Nel cuore elegante del 13° Distretto, raccolto nella pittoresca cornice di Am Platz e a pochi passi dalle cancellate monumentali della reggia di Schönbrunn, sorge uno dei monumenti più malinconici e toccanti di Vienna: il Monumento all'Imperatore Massimiliano del Messico (Kaiser-Maximilian-von-Mexiko-Denkmal). Questa maestosa scultura bronzea commemora una delle figure più romantiche, colte e tragiche dell'intera dinastia asburgica: l'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Austria (1832–1867), fratello minore dell'imperatore Francesco Giuseppe I.
Spirito liberale, poeta, appassionato botanico e brillante comandante della Marina imperiale austriaca, Massimiliano accettò nel 1864 l'illusoria corona di Imperatore del Messico, spinto dalle promesse di Napoleone III e dal sogno idealista di portare pace e progresso oltreoceano. Il suo regno si trasformò tuttavia in un incubo geopolitico: abbandonato dalle truppe francesi sotto le minacce statunitensi, rifiutò con onore di fuggire per non tradire i suoi fedeli, finendo fucilato dalle forze repubblicane di Benito Juárez a Querétaro nel 1867. Il monumento eretto a Hietzing non è una celebrazione dell'imperialismo, bensì il commosso tributo della cittadinanza viennese a un principe che scelse di morire con dignità sul suolo americano.
A differenza di molti monumenti della Ringstraße finanziati dalla corte o dallo Stato, questa statua nacque per volontà diretta degli abitanti dell'allora comune autonomo di Hietzing. Massimiliano era nato proprio nel limitrofo castello di Schönbrunn e nel 1850 aveva acquistato una tenuta nei pressi della parrocchia locale, prodigandosi in generose donazioni a favore delle famiglie indigenti e dell'ospedale del distretto. Alla notizia della sua tragica fine, la comunità decise di onorare il proprio concittadino ed erigere un monumento imperituro, affidandone la progettazione allo scultore austriaco Johann Meixner (1819–1872). L'opera, fusa in bronzo nelle fonderie artistiche viennesi, fu inaugurata il 22 ottobre 1871.
La vita e la morte di Massimiliano sono scandite da aneddoti di grande pathos storico:
Il monumento di Johann Meixner spicca per sobrietà classica e verismo fisionomico:
L'arciduca è raffigurato in posizione eretta con la mano sinistra appoggiata al fianco e la mano destra che impugna un cannocchiale da marinaio (Fernrohr). La caratteristica barba divisa al centro, lo sguardo limpido e fiero rivolto in lontananza e il portamento nobile restituiscono l'immagine di un uomo d'azione e di mare, colto nel fiore degli anni prima che la tragica avventura messicana ne spezzasse il destino a soli 34 anni.
La scultura poggia su un solido basamento quadrangolare in granito lucido, decorato con sobrie iscrizioni commemorative che ricordano i titoli del defunto arciduca d'Austria e la devota riconoscenza della comunità di Hietzing per le sue opere filantropiche.
Il monumento fa da fulcro prospettico alla piazza storica di Hietzing (Am Platz), dominata dalla facciata della Pfarrkirche Maria Hietzing, antico santuario mariano quattrocentesco meta di pellegrinaggio degli Asburgo. L'atmosfera intima e quasi di villaggio contrasta volutamente con la monumentalità ufficiale della vicina reggia imperiale.