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Fontana di san giuseppe

Fontana di San Giuseppe

La Fontana di San Giuseppe: il fascino barocco e neoclassico lungo il Graben

Passeggiando lungo il celebre Graben, il viale pedonale più elegante e vivace del centro storico di Vienna, lo sguardo dei visitatori viene inevitabilmente catturato dai sontuosi palazzi aristocratici e dalla maestosa Colonna della Peste. Eppure, proprio ai lati di questo grandioso asse imperiale, sorgono due monumenti d'acqua ricchi di fascino e devozione: la Fontana di San Giuseppe (Josefsbrunnen) e la sua gemella, la Fontana di San Leopoldo (Leopoldsbrunnen). Insieme note nella toponomastica cittadina come Grabenbrunnen, queste fontane non erano semplici elementi decorativi, ma veri e propri capisaldi della vita pubblica, dell'approvvigionamento idrico e della propaganda dinastica degli Asburgo.

La Fontana di San Giuseppe, situata sul lato occidentale del Graben (verso Kohlmarkt e la maestosa cupola della Peterskirche), offre una raffinata sintesi artistica: una vasca ottagonale armoniosa, raffinati rilievi scultorei e un gruppo bronzeo che reinterpreta la figura di San Giuseppe in una chiave nobilmente classica. È una tappa imperdibile per cogliere la stratificazione storica di Vienna, dalle antiche canalizzazioni medievali fino al gusto neoclassico dell'inizio dell'Ottocento.

Storia, architettura e curiosità viennesi

Le origini delle fontane del Graben risalgono a ben prima dell'epoca barocca: già intorno al 1455 sorgeva in questo punto un bacino alimentato da condotte in legno che convogliavano l'acqua direttamente dai giardini imperiali dell'Hofburg. L'opera era nota popolarmente come Löwenbrunn ("fontana dei leoni") per via dei mascheroni leonini utilizzati come bocche di erogazione. Nel Seicento, lo scultore Johann Jakob Pock (autore anche dell'altare maggiore del Duomo di Santo Stefano) vi collocò al centro una statua di Giove.

La svolta monumentale avvenne dopo la drammatica epidemia di peste del 1679: l'imperatore Leopoldo I d'Asburgo, parallelamente alla realizzazione della monumentale Colonna della Peste (Pestsäule), volle trasformare le due fontane secolari in monumenti votivi dedicati ai santi patroni della Casa d'Austria, San Leopoldo e San Giuseppe. Le statue originarie in pietra furono scolpite nel 1680 da Johann Frühwirth. Tuttavia, l'esposizione alle intemperie e il gelido inverno viennese deteriorarono ben presto la pietra calcarea; nel 1804 l'architetto e scultore neoclassico Johann Martin Fischer fu quindi incaricato di rimodellare la fontana, sostituendo la scultura con una monumentale fusione in piombo e aggiungendo i bassorilievi che ammiriamo tutt'oggi.

L'aneddoto: il segreto liberty sotto la fontana

Pochi sanno che all'inizio del Novecento la Fontana di San Giuseppe fu protagonista di una delle più audaci innovazioni igienico-architettoniche della capitale. Tra il 1904 e il 1905, per volere del celebre imprenditore viennese Wilhelm Beetz, venne progettata proprio sotto la pavimentazione della fontana una lussuosa toilette pubblica sotterranea in stile Jugendstil, decorata con pannelli in legno pregiato, ottoni dorati e vetri smerigliati. Per consentire lo scavo e la realizzazione dei sotterranei, l'intera fontana di San Giuseppe venne smontata pietra per pietra e poi minuziosamente ricomposta al suo posto al termine dei lavori.

Nota per il viaggiatore attento: a Vienna esiste un'altra celebre fontana legata allo stesso santo, la spettacolare Fontana del Matrimonio o Vermählungsbrunnen situata in piazza Hoher Markt. Mentre quella di Hoher Markt celebra le nozze mistiche di Maria e Giuseppe con un sontuoso baldacchino a colonne, la Josefsbrunnen del Graben si distingue per la sua intimità compositiva e il contesto urbano pedonale.

Cosa vedere assolutamente

Fermandosi sul bordo della vasca per osservare i dettagli artistici, meritano particolare attenzione i seguenti elementi:

  • La statua di San Giuseppe e il putto: San Giuseppe non è ritratto come un anziano artigiano, bensì con un portamento fiero, abiti dalle pieghe d'ispirazione classica e un bastone fiorito. La figura si china amorevolmente verso un fanciullo alato (putto) che tiene spiegato un rotolo pergamenato contenente la genealogia biblica della stirpe di Davide.
  • I bassorilievi del basamento: sul piedistallo centrale quadrangolare sono incisi due raffinati rilievi eseguiti da Johann Martin Fischer: la Fuga in Egitto (Flucht nach Ägypten) sul retro e l'Apparizione dell'Angelo a Giuseppe in sogno sul fronte principale.
  • I mascheroni leonini in bronzo: lungo i lati est e ovest del plinto spiccano le teste di leone da cui zampilla l'acqua fresca della rete idrica viennese, chiaro omaggio all'antico Löwenbrunn quattrocentesco.
  • La vasca in granito: la vasca ottagonale, con bordi modanati e sinuosi, funge da specchio d'acqua in cui si riflettono le facciate barocche e storiciste del Graben.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Graben (lato ovest, nei pressi del civico 21), 1010 Wien (Bezirk 1 - Innere Stadt).
  • 🚇 Come arrivare: Metropolitana linea U1 o U3 fermata Stephansplatz (uscita Graben), oppure linea U3 fermata Herrengasse. In alternativa, linee bus urbane 1A e 2A con fermata Graben/Petersplatz.
  • 🕒 Orari di apertura: Monumento all'aperto, accessibile liberamente 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno (i getti d'acqua sono attivi generalmente da primavera a fine autunno).
  • 🎟️ Biglietti: Accesso libero e gratuito; non è richiesto alcun biglietto.
  • 💡 Consiglio da insider: Ammirate la fontana al tramonto o nelle prime ore della sera, quando l'illuminazione pubblica del Graben accende i riflessi scuri della statua e delle facciate circostanti. Da questo punto esatto si gode di una delle prospettive fotografiche più suggestive di Vienna: inquadrando la fontana con la cupola turchese della Peterskirche che svetta maestosa nello scorcio laterale.

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