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Museo di storia dell arte kunsthistorisches museum

Museo di Storia dell Arte Kunsthistorisches Museum

Il Custode delle Meraviglie Asburgiche: Un Tempio Mondiale dell'Arte

Affacciato con maestosa simmetria sulla celebre Maria-Theresien-Platz lungo la Ringstraße viennese, il Museo di Storia dell'Arte (Kunsthistorisches Museum, comunemente abbreviato in KHM) non è una semplice galleria espositiva: è una delle più straordinarie manifestazioni del potere collezionistico della dinastia degli Asburgo. Inaugurato ufficialmente nel 1891 dall'imperatore Francesco Giuseppe I, il museo fu concepito con un obiettivo ben preciso: radunare sotto un unico tetto monumentale i tesori artistici accumulati nei secoli da regnanti, arciduchi ed eruditi imperiali, rendendoli per la prima volta accessibili al pubblico.

Varcare la sua soglia significa compiere un viaggio vertiginoso tra capolavori assoluti dell'arte occidentale, dall'Antico Egitto al Barocco, custoditi all'interno di una cornice architettonica che è essa stessa un'opera d'arte d'incomparabile magnificenza. Insieme al gemello Naturhistorisches Museum, posto esattamente di fronte, costituisce uno dei complessi museali storicisti più imponenti e scenografici d'Europa.

Storia, Architettura e Aneddoti Imperiali

La genesi del KHM è legata alla colossale trasformazione urbanistica di Vienna avviata nella seconda metà dell'Ottocento con l'abbattimento delle antiche mura e la creazione del viale della Ringstraße. Il progetto dell'edificio venne affidato a due giganti dell'architettura dell'epoca: il teorico tedesco Gottfried Semper e l'architetto viennese Carl von Hasenauer. Insieme diedero vita a un trionfo dello storicismo neorinascimentale italiano, caratterizzato da una monumentale cupola ottagonale alta ben 60 metri che svetta sopra il timpano e domina l'intero quartiere museale.

Appena superato il vestibolo, gli occhi dei visitatori vengono catturati dal monumentale scalone d'onore (Prunkstiege). Qui, sul pianerottolo centrale, troneggia la drammatica scultura marmorea Teseo sconfigge il Centauro scolpita da Antonio Canova tra il 1805 e il 1819 (inizialmente commissionata da Napoleone e poi acquistata da Francesco I d'Austria). Alzando lo sguardo verso la volta affrescata da Mihály Munkácsy e verso i pennacchi tra le arcate superiori, si cela un tesoro pittorico spesso inosservato dalla folla: le lunette e gli intercolumni furono affrescati da un giovanissimo Gustav Klimt insieme al fratello Ernst e all'amico Franz Matsch. In queste figure allegoriche che ripercorrono la storia dell'arte mondiale è già possibile scorgere la sensualità rivoluzionaria, l'oro bizantino e le linee flessuose che pochi anni dopo avrebbero dato vita alla Secessione Viennese.

Tra le mura del museo risuona anche la memoria di uno dei crimini artistici più clamorosi della storia recente: nella notte dell'11 maggio 2003, approfittando di un'impalcatura per restauri, un ladro acrobatico s'introdusse nel museo rubando la celeberrima Saliera di Benvenuto Cellini, scultura d'oro stimata decine di milioni di euro. L'opera, considerata la "Gioconda della scultura", fu sepolta per quasi tre anni all'interno di una scatola di piombo nei boschi della Bassa Austria, prima di essere fortunatamente recuperata intatta nel gennaio 2006 e restituita alla sua teca blindata.

Cosa Vedere Assolutamente: I Capolavori Imperdibili

Il KHM vanta collezioni talmente vaste da richiedere idealmente più giorni di visita. Tuttavia, per un itinerario irrinunciabile tra le sue sale dorate, ecco le tappe da non mancare assolutamente:

1. La Sala Bruegel: La Più Grande Collezione al Mondo

Il KHM conserva la più vasta e importante raccolta al mondo di opere di Pieter Bruegel il Vecchio, comprendente circa un terzo della sua produzione giunta fino a noi. Nella leggendaria Sala X potrete ammirare da vicino vertici assoluti del Rinascimento fiammingo come La Torre di Babele (1563), un labirinto di minuziosi dettagli ingegneristici e morali, I Cacciatori nella Neve (Jäger im Schnee), capolavoro assoluto della pittura di paesaggio invernale, e le scene corali pullulanti di vita popolare de La Lotta tra Carnevale e Quaresima e I Giochi di Fanciulli.

2. La Kunstkammer: La Camera delle Meraviglie

Riaperta nel 2013 dopo un titanico restauro, la Kunstkammer Wien (Camera dell'Arte e delle Meraviglie) è un tesoro enciclopedico di oltre 2.100 oggetti collezionati dagli Asburgo tra il Medioevo e l'età barocca. Qui l'intelletto umano dialoga con le stravaganze della natura: automi meccanici dorati, orologi astronomici, coppe scolpite in preziosi cristalli di rocca, noce di cocco intagliata e avori virtuosistici. Il fulcro indiscusso è la splendida Saliera di Benvenuto Cellini (1540–1543), forgiata in oro, ebano e smalto per il re Francesco I di Francia, allegoria cosmologica dove la Terra (dea Tellus) e il Mare (dio Nettuno) si intrecciano con insuperata eleganza manierista.

3. I Maestri del Rinascimento Italiano e del Barocco

Grazie all'eccezionale passione per l'arte dell'arciduca Leopoldo Guglielmo, governatore dei Paesi Bassi spagnoli, la Gemäldegalerie (Pinacoteca) conserva una delle più alte concentrazioni di capolavori italiani fuori dai confini della penisola:

  • Raffaello Sanzio: La celebre Madonna del Prato (1506), manifesto dell'equilibrio compositivo e della dolcezza piramidale rinascimentale.
  • Caravaggio: La monumentale Madonna del Rosario e il potente chiaroscuro di Davide con la testa di Golia, oltre all'intensa Incoronazione di spine.
  • Tiziano, Tintoretto e Veronese: Straordinarie tele della scuola veneziana, tra cui la sensuale Ninfa e pastore e la Violante di Tiziano, ricche di cromie calde e impasti luminosi unici.

4. I Ritratti di Velázquez e il Tocco Enigmatico di Vermeer

Nel settore dedicato alla pittura fiamminga, olandese e spagnola spiccano le serie di ritratti eseguiti da Diego Velázquez per la corte di Madrid, spediti a Vienna per documentare la crescita dell'infanta Margherita Teresa di Spagna destinata a sposare l'imperatore Leopoldo I (iconici i suoi ritratti in abito azzurro e rosa). A coronamento del percorso olandese brilla L'Arte della Pittura (Die Malkunst) di Johannes Vermeer, opera densa di allegorie e virtuosismo luministico, che l'artista custodì gelosamente nel proprio atelier fino alla morte.

5. La Cupola e il Café Imperiale (Kuppelhalle)

Al piano nobile, direttamente sotto la grande cupola, si trova il celebre Café-Restaurant del Kunsthistorisches Museum. Spesso definito uno dei caffè museali più belli del pianeta, è un tripudio di stucchi bianchi e dorati, colonne di marmo e morbidi divani di velluto scuro che si sviluppano a cerchio concentrico. Concedersi qui un classico caffè viennese (Melange) o una fetta di torta imperiale è parte integrante dell'esperienza estetica della visita.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Maria-Theresien-Platz, 1010 Wien (1. Bezirk – Innere Stadt).
  • 🚇 Come arrivare: Metropolitana linea U2 (fermata Museumsquartier) oppure linee U2/U3 (fermata Volkstheater); Tram linee 1, 2, 71, D (fermata Burgring / Kunsthistorisches Museum).
  • 🕒 Orari di apertura: Da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00; giovedì apertura serale prolungata fino alle 21:00. Nei mesi estivi (giugno–agosto) e a dicembre il museo è aperto anche il lunedì.
  • 🎟️ Biglietti: Ingresso a pagamento (tariffa intera per adulti circa 21€; riduzioni per studenti under 25 e senior over 65). Ingresso gratuito per bambini e ragazzi sotto i 19 anni. Accesso compreso nel circuito Vienna Pass; disponibili biglietti combinati con il vicino Weltmuseum e la Kaiserliche Schatzkammer (Camera del Tesoro Imperiale all'Hofburg).
  • 💡 Consiglio da insider: Visitate il museo il giovedì tardo pomeriggio: l'orario prolungato fino alle 21:00 permette di passeggiare tra le sale semideserte e ammirare la sala di Bruegel in totale quiete. Portate con voi un piccolo binocolo tascabile per apprezzare da terra i minimi dettagli delle figure dipinte da Gustav Klimt sulle arcate superiori dello scalone d'onore.

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