione. Nei casi di richiami successivi effettuati entro la data di scadenza del vaccino precedente, non è richiesto il periodo di attesa di 21 giorni. Validità e gestione del passaportoIl passaporto europeo per animali domestici non ha una data di scadenza fissa e rimane valido per tutta la vita dell’animale, a condizione che la vaccinazione contro la rabbia venga mantenuta in corso di validità tramite richiami regolari. Il proprietario deve assicurarsi che i richiami vengano effettuati e registrati dal veterinario sul passaporto prima della scadenza indicata dal produttore del vaccino precedente. Se un richiamo viene effettuato anche solo con un giorno di ritardo rispetto alla scadenza del precedente, la vaccinazione perde la sua continuità e viene considerata come una prima vaccinazione, richiedendo nuovamente l'attesa obbligatoria di 21 giorni prima di poter viaggiare. Ingresso in Austria e viaggi internazionaliPer gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea, la combinazione di microchip, vaccinazione antirabbica in corso di validità e passaporto europeo è generalmente sufficiente. Tuttavia, per l’ingresso in Austria da Paesi non appartenenti all’UE (Paesi terzi), la procedura può variare a seconda del livello di rischio epidemiologico del Paese di provenienza. Se si proviene da un Paese terzo a basso rischio (incluso nell'apposito elenco ministeriale europeo), è solitamente richiesto un certificato sanitario ufficiale rilasciato da un veterinario ufficiale del Paese di partenza, associato ai requisiti standard. Se invece si proviene da un Paese terzo ad alto rischio, è obbligatorio effettuare un test di titolazione degli anticorpi contro la rabbia (eseguito su un campione di sangue prelevato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e almeno tre mesi prima del viaggio) per verificare l'efficacia della copertura immunitaria. Regole specifiche per la detenzione di animali a Vienna e in AustriaL'Austria prevede norme attente per la gestione quotidiana degli animali domestici. Il limite massimo di animali che possono viaggiare al seguito di un singolo proprietario per motivi non commerciali è fissato a cinque, salvo deroghe specifiche per la partecipazione a mostre, concorsi o eventi sportivi debitamente documentati e autorizzati. Per i residenti a Vienna con un cane, è obbligatorio procedere alla registrazione dell'animale presso l'anagrafe canina nazionale (Heimtierdatenbank) entro i tempi stabiliti dalla legge locale. Inoltre, la città di Vienna prevede il pagamento di una tassa annuale sui cani (Hundeabgabe). Al momento della registrazione, viene solitamente rilasciata una piastrina identificativa che il cane deve portare con sé. A Vienna è inoltre richiesto per i proprietari di cani il conseguimento del "Sachkundenachweis" (un certificato di competenza ottenuto tramite un breve corso formativo sulla gestione dell'animale). Per le razze considerate potenzialmente impegnative o pericolose (Listenhunde), vigono regole ancora più stringenti, che includono l'obbligo di ottenere una specifica licenza di condotta (Hundeführschein) e l'uso costante di museruola e guinzaglio nei luoghi pubblici. Consigli pratici per la preparazione del viaggioPer garantire uno spostamento agevole e senza imprevisti, si consiglia di avviare le procedure veterinarie con diversi mesi di anticipo rispetto alla data prevista per la partenza, in modo da gestire correttamente i tempi della vaccinazione e delle eventuali titolazioni anticorpali. È sempre opportuno custodire l'originale del passaporto durante tutti gli spostamenti e verificare preventivamente i regolamenti specifici delle compagnie di trasporto (aeree, ferroviarie o marittime), che potrebbero richiedere l'uso di trasportini omologati o limitare l'accesso di determinate razze. Infine, prima del trasferimento, è utile identificare un veterinario di riferimento nella propria zona di residenza a Vienna per provvedere alla corretta registrazione dell'animale nel database austriaco e per pianificare i futuri controlli sanitari periodici. |
Scritto da Valentino de Rogatis |