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Giardini di schoenbrunn

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I Giardini di Schönbrunn, noti in tedesco come Schönbrunner Schlosspark, costituiscono uno dei complessi paesaggistici e storici più rilevanti d'Europa. Situati a Vienna, questi giardini fanno parte integrante del sito della Reggia di Schönbrunn, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1996. Il parco rappresenta un esempio significativo di progettazione barocca francese, dove elementi naturali, sculture e architetture monumentali si fondono in un disegno geometrico rigoroso.


Posizione e contesto geografico


Il parco si estende su una superficie di circa 160 ettari nel tredicesimo distretto di Vienna (Hietzing). La sua collocazione strategica collega il corpo principale della reggia con la collina retrostante, culminante nella struttura della Gloriette. Questa disposizione crea un asse visivo monumentale che integra l'architettura residenziale con il paesaggio collinare circostante, offrendo una transizione graduale tra lo spazio urbano e le aree boschive adiacenti.


La storia dei giardini


Le origini dell'area risalgono alla fine del XVI secolo, quando la dinastia asburgica acquistò i terreni, allora adibiti a riserva di caccia. La vera trasformazione in giardino formale ebbe inizio nel XVIII secolo, sotto il regno dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Il progetto fu affidato ad architetti e paesaggisti di scuola francese, tra cui Jean-Trehet, che si ispirarono ai canoni classicisti introdotti da André Le Nôtre a Versailles.


Nel corso dei decenni successivi, il parco venne arricchito da numerosi monumenti, fontane e padiglioni sotto la direzione dell'architetto Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg. Un momento di svolta storico avvenne nel 1779, quando l'imperatore Giuseppe II decise di aprire gran parte dei giardini al pubblico, trasformando un parco di rappresentanza dinastico in uno spazio di condivisione per la cittadinanza viennese, funzione che conserva tuttora.


Struttura e principi di design


Il disegno del parco si basa sui principi del giardino formale barocco, caratterizzato da simmetria, proporzione e prospettiva assiale. Gli elementi cardine di questa struttura includono diversi aspetti geometrici e vegetali.


I grandi viali e la prospettiva


Una fitta rete di viali alberati rectilinei taglia il parco, definendo i percorsi principali e secondari. I tigli e gli ippocastani sono potati regolarmente per formare alte pareti verdi che incorniciano le visuali prospettiche, indirizzando lo sguardo dell'osservatore verso i punti focali dell'architettura del parco.


Il Gran Parterre


Lo spazio pianeggiante situato tra il palazzo e la collina è occupato dal Gran Parterre. Questo settore è decorato con aiuole simmetriche, disegni floreali complessi che cambiano a seconda delle stagioni e bordure geometriche di bosso potato, che richiamano i motivi dei tessuti d'epoca barocca.


Le sculture mitologiche


Lungo i viali principali e intorno al parterre sono disposte 32 sculture in pietra risalenti alla fine del Settecento, realizzate principalmente dalla bottega di Wilhelm Beyer. Le statue raffigurano divinità della mitologia greco-romana e figure storiche dell'antichità, intese come allegorie delle virtù governative della casa d'Asburgo.


Le principali attrazioni del parco


All'interno della vasta area dei giardini si trovano diversi punti di interesse storico, botanico e architettonico.


La Gloriette


Costruita nel 1775 sulla sommità della collina di Schönbrunn, la Gloriette è un imponente colonnato neoclassico progettato da Hetzendorf von Hohenberg. Concepita come monumento celebrativo della pace e del potere asburgico, offre una terrazza panoramica da cui si gode di una vista completa sulla reggia e sulla città di Vienna.


La Fontana di Nettuno


Situata ai piedi della collina, questa monumentale opera scultorea funge da imponente fondale per il Gran Parterre. Completata nel 1780, raffigura il dio del mare Nettuno circondato da divinità marine, tritoni e cavalli d'acqua, simboleggiando il dominio politico e la stabilità dello Stato.


Il Labirinto e il Dedalo


Istituito originariamente nel XVIII secolo, l'antico labirinto di siepi è stato ricostruito alla fine degli anni '90 basandosi sui progetti storici. Oggi offre percorsi ricreativi adatti a diverse età, con giochi didattici e piattaforme di osservazione.


Il Tiergarten Schönbrunn


Fondato nel 1752 come serraglio privato dall'imperatore Francesco Stefano di Lorena, marito di Maria Teresa, è considerato lo zoo più antico del mondo ancora in attività. Conserva diversi padiglioni storici di epoca barocca, integrati con moderne strutture per la conservazione delle specie animali.


La Serra delle Palme (Palmenhaus)


Inaugurata nel 1882 sotto il regno di Francesco Giuseppe, questa imponente struttura in ferro e vetro era all'epoca una delle più grandi d'Europa. È divisa in tre zone climatiche distinte (temperata, fredda e tropicale) e ospita una ricca collezione di piante esotiche provenienti da diversi continenti.


Significato culturale e conservazione


I Giardini di Schönbrunn rappresentano l'applicazione pratica del concetto barocco di sottomissione della natura all'ordine razionale dell'uomo, metafora del potere sovrano che organizza lo Stato. La conservazione di questo impianto originario richiede una manutenzione costante, affidata a giardinieri specializzati che perpetuano tecniche di potatura e coltivazione tradizionali.


Consigli per la visita


L'accesso ai giardini principali è gratuito durante tutto l'anno, con orari di apertura che variano a seconda delle stagioni. Alcune aree specifiche, come il Labirinto, il Giardino del Principe Ereditario, la Gloriette e la Serra delle Palme, richiedono un biglietto d'ingresso separato. Il parco è facilmente raggiungibile dal centro di Vienna tramite la metropolitana (linea U4, stazione Schönbrunn).


Curiosità storiche


Tra le installazioni meno note ma di rilevante valore artistico si trova la Rovina Romana, un complesso architettonico progettato nel 1778 per apparire come un antico tempio parzialmente crollato. Questa struttura rifletteva la moda tipicamente settecentesca per le rovine artificiali, interpretate come riflessione sulla caduta degli imperi passati e sul trionfo della dinastia regnante.


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Pagina aggiornata il 29/07/2026


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