Nel cuore pulsante del centro storico, a pochi passi dalla cattedrale e nascosto tra le nobili vie del primo distretto, sorge il Teatro Ronacher (noto storicamente come Etablissement Ronacher o semplicemente Ronacher). Insieme al Raimund Theater e al Theater an der Wien, questo palcoscenico costituisce il fulcro dei Vereinigte Bühnen Wien (VBW), l'istituzione che ha trasformato la capitale asburgica nella metropoli indiscussa del musical europeo.
Varcare la soglia del Ronacher non significa soltanto assistere a una produzione teatrale di livello mondiale con scenografie sontuose e cantanti straordinari; significa immergersi in oltre un secolo e mezzo di metamorfosi culturali, scandite da incendi drammatici, notti bohémien animate da acrobati e ballerine di can-can, e una rinascita architettonica che oggi sposa armoniosamente lo sfarzo tardo-storicista con le tecnologie d'avanguardia del XXI secolo.
La storia del luogo ebbe inizio nel 1871 sotto il nome di Wiener Stadttheater. Ideato dal celebre drammaturgo Heinrich Laube e progettato da Ferdinand Fellner il Vecchio, nacque come manifesto della borghesia liberale viennese, decisa a contrapporre un proprio palcoscenico civile all'egemonia dell'aristocratico Burgtheater. Tuttavia, il destino dell'edificio fu segnato da un evento catastrofico: nel 1884, a soli tre anni dal drammatico incendio del Ringtheater, le fiamme divorarono la struttura. Fortunatamente il teatro era vuoto e non vi furono vittime, ma le macerie rimasero abbandonate fino a quando un intraprendente impresario tirolese non ne intravide il potenziale straordinario.
Quell'uomo era Anton Ronacher. Tra il 1887 e il 1888, Ronacher affidò la ricostruzione al celebre studio Fellner & Helmer, gli archistar indiscussi dell'Europa danubiana, autori di decine di teatri da Praga a Budapest. L'impresario impose una visione rivoluzionaria: non più un teatro di prosa convenzionale, bensì un lussuoso Varieté-Theater di respiro internazionale.
Nel nuovo Etablissement Ronacher il pubblico non sedeva in rigide file, ma attorno a tavoli apparecchiati con tovaglie di lino, sorseggiando champagne, cenando e fumando sigari mentre sul palco si alternavano giocolieri, illusionisti, cantanti d'opera, riviste parigine e i numeri più stravaganti del pianeta. Negli anni d'oro vi si esibirono leggende come Harry Houdini e la magnetica Josephine Baker con la sua celebre danza esotica, rendendo il Ronacher il tempio del divertimento notturno della Fin de Siècle viennese.
Nel corso del Novecento il Ronacher ha dimostrato una straordinaria capacità di reinventarsi. Quando i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale distrussero la sede storica del Burgtheater sulla Ringstraße, fu proprio il Ronacher a ospitare la prestigiosa compagnia nazionale dal 1945 al 1955, prestando le sue decorazioni dorate alla drammaturgia classica di Goethe e Schiller. Negli anni '60 divenne studio televisivo per l'emittente di stato ORF, prima di rischiare la demolizione negli anni '70.
A salvarlo definitivamente fu l'esplosione del musical a Vienna. Nel 1987 il teatro venne acquisito dalla municipalità e inaugurato con il leggendario allestimento di Cats di Andrew Lloyd Webber, inaugurando l'era d'oro delle grandi produzioni musicali contemporanee (da Tanz der Vampire a The Phantom of the Opera, fino a Rock Me Amadeus).
L'esperienza al Ronacher offre una serie di capolavori architettonici e scenotecnici che meritano un'osservazione attenta prima che cali il sipario: