Nel cuore intimo e residenziale della Josefstadt (l'ottavo distretto viennese), lontano dai consueti itinerari turistici di massa, si trova un autentico gioiello di archeologia industriale e neoclassicismo: la Fontana di Iside (Isisbrunnen). Collocata nella quieta cornice di Albertplatz, quest'opera non è una semplice fontana rionale, ma un monumento unico nel suo genere: si tratta infatti dell'unica fontana interamente realizzata in ghisa di tutta Vienna. Con la sua misteriosa figura velata sormontante un basamento decorato, la fontana testimonia la grande fascinazione ottocentesca per i culti misterici dell'antichità e l'ingegno tecnico pionieristico dell'Impero asburgico in piena epoca Biedermeier.
La genesi della fontana affonda le radici agli inizi degli anni '30 dell'Ottocento nel sobborgo storico di Breitenfeld. A promuoverne con tenacia la realizzazione fu Carl Georg Gaber, giudice distrettuale (Grundrichter) illuminato e figura di spicco della comunità locale. La signoria fondiaria del quartiere apparteneva all'epoca alla prestigiosa abbazia benedettina degli Scozzesi, lo Schottenstift; con l'appoggio fondamentale dell'abate Sigismund Schultes, Gaber riuscì a finanziare il progetto per garantire acqua potabile e decoro architettonico al quartiere in rapida espansione.
L'opera venne fusa nel 1833 presso le celebri ferriere del conte Hugo Franz Salm a Blansko (nell'odierna Moravia), una delle fonderie più all'avanguardia d'Europa nel trattamento artistico della ghisa. La fontana entrò in funzione nell'autunno del 1833 e fu solennemente benedetta il 22 marzo 1834 dall'abate Schultes alla presenza illustre dell'imperatore Francesco I d'Austria (Kaiser Franz I.).
All'epoca, l'impianto idraulico rappresentava una sfida ingegneristica: la fontana era originariamente alimentata dalle acque della storica condotta Albertinische Wasserleitung (che convogliava l'acqua dalle sorgenti di Hütteldorf) e successivamente fu collegata alla moderna rete della Kaiser-Ferdinands-Wasserleitung.
Un aneddoto affascinante riguarda la sua collocazione: fino all'inizio del Novecento, l'Isisbrunnen troneggiava esattamente al centro geometrico di Albertplatz. Nel 1912, tuttavia, la modernizzazione della città impose il passaggio della linea 15 del tram municipale attraverso la piazza. Per non sacrificare il monumento, la fontana venne delicatamente smontata e riposizionata sul margine nord-orientale della piazza, dove risplende tutt'oggi armoniosamente incorniciata dagli alberi e dagli storici palazzi della piazza.
Un'analisi ravvicinata della fontana rivela dettagli di straordinaria maestria artigianale e una raffinata fusione tra classicismo viennese e simbolismo antico: