Embed Consent by TermsFeed.com
⚠️ Disservizi su: U2, U3, 1, 2, 25, 26, 26E, 27, 46, 49, 52, 71, D Dettagli
Menu
Vienna » Musei »

Tesoro imperiale schatzkammer

Tesoro Imperiale Schatzkammer

Il cuore splendente del potere asburgico: Il Tesoro Imperiale

Nascosto nel nucleo architettonico più antico dell'imponente complesso della Hofburg, il Tesoro Imperiale (Kaiserliche Schatzkammer Wien) custodisce una delle collezioni dinastiche, sacre e profane più preziose e cariche di significato simbolico dell'intero pianeta. Non si tratta di un semplice museo di oreficeria: varcare la soglia della Schatzkammer significa addentrarsi per oltre mille anni nella storia europea, sfiorando le insegne che hanno legittimato il dominio di imperatori romani-germanici, regnanti cattolici e arciduchi d'Austria.

Curata come parte integrante del prestigioso polo del Kunsthistorisches Museum, l'esposizione è divisa in due sezioni monumentali: il Tesoro Secolare (Weltliche Schatzkammer) e il Tesoro Ecclesiastico (Geistliche Schatzkammer). Tra le sue sale d'ombra, illuminate da teche protette da vetri di altissima sicurezza, risplendono reliquie venerate per secoli, gemme di dimensioni sbalorditive, miti medievali tramutati in materia tangibile e i simboli dell'autorità temporale e spirituale che hanno plasmato il destino di Vienna e del Vecchio Continente.

Origini, enigmi e la leggenda della Schweizerhof

L'accesso alla Schatzkammer si trova all'interno dello Schweizerhof (il Cortile degli Svizzeri), l'originaria roccaforte medievale del XIII secolo ampliata poi sotto Ferdinando I a metà del Cinquecento. Il cortile deve il suo nome alla guardia svizzera assoldata nel Settecento da Maria Teresa e Francesco Stefano di Lorena per proteggere gli appartamenti imperiali e l'inestimabile scrigno di famiglia.

Per secoli, il tesoro non fu concepito per la pubblica fruizione: rappresentava il patrimonio inalienabile della Casa d'Asburgo e, prima ancora, la garanzia tangibile della divina investitura imperiale. In tempi di guerra o di crisi dinastiche, le casse corazzate viaggiavano segretamente da Praga a Norimberga fino a Francoforte, per poi trovare rifugio definitivo a Vienna contro le truppe napoleoniche nel 1800.

Oltre alla sfolgorante ricchezza materiale, ciò che rende leggendaria la Schatzkammer è l'aura esoterica che la circonda. Nei secoli passati, gli Asburgo inclusero nel proprio testamento dinastico una clausola su due reperti considerati "beni inalienabili della Casa d'Austria", talmente straordinari da essere ritenuti miracolosi: il leggendario Ainkhürn (il corno di unicorno) e la misteriosa Coppa d'Agata, a lungo venerata a corte come il vero Santo Graal.

Cosa vedere assolutamente: I capolavori irrinunciabili

Passeggiare tra le sale del Tesoro Imperiale richiede tempo e attenzione verso dettagli microscopici d'incomparabile maestria orafa. Ecco le opere e le sezioni che non puoi assolutamente perdere:

1. La Corona del Sacro Romano Impero (Reichskrone)

Datata alla seconda metà del X secolo (presumibilmente realizzata per l'incoronazione di Ottone I o Corrado II), è l'emblema supremo della cristianità occidentale e del potere universale medievale. Di forma ottagonale anziché circolare, la Reichskrone è tempestata di perle, smalti bizantini raffiguranti re biblici e pietre preziose tagliate a cabochon, sovrastata da un arco e da una croce frontale. Insieme a essa sono esposti i Reichsinsignien (le insegne imperiali), tra cui la veste d'incoronazione in seta rossa ricamata a Palermo nel 1133 con cammelli e leoni araldici normanni.

2. La Lancia Sacra (Heilige Lanze) e le Reliquie Imperiali

Uno degli oggetti più carichi di misticismo e controversie al mondo. Considerata fin dall'alto Medioevo la lancia con cui il centurione romano Longino trafisse il costato di Cristo sulla croce, contiene all'interno della lama una scheggia metallica avvolta da filamenti d'oro e argento, identificata come uno dei Sacri Chiodi della Crocifissione. L'oggetto fu bramato da governanti, crociati e persino da Adolf Hitler, che nel 1938 lo fece trasferire a Norimberga prima del suo recupero al termine del conflitto mondiale.

3. La Corona Imperiale Austriaca (Österreichische Kaiserkrone)

Creata a Praga nel 1602 dall'orafo fiammingo Jan Vermeyen come corona personale dell'imperatore Rodolfo II, divenne nel 1804 la corona ufficiale dell'Impero Austriaco proclamato da Francesco I. Questo capolavoro assoluto dell'oreficeria manierista è composto da tre elementi simbolici fusi in un'unica armonia: la mitra (il sacerdozio), il cerchio coronato (la regalità) e l'arco d'oro sormontato da uno zaffiro indaco puro (l'universalità dell'impero). È completata da uno scettro ricavato da un osso fossile finemente intagliato e dal globo imperiale.

4. Il Tesoro dell'Ordine del Toson d'Oro

Fondata nel 1430 dai duchi di Borgogna e passata agli Asburgo per via matrimoniale, la cavalleria del Toson d'Oro (Orden vom Goldenen Vlies) era il circolo aristocratico più esclusivo d'Europa. La sala dedicata espone i sontuosi collari d'oro zecchino, i mantelli di velluto scarlatto trapuntati d'oro e gemme, e la straordinaria croce d'altare reliquiario del Toson d'Oro, vertice del gotico borgognone.

5. La Culla del Re di Roma

Tra le testimonianze del periodo napoleonico spicca la culla da parata donata dalla città di Parigi nel 1811 per la nascita del figlio di Napoleone Bonaparte e dell'arciduchessa Maria Luisa d'Austria. Un'opera monumentale in argento dorato, madreperla e velluto, dominata dalla figura di un'aquila reale che veglia sulla gloria del piccolo imperatore mancato, destinato a morire giovanissimo proprio a Schönbrunn con il titolo di Duca di Reichstadt.

6. Le Meraviglie Magiche: L'Ainkhürn e la Coppa del Graal

Nella camera delle curiosità (Kunst- und Wunderkammer) della Schatzkammer si ammira l'Ainkhürn, una zanna di narvalo intatta lunga oltre due metri e mezzo, all'epoca creduta il corno del mitico unicorno e dotata del potere sovrannaturale di neutralizzare qualunque veleno. Accanto si trova l'Achatschale (Coppa d'Agata), ricavata nel IV secolo da un unico, gigantesco blocco di pietra dura: osservandola in controluce, le venature della pietra sembrano comporre misteriosamente le lettere "X-R-I-S-T-O", suggestione che per secoli convinse gli Asburgo di custodire il calice dell'Ultima Cena.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Hofburg, Schweizerhof, 1010 Wien (1. Bezirk - Innere Stadt).
  • 🚇 Come arrivare: Linea U-Bahn U3 (fermata Herrengasse) o U1 / U3 (fermata Stephansplatz). In alternativa, linee Tram 1, 2, 71, D (fermata Burgring) e Bus 1A, 2A (fermata Hofburg).
  • 🕒 Orari di apertura: Dal mercoledì al lunedì dalle 09:00 alle 17:30 (ultimo ingresso ore 17:00). Chiuso il martedì.
  • 🎟️ Biglietti: Ingresso a pagamento (biglietto singolo per la Schatzkammer o biglietto combinato KHM-Museumsverband). Accesso gratuito per minori di 19 anni e possessori di Vienna Pass.
  • 💡 Consiglio da insider: Noleggia l'audioguida ufficiale all'ingresso: i dettagli araldici, le allusioni bibliche e le peripezie affrontate da ciascuna reliquia durante le guerre napoleoniche e la Seconda Guerra Mondiale rendono l'ascolto un'esperienza narrativa indimenticabile che non si nota a una semplice occhiata distratta.

Link copiato