Lungo il maestoso viale della Ringstraße, dinnanzi alla scenografica facciata neogreca del Parlamento austriaco, si erge uno dei complessi scultorei più iconici e fotografati di tutta la capitale: la maestosa Fontana di Pallade Atena (Pallas-Athene-Brunnen). Concepita non solo come elemento decorativo, ma come un monumentale manifesto filosofico e politico in marmo e bronzo dorato, quest'opera domina lo spazio pubblico ricordando ai governanti e ai cittadini i valori fondanti della saggezza civica, della legge e del buongoverno. Trovarsi al cospetto di questa dea guerriera alta oltre quattro metri significa immergersi nel cuore pulsante dell'ideale democratico viennese tardo-ottocentesco, incastonato tra i fasti dell'Impero asburgico al tramonto.
La fontana fu progettata dall'architetto danese naturalizzato austriaco Theophil von Hansen, la mente geniale dietro l'intero complesso del Parlamento (Parlamentsgebäude). Hansen scelse deliberatamente lo stile neoclassico di matrice ellenica: mentre il Municipio celebrava le libertà comunali con il neogotico e l'Università rendeva omaggio alla conoscenza con il neorinascimento, il Parlamento doveva richiamare direttamente Atene, culla della democrazia. Sebbene l'edificio parlamentare fosse stato inaugurato già nel 1883, la fontana monumentale vide la luce solo tra il 1893 e il 1902 a causa di complesse dispute sui finanziamenti e sui dettagli iconografici, venendo infine svelata al pubblico nel 1902.
Alla sua realizzazione collaborarono alcuni tra i più celebri scultori del periodo imperiale: Carl Kundmann, incaricato della colossale figura di Atena e delle statue fluviali frontali, Josef Tautenhayn, autore delle allegorie del potere legislativo ed esecutivo, e Hugo Haerdtl, che scolpì i fiumi sul retro. Il marmo utilizzato per le sculture è lo splendido marmo bianco di Laas (Lasa), estratto in Val Venosta, rinomato per la sua purezza e resistenza.
Come spesso accade a Vienna, l'opera fu subito investita dalla tagliente ironia popolare, il celebre Wiener Schmäh. I viennesi notarono immediatamente che Pallade Atena, dea della saggezza e dell'intelligenza strategica, dà le spalle al Parlamento e guarda verso la Ringstraße. Nacque così una battuta tramandata per generazioni fino a oggi: "Atena volge le spalle ai deputati perché la saggezza è rimasta rigorosamente fuori dal Parlamento!". In realtà, la posa frontale della dea intendeva benedire e proteggere il popolo sovrano che transitava sul viale imperiale, richiamando idealmente la statua crisoelefantina di Atena Parthenos realizzata da Fidia per il Partenone.
La composizione della fontana è una complessa allegoria piramidale che si sviluppa su più registri, da osservare a 360 gradi:
Al vertice del monumento troneggia la figura della dea della sapienza e delle arti, alta ben 4,5 metri (che superano i 15 metri considerando l'intero basamento). Atena indossa l'elmo corinzio e la corazza pettorale istoriata (l'egida) decorata con la testa della Gorgone Medusa. Nella mano sinistra stringe una lancia dorata alta oltre cinque metri, mentre nella destra sorregge una raffinatissima statuetta dorata di Nike, la dea alata della vittoria, pronta a premiare il trionfo della ragione e della concordia civile.
Subito sotto il piedistallo della dea, sedute ai lati, si trovano due imponenti figure femminili scolpite da Josef Tautenhayn che simboleggiano i due pilastri dello Stato costituzionale moderno:
Sul basamento della vasca inferiore, l'acqua sgorga tra figure allegoriche adagiate che personificano i quattro principali fiumi della metà austriaca (la Cisleitania) dell'Impero austro-ungarico:
Ai margini dei due ampi bacini concentrici semicircolari nuotano quattro putti a cavallo di delfini zampillanti, un tocco di grazia ellenistica che stempera la severità monumentale dell'insieme. Il dolce scroscio dell'acqua crea una piacevole oasi sonora, smorzando il rumore del traffico della Ringstraße.