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Istituto di storia della medicina josephinum

Istituto di Storia della Medicina Josephinum

Il Tempio Illuminista tra Arte e Scienza: Il Josephinum

Nel cuore dell'Alsergrund, il nono distretto tradizionalmente votato alla medicina e all'eccellenza scientifica, si erge uno dei tesori più affascinanti e insoliti della capitale austriaca: il Josephinum (Josephinum – Medizinhistorisches Museum Wien). Questa istituzione non è un comune museo scientifico, bensì il santuario in cui l'ideale illuminista incontra il sublime artistico. Custode della memoria storica della rinomata Scuola Medica Viennese, il Josephinum rappresenta un unicum a livello mondiale, celebre soprattutto per ospitare una straordinaria e intatta collezione di cere anatomiche settecentesche, autentici capolavori di perizia scultorea che hanno ridefinito la didattica chirurgica dell'epoca imperiale.

Riaperto dopo una magistrale ristrutturazione durata quattro anni che ha restituito l'edificio al suo splendore originario, il museo è oggi la porta d'accesso privilegiata alle collezioni storiche della Medizinische Universität Wien. Varcare il suo portone monumentale significa intraprendere un viaggio conturbante ed emozionante tra la precisione della dissezione anatomica, la devozione alla conoscenza e il mecenatismo asburgico più illuminato.

Origini Imperiali, Architettura Neoclassica e Aneddoti Sconosciuti

Il Josephinum nacque nel 1785 per volere diretto dell'imperatore Giuseppe II con il nome di K.-k. medizinisch-chirurgische Josephs-Akademie. All'epoca i chirurghi erano ancora considerati semplici artigiani, figure subordinate ai medici accademici. L'imperatore, animato dallo spirito riformatore dei Lumi e consigliato dal suo archiatra personale – il medico pavese Giovanni Alessandro Brambilla –, decise di fondare un'accademia per formare chirurghi militari dotati di una preparazione scientifica d'eccellenza, elevandoli al rango di dottori di pari dignità.

Per accogliere l'accademia, l'architetto di corte Isidore Canevale concepì un sontuoso palazzo in perfetto stile neoclassico francese (Hôtel particulier), caratterizzato da un cortile d'onore riparato da un'elegante cancellata in ferro battuto. Al centro del cortile spicca la fontana con la statua plumbea di Igea (Hygieia-Brunnen), dea della salute, scolpita da Johann Martin Fischer. All'interno, Canevale realizzò ambienti armoniosi, culminanti nella monumentale aula magna semicircolare, un capolavoro di acustica e proporzioni.

Tra le curiosità storiche più sbalorditive vi è l'incredibile epopea logistica che portò a Vienna le celebri cere anatomiche. Giuseppe II commissionò oltre un migliaio di modelli all'officina fiorentina del Museo della Specola, guidata dal celebre scienziato Felice Fontana e dal maestro ceroplasta Clemente Susini. Tra il 1784 e il 1788, centinaia di casse imbottite di crine e seta, contenenti i delicatissimi preparati in cera d'api modellata e dipinta, vennero trasportate a dorso di mulo attraverso i passi innevati delle Alpi fino a Vienna. Sorprendentemente, quasi tutti i pezzi arrivarono a destinazione perfettamente intatti, custoditi nelle loro originarie teche in pregiato legno di palissandro e cristallo soffiato veneziano.

Cosa Vedere Assolutamente

Le Cere Anatomiche di Clemente Susini e la "Venere De' Medici"

Al primo piano del palazzo si schiudono le sale storiche che ospitano la celeberrima collezione: circa 1.200 sculture anatomiche a grandezza naturale che replicano con vertiginosa fedeltà muscoli, vasi sanguigni, sistemi linfatici e organi interni. Il pezzo più celebre è la cosiddetta Venere Medicea (Mediceische Venus), una figura femminile dissecabile sdraiata su un letto di seta bianca, adorna di una collana di perle: un connubio sconcertante e magnetico tra sensualità barocca, arte classica e rigorosa indagine scientifica.

Il Grande Hörsaal (Aula Magna Storica)

Durante i recenti restauri è avvenuta una scoperta eccezionale: rimuovendo le scialbature stese nei secoli, gli esperti hanno riportato alla luce i magnifici affreschi neoclassici originali del 1785 a trompe-l'œil che decoravano la volta e le pareti del maestoso anfiteatro. Questo ambiente a ferro di cavallo, un tempo palcoscenico di lezioni magistrali e dibattiti accademici incandescenti, toglie il fiato per eleganza spaziale e rigore geometrico.

La Collezione di Strumenti Chirurgici di Brambilla

Il museo espone la collezione completa di strumenti chirurgici progettata da Giovanni Alessandro Brambilla: centinaia di bisturi, seghe, forcipi e pinze realizzati in acciaio lucido ed ebano dai migliori artigiani d'Austria e d'Italia, raccolti in sontuosi cofanetti rivestiti di velluto scuro che testimoniano la nascita della moderna strumentazione chirurgica standardizzata.

Le Pietre Miliari della Medicina Viennese e le Reliquie Storiche

L'esposizione permanente racchiude reperti rivoluzionari che hanno segnato il progresso della medicina globale: il primo endoscopio della storia (il Lichtleiter ideato da Philipp Bozzini nel 1806), il preparato gastrico su cui il celebre chirurgo Theodor Billroth eseguì nel 1880 la prima gastrectomia riuscita al mondo, oltre a manoscritti autografi di Sigmund Freud. Accanto a essi, non mancano macabri reperti legati alla dinastia asburgica e alla cultura viennese: la lima triangolare con cui l'anarchico Lucheni assassinò l'Imperatrice Sisi a Ginevra nel 1898 e i frammenti cranici attribuiti a Ludwig van Beethoven (Seligmann-Fragmente).

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Währinger Straße 25, 1090 Wien (9. Bezirk – Alsergrund)
  • 🚇 Come arrivare: Linea U-Bahn U2 (fermata Schottentor, poi 5 minuti a piedi) oppure tram 37, 38, 40, 41, 42 (fermata Schwarzspanierstraße o Sensengasse).
  • 🕒 Orari di apertura: Da mercoledì a domenica e festivi dalle 10:00 alle 18:00; il giovedì apertura serale prolungata dalle 10:00 alle 20:00. Chiuso il lunedì e il martedì.
  • 🎟️ Biglietti: Ingresso intero € 15,00; ridotto € 10,00 (studenti fino a 27 anni, over 65). Ingresso gratuito per i titolari di Vienna Pass e minori di 12 anni; sconto del 20% con Vienna City Card.
  • 💡 Consiglio da insider: Visitate il Josephinum il giovedì nel tardo pomeriggio per godervi le sale delle cere anatomiche nella quiete della visita serale. Completate poi il percorso uscendo verso l'antistante cortile dell'Altes AKH (il vecchio ospedale generale, oggi rigoglioso campus universitario) per scoprire l'enigmatico Narrenturm, la "Torre dei Folli" voluta sempre da Giuseppe II, immergendovi completamente nell'atmosfera dell'Illuminismo viennese.

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