Embed Consent by TermsFeed.com
⚠️ Disservizi su: 1, 25, 26, 26E, 27, 46, 49, 52, D Dettagli
Menu
Vienna » Monumenti »

Fontana di iside isisbrunnen

Fontana di Iside Isisbrunnen

Nel cuore intimo e residenziale della Josefstadt (l'ottavo distretto viennese), lontano dai consueti itinerari turistici di massa, si trova un autentico gioiello di archeologia industriale e neoclassicismo: la Fontana di Iside (Isisbrunnen). Collocata nella quieta cornice di Albertplatz, quest'opera non è una semplice fontana rionale, ma un monumento unico nel suo genere: si tratta infatti dell'unica fontana interamente realizzata in ghisa di tutta Vienna. Con la sua misteriosa figura velata sormontante un basamento decorato, la fontana testimonia la grande fascinazione ottocentesca per i culti misterici dell'antichità e l'ingegno tecnico pionieristico dell'Impero asburgico in piena epoca Biedermeier.

Storia, Ingegneria e Curiosità dell'Isisbrunnen

La genesi della fontana affonda le radici agli inizi degli anni '30 dell'Ottocento nel sobborgo storico di Breitenfeld. A promuoverne con tenacia la realizzazione fu Carl Georg Gaber, giudice distrettuale (Grundrichter) illuminato e figura di spicco della comunità locale. La signoria fondiaria del quartiere apparteneva all'epoca alla prestigiosa abbazia benedettina degli Scozzesi, lo Schottenstift; con l'appoggio fondamentale dell'abate Sigismund Schultes, Gaber riuscì a finanziare il progetto per garantire acqua potabile e decoro architettonico al quartiere in rapida espansione.

L'opera venne fusa nel 1833 presso le celebri ferriere del conte Hugo Franz Salm a Blansko (nell'odierna Moravia), una delle fonderie più all'avanguardia d'Europa nel trattamento artistico della ghisa. La fontana entrò in funzione nell'autunno del 1833 e fu solennemente benedetta il 22 marzo 1834 dall'abate Schultes alla presenza illustre dell'imperatore Francesco I d'Austria (Kaiser Franz I.).

All'epoca, l'impianto idraulico rappresentava una sfida ingegneristica: la fontana era originariamente alimentata dalle acque della storica condotta Albertinische Wasserleitung (che convogliava l'acqua dalle sorgenti di Hütteldorf) e successivamente fu collegata alla moderna rete della Kaiser-Ferdinands-Wasserleitung.

Il trasloco del 1912 e la linea tranviaria

Un aneddoto affascinante riguarda la sua collocazione: fino all'inizio del Novecento, l'Isisbrunnen troneggiava esattamente al centro geometrico di Albertplatz. Nel 1912, tuttavia, la modernizzazione della città impose il passaggio della linea 15 del tram municipale attraverso la piazza. Per non sacrificare il monumento, la fontana venne delicatamente smontata e riposizionata sul margine nord-orientale della piazza, dove risplende tutt'oggi armoniosamente incorniciata dagli alberi e dagli storici palazzi della piazza.

Cosa Vedere Assolutamente

Un'analisi ravvicinata della fontana rivela dettagli di straordinaria maestria artigianale e una raffinata fusione tra classicismo viennese e simbolismo antico:

  • La Statua della Dea Iside: La figura sommitale in ghisa riproduce fedelmente una scultura in marmo di epoca romana ellenistica custodita nelle Collezioni Imperiali (oggi parte della collezione di antichità classiche del Kunsthistorisches Museum). La dea della fertilità e della rinascita, legata al ciclo rigeneratore delle acque del Nilo, appare con un panneggio finemente modellato mentre sostiene tra le mani gli attributi rituali e il vaso d'acqua, simboli di nutrimento e vita.
  • Il Basamento Quadrangolare e i Mascheroni: La statua poggia su un pilastro quadrangolare in ghisa arricchito da teste leonine fitoformi da cui sgorga l'acqua, simbolo apotropaico e classico di forza e protezione delle fonti idriche.
  • Le Iscrizioni Commemorative Latine e Tedesche: Lungo le facce del piedistallo sono incise le dediche originali del 1833. L'epigrafe ricorda il regno dell'imperatore Francesco I, il mandato dell'abate Sigismund dello Schottenstift e il ruolo determinante del giudice Carl Gaber nella nascita dell'opera.
  • Il Bacino Ottagonale: La vasca di raccolta inferiore è un poligono a otto lati scandito da eleganti rosoni in rilievo in ferro fuso, testimonianza dell'eccellenza raggiunta dalla fonderia di Blansko nella produzione decorativa.
  • Il "Gaberschlössel" sullo sfondo: Alzando lo sguardo alle spalle della fontana, su Albertplatz, si nota l'elegante palazzo Biedermeier a due piani con loggiato e motivi goticheggianti: è il cosiddetto Gaberschlössel, fatto erigere nel 1812 dallo stesso Carl Gaber come sede giudiziaria del distretto feudale di Breitenfeld.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Albertplatz, 1080 Wien (8. Bezirk – Josefstadt).
  • 🚇 Come arrivare: Linea metropolitana U6 (fermata Josefstädter Straße o Alser Straße, a circa 7 minuti a piedi) oppure Tram 2, 5 o 33 (fermata Albertgasse), situata a meno di 150 metri dal monumento.
  • 🕒 Orari di apertura: Spazio pubblico all'aperto, sempre liberamente accessibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno.
  • 🎟️ Biglietti: Accesso libero e gratuito. Non è richiesto alcun biglietto.
  • 💡 Consiglio da insider: Esplorate la fontana nelle ore del tardo pomeriggio, quando la luce radente del sole filtra tra gli alberi di Albertplatz facendo risaltare la texture opaca e scura della ghisa. Dopo la visita, concedetevi una sosta tradizionale viennese in uno dei caffè storici del quartiere lungo la vicina Josefstädter Straße (come il rinomato Café Hummel), respirando l'autentica atmosfera intellettuale del distretto dei teatri e degli artisti.

Link copiato