Nel cuore del secondo distretto di Vienna (Leopoldstadt), a pochi passi dal Canale del Danubio, si estende uno dei parchi più affascinanti, stratificati e sorprendenti dell'intera Austria: l’Augarten (Augarten). Con i suoi 52 ettari di geometrie impeccabili, lunghi viali alberati di tigli e castagni e aiuole ricamate secondo i dettami del classicismo francese, l’Augarten è a tutti gli effetti la più antica tenuta barocca della capitale sopravvissuta nella sua conformazione originale.
Tuttavia, l'Augarten non è un semplice parco aristocratico congelato nel tempo. La sua particolarità, unica al mondo, risiede nel magnetico e drammatico contrasto visivo che lo caratterizza: svettanti sopra le eleganti siepi sagomate e i parterre di rose, emergono due titaniche Flaktürme (torri contraeree della Seconda Guerra Mondiale), enormi monoliti in cemento armato che dialogano in modo quasi surreale con l'architettura asburgica, la grazia musicale dei celebri Piccoli Cantori di Vienna e la raffinatezza serica della Manifattura delle Porcellane.
La storia dell'Augarten inizia nel 1614, quando l'imperatore Mattia d'Asburgo acquistò un piccolo padiglione di caccia nell'allora zona golenale del Danubio (Aue, da cui deriva il nome "giardino nella golena"). Fu però l'imperatore Leopoldo I a trasformarlo in una vera residenza estiva, affidando il progetto paesaggistico all'architetto del paesaggio Jean Trehet, discepolo del celebre André Le Nôtre (l'artefice dei giardini di Versailles). Trehet disegnò un capolavoro di assialità barocca, cannocchiali visivi perfetti e rigide partiture geometriche orientate verso la cattedrale di Santo Stefano.
Il punto di svolta per la vita sociale viennese avvenne nel maggio del 1775. L'imperatore illuminato Giuseppe II, celebre per le sue riforme rivoluzionarie, decise di compiere un gesto senza precedenti: aprì i cancelli del parco a tutta la cittadinanza viennese. Fece incidere sul portale d'ingresso principale in pietra un'iscrizione in latino e tedesco ancora oggi visibile: «Ein allen Menschen gewidmeter Erlustigungsort von ihrem Schaetzer» ("Un luogo di delizia dedicato a tutti gli uomini dal loro estimatore"). Inizialmente la nobiltà viennese protestò vigorosamente all'idea di dover passeggiare accanto a commercianti e popolani, ma l'imperatore replicò con la sua celebre e tagliente ironia: «Se volessi passeggiare solo con i miei pari, dovrei scendere nella Cripta dei Cappuccini».
Nel corso del Settecento e dell'Ottocento, l'Augarten divenne il baricentro della vita musicale viennese. All'interno della Gartensaal (la sala delle feste), il leggendario violinista Ignaz Schuppanzigh inaugurò i celebri Morgenkonzerte (concerti mattutini). Qui, nel maggio 1782, Wolfgang Amadeus Mozart diresse personalmente diverse composizioni, e nel maggio 1803 Ludwig van Beethoven tenne qui la prima esecuzione assoluta della celeberrima Sonata a Kreutzer, suonata al pianoforte dallo stesso maestro affiancato dal virtuoso violinista mulatto George Bridgetower.
Impossibile non notarle non appena si varcano i cancelli. Edificate tra il 1944 e il 1945 dall'architetto Friedrich Tamms su ordine di Hitler, le due torri dell'Augarten (la torre di comando Leitturm e la torre di combattimento Gefechtsturm) sono mostri di cemento armato spessi oltre 3 metri e alti circa 55 metri. Progettate per resistere ai bombardamenti alleati e ospitare le batterie contraeree da 128 mm della Luftwaffe, non sono mai state abbattute nel dopoguerra a causa della loro vicinanza agli edifici storici (la quantità di dinamite necessaria avrebbe sventrato mezzo distretto). Oggi sono considerate severi monumenti alla memoria (Mahnmal) contro gli orrori della guerra e rifugio protetto per migliaia di rondoni e pipistrelli.
All'estremità nord-orientale del parco sorge il candido Palais Augarten, splendido palazzo nobiliare barocco. Dal 1948, questo complesso è la sede ufficiale, la scuola e il collegio dei celebri Wiener Sängerknaben, il coro di voci bianche più famoso del mondo, fondato nel 1498 da Massimiliano I. Nelle adiacenze del parco, all'incrocio tra Obere Augartenstraße e Castellezgasse, è stato inaugurato il MuTh (Musik und Theater), una sala da concerto avveniristica con acustica perfetta dove il coro si esibisce regolarmente in concerti pubblici.
Fondata nel 1718 da Claudius Innocentius du Paquier, è la seconda manifattura di porcellana più antica d'Europa dopo quella di Meißen. Chiusa a metà Ottocento per la concorrenza industriale, fu riaperta con trionfo nel 1923 proprio all'interno del padiglione barocco dell'Augarten, legando la sua rinascita ai maestri della Wiener Werkstätte come Josef Hoffmann. Oggi la fabbrica è ancora pienamente operativa: è possibile visitare il museo dedicato (Porzellanmuseum) per ammirare capolavori barocchi, rococò e Déco plasmati e dipinti a mano, oltre a sbirciare attraverso le vetrate i maestri artigiani all'opera.
Passeggiare lungo l'asse principale del parco significa immergersi in una composizione prospettica da manuale. Non perdete il viale centrale fiancheggiato da alberi di tiglio plurisecolari sagomati con precisione millimetrica. In primavera e in estate, il giardino formale vicino alla manifattura fiorisce di peonie, rose damascene e arbusti rari, offrendo uno sfondo fotografico d'altri tempi.
Nel padiglione di caccia originale, noto anche come Augartenpalais antico, ha sede il Filmarchiv Austria (l'archivio cinematografico nazionale austriaco). Durante i mesi estivi (da giugno a settembre), i suoi giardini alberati ospitano la rassegna Kino wie noch nie, uno dei cinema all'aperto più romantici d'Europa, con proiezioni d'autore sotto le stelle e mercati gastronomici biologici.