Lungo l'elegante viale della Praterstraße, all'imbocco con la storica Zirkusgasse e a pochi passi da Nestroyplatz, sorge uno dei monumenti teatrali più autentici e carichi di spirito viennese: il Monumento a Johann Nestroy (Nestroy-Denkmal). Questa raffinata statua in bronzo celebra il più geniale commediografo, attore e parodista dell'Impero asburgico, spesso definito dalla critica internazionale come il "Molière austriaco" o l'"Aristofane di Vienna".
Figura cardine dell'Alt-Wiener Volkstheater (il teatro popolare dell'antica Vienna), Johann Nepomuk Nestroy (1801–1862) trasformò la commedia popolare in uno strumento di tagliente critica sociale ed esistenziale. Autore di capolavori immortali come Der böse Geist Lumpacivagabundus e Einen Jux will er sich machen (da cui nacquero la commedia The Matchmaker di Thornton Wilder e il musical mondiale Hello, Dolly!), Nestroy fu il sovrano incontrastato della satira, capace di sbeffeggiare la rigida censura dell'era Metternich attraverso folgoranti giochi di parole e memorabili improvvisazioni sul palcoscenico del vicino Carltheater. Ammirare la sua statua nella Leopoldstadt significa rendere omaggio all'anima più irriverente e filosofica della cultura mitteleuropea.
Realizzato dallo scultore austriaco Oskar Thiede (1879–1961), il monumento venne originariamente inaugurato il 16 giugno 1929 nella vicina piazza che dal 1932 avrebbe preso il nome di Nestroyplatz, proprio di fronte al glorioso Carltheater diretto per anni dallo stesso commediografo. La storia materiale dell'opera è stata rocambolesca e segnata da vicende che sembrano uscite da una delle sue stesse farse teatrali:
La scultura di Oskar Thiede si distingue per una straordinaria vivacità drammaturgica, rifiutando l'accademismo celebrativo per ritrarre l'artista direttamente "in scena":
Thiede scelse di immortalare Nestroy non in borghese, bensì nei panni di uno dei suoi ruoli teatrali più amati: la figura di Blasius Rohr, protagonista della farsa satirica Glück, Missbrauch und Rückkehr ("Fortuna, abuso e ritorno", 1838). Nestroy è raffigurato con il costume di scena dell'epoca Biedermeier, con una giacca sagomata, gilet e stivali alti, la mano sinistra appoggiata al fianco e la destra che stringe un cilindro con disinvoltura.
Il volto bronzeo della scultura cattura in modo formidabile i tratti fisici distintivi di Nestroy: la figura allampanata, il naso aquilino e, soprattutto, quel sorriso scettico e arguto con cui l'attore lanciava le sue celebri Couplets (le canzoni satiriche con cui commentava la politica del giorno, prendendosi gioco delle spie asburgiche sedute in platea).
Il monumento si inserisce in un vero e proprio itinerario nella storia dello spettacolo viennese: a breve distanza sorgono infatti il monumentale Nestroyhof (splendido edificio liberty firmato da Oskar Marmorek nel 1898, storico centro culturale e teatro ebraico) e la casa dove Johann Strauss figlio compose il valzer Sul bel Danubio blu (Praterstraße 54).