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Biblioteca nazionale austriaca

Biblioteca Nazionale Austriaca

Varcare la soglia della Biblioteca Nazionale Austriaca (Österreichische Nationalbibliothek), affacciata sulla monumentale Josefsplatz nel cuore dell’Hofburg, significa immergersi in uno dei vertici assoluti del Barocco europeo. Più che un semplice archivio di sapere, questo tempio laico della conoscenza fu concepito per incarnare la magnificenza intellettuale e la gloria politica degli Asburgo. Il suo nucleo più celebre, la monumentale Sala di Gala (Prunksaal), è considerata all'unanimità tra le biblioteche storiche più spettacolari al mondo: un capolavoro totale in cui architettura, pittura illusionistica, scultura e bibliofilia dialogano in una scenografia teatrale senza eguali.

Origini imperiali e splendore barocco: la genesi del Prunksaal

Sebbene le radici della collezione libraria imperiale risalgano al XIV secolo con il duca Alberto III d’Asburgo, fu l’imperatore Carlo VI a volere una sede degna che unisse la custodia del patrimonio dinastico alla celebrazione imperiale. Tra il 1723 e il 1726, il sommo architetto di corte Johann Bernhard Fischer von Erlach e, dopo la sua scomparsa, il talentuoso figlio Joseph Emanuel Fischer von Erlach, diedero vita a questa cattedrale della cultura.

L’architettura della sala — lunga quasi 80 metri, larga 14 e sormontata da una cupola ellittica che tocca i 20 metri d’altezza — fonde la solennità classica con la dinamicità tipica del Barocco viennese. Le pareti sono interamente rivestite da monumentali scaffalature in legno di noce intagliato, arricchite da dorature e intarsi, che custodiscono oltre 200.000 volumi stampati tra il 1501 e il 1850. Varcando le sue arcate, si respira l’inconfondibile profumo della pergamena antica, del cuoio conciato e della cera per legni secolari, un dettaglio sensoriale che affascina ogni viaggiatore.

L'enigma del soffitto: l'Apoteosi di Daniel Gran

Alzando lo sguardo verso la grandiosa cupola ellittica, si rimane rapiti dal ciclo di affreschi realizzato dal maestro viennese Daniel Gran nel 1730. L'opera è divisa concettualmente in due anime speculari che riflettono la missione di un sovrano illuminato: l'ala verso il palazzo imperiale celebra la guerra e la difesa della cristianità, mentre quella rivolta verso la città esalta le scienze, le arti e la pace.

Al centro esatto della volta trionfa l'apoteosi di Carlo VI, raffigurato con la piramide dell'immortalità e la corona d'alloro, circondato da personificazioni allegoriche delle virtù cardinali e delle discipline scientifiche. La perfetta padronanza della quadratura (la pittura prospettica ingannevole) sfonda visivamente il tetto, aprendo l'edificio verso un cielo infinito di luce dorata.

Aneddoti e segreti tra gli scaffali

Tra le curiosità meno note agli itinerari frettolosi, si celano le ingegnose porte segrete perfettamente integrate nelle boiserie: finte costole di libri intagliate nel legno nascondono passaggi di servizio e scale a chiocciola che consentivano ai bibliotecari imperiali di raggiungere le gallerie superiori senza disturbare gli augusti studiosi. Inoltre, al centro del salone troneggia la solenne statua in marmo bianco di Carlo VI vestito alla maniera di un imperatore romano, opera dei fratelli scultori Peter e Paul Strudel, affiancata da sedici statue di imperatori e condottieri asburgici che trasformano la sala in un vero e proprio pantheon dinastico.

Cosa vedere assolutamente durante la visita

  • La Sala di Gala (Prunksaal): Il cuore pulsante del complesso, dove l'armonia delle proporzioni spaziali e la luce che filtra dalle grandi finestre creano scorci fotografici indimenticabili su due livelli di ballatoi in legno intagliato.
  • La collezione del Principe Eugenio di Savoia: La celebre Bibliotheca Eugeniana, composta da circa 15.000 preziosissimi tomi rilegati in marocchino rosso, blu e giallo con impresso lo stemma del leggendario condottiero, acquistata dagli Asburgo alla sua morte.
  • I Globi di Vincenzo Coronelli: All'interno della sala ovale risaltano quattro monumentali globi (due terrestri e due celesti) dal diametro superiore a un metro, realizzati dal celebre cartografo veneziano e cosmografo della Serenissima alla fine del XVII secolo.
  • I tesori delle mostre temporanee: Al centro del salone vengono periodicamente allestite teche climatizzate che mostrano a rotazione gemme inestimabili: incunaboli rari, codici miniati medievali e carte geografiche uniche al mondo.
  • I Musei associati (Palais Mollard e Neue Burg): La Biblioteca Nazionale include collezioni periferiche straordinarie situate a pochi minuti a piedi, in particolare l'unico al mondo Museo dei Globi (Globenmuseum), il Museo dei Papiri (Papyrusmuseum) con la celebre collezione dell'arciduca Ranieri, e il Museo della Letteratura.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Josefsplatz 1, 1010 Wien (1. Bezirk - Innere Stadt)
  • 🚇 Come arrivare: U-Bahn U3 (fermata Herrengasse) oppure U1/U3 (fermata Stephansplatz). In alternativa, Tram linee 1, 2, 71, D (fermata Burgring) o Autobus linea 1A o 2A (fermata Michaelerplatz o Habsburgergasse).
  • 🕒 Orari di apertura: Da martedì a domenica ore 09:00 – 18:00; il giovedì apertura serale prolungata fino alle 21:00. Nei mesi estivi (da giugno a settembre) e a dicembre aperto anche il lunedì.
  • 🎟️ Biglietti: Ingresso a pagamento (tariffa intera circa 12 €, ridotto studenti under 27; gratuito per minori di 19 anni). Accesso gratuito incluso nel Vienna PASS e sconti previsti con la Vienna City Card.
  • 💡 Consiglio da insider: Programmate l'ingresso all'apertura (ore 09:00) oppure approfittate del giovedì sera dopo le 18:30: troverete la sala quasi deserta, perfetta per ammirare la fuga prospettica in assoluto silenzio e senza la folla dei gruppi turistici.

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