Embed Consent by TermsFeed.com
⚠️ Disservizi su: 1, 25, 26, 26E, 27, 46, 49, 52, 71, D Dettagli
Menu
Vienna » Monumenti »

Fontana della sirena del danubio donaunixenbrunnen

Fontana della Sirena del Danubio Donaunixenbrunnen

Alla Scoperta della Fontana della Sirena del Danubio (Donaunixenbrunnen)

Nel cuore più aristocratico di Vienna, protetta dalle volte neorinascimentali della spettacolare Ferstel-Passage (la galleria coperta che collega la piazza della Freyung a Herrengasse), si cela una delle gemme scultoree più affascinanti e raffinate dell’intera capitale austriaca: la Fontana della Sirena del Danubio (Donaunixenbrunnen). Questo monumento incarna alla perfezione l’eleganza cosmopolita e la grandiosità della Vienna di metà Ottocento, quando la corte asburgica si apriva ai fasti della nascente Ringstraße.

Meno nota al turismo di massa rispetto alle monumentali fontane dell'Hofburg, la Donaunixenbrunnen è un capolavoro da non perdere per chiunque desideri cogliere l'anima segreta della città: un riuscito connubio tra le antiche leggende popolari sul grande fiume europeo, il virtuosismo della fusione in bronzo asburgica e l'architettura d'ispirazione veneziana che rende il Palais Ferstel unico nel suo genere.

Storia, Architettura e Leggende della Ninfa Fluviale

La fontana fu commissionata per impreziosire il suggestivo cortile esagonale coperto da una cupola in vetro, noto come Basarhof, all’interno del maestoso palazzo progettato dal giovane e brillante architetto Heinrich von Ferstel. L'edificio, completato nel 1860, era stato originariamente concepito come sede della Banca Nazionale Austro-Ungarica e della Borsa Valori. Per coronare questo tempio della finanza e del commercio imperiale, Ferstel disegnò personalmente la struttura complessiva della fontana, inaugurata solennemente il 3 ottobre 1861.

La realizzazione delle sculture in bronzo fu affidata a uno dei maestri indiscussi della plastica ottocentesca austriaca, il celebre scultore Anton Dominik von Fernkorn — già noto a tutta l'Europa per i vertiginosi monumenti equestri dell'Arciduca Carlo e del Principe Eugenio in Heldenplatz. L'opera richiese oltre un anno e mezzo di lavoro e circa 4,2 tonnellate di bronzo (75 centenari viennesi), con un costo complessivo considerevole di 25.000 fiorini imperiali. Il bacino inferiore, dalle linee sinuose e morbide, venne invece scolpito nel pregiato marmo rosso di Adnet (Adneter Marmor) dal maestro scalpellino di corte Anton Wasserburger.

Il Mito del Donauweibchen: Folclore e Prosperità

L’ispirazione del monumento affonda le radici nella tradizione mitologica austriaca del Donauweibchen (la "Donnina del Danubio"), la leggendaria ninfa o sirena delle acque fluviali che, secondo il folclore viennese, appariva a pescatori e barcaioli per avvertirli delle piene improvvise del fiume o per condurre le anime pure verso tesori nascosti.

Nella visione asburgica e liberale dell'epoca di Francesco Giuseppe I, tuttavia, la ninfa non era soltanto una figura leggendaria: l’acqua rappresentava il fulcro dei commerci, della ricchezza e dell’espansione economica dell’Impero austro-ungarico. Per questo motivo, Fernkorn non si limitò a rappresentare il mondo fatato delle acque, ma vi affiancò un'esaltazione delle attività umane legate al grande fiume.

Cosa Vedere Assolutamente: Struttura e Dettagli Artistici

La composizione della fontana si sviluppa su ben sei metri di altezza (pari a 19 piedi viennesi dell'epoca) attraverso una sapiente scansione piramidale a più livelli:

  • Il Bacino in Marmo di Adnet: La vasca a terra, realizzata in calcare marmoreo salisburghese dai caratteristici toni caldi e rosati, funge da sontuoso specchio d'acqua che riflette la luce naturale proveniente dal lucernario vetrato sovrastante.
  • Le Tre Ondine Danzanti (Nixen): Emergendo a metà dal pelo dell'acqua, tre aggraziate ninfe acquatiche in bronzo si tengono per mano cingendo la colonna centrale in una danza circolare fluida ed espressiva, chiaro omaggio al Manierismo e al primo Barocco europeo.
  • I Doccioni ad Avifauna: Al di sotto della vasca intermedia, tre uccelli acquatici scolpiti con estremo realismo sputano zampilli d'acqua continua, creando una melodia acquatica ovattata che isola il visitatore dai rumori della città circostante.
  • Le Tre Figure delle Professioni: Sul secondo registro svettano tre vigorose figure maschili in bronzo che simboleggiano i mestieri legati al Danubio: il Pescatore con la sua rete da pesca, il Costruttore navale con gli attrezzi del cantiere e il Mercante fluviale con il registro contabile aperto, simboli viventi della ricchezza dell'Impero.
  • La Sirena del Danubio (Vertice): In cima alla colonna troneggia la figura a figura intera della Donaunixe. Con i lunghi capelli sciolti che le ricadono sulla schiena mentre con la mano sinistra ne trattiene una ciocca, la ninfa regge orgogliosamente nella mano destra alzata un piccolo pesce, simbolo primordiale di vita, fecondità e abbondanza.
  • Le Iscrizioni Storiche: Su piccoli cartigli posti alla base delle figure mediane si possono leggere le incisioni d'epoca che ricordano Ferstel come ideatore, Fernkorn come modellatore e fonditore, e l'anno di collocazione (1861).

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Palais Ferstel (Ferstel-Passage), Herrengasse 14 / Freyung 2, 1010 Wien (1. Bezirk - Innere Stadt).
  • 🚇 Come arrivare: Metropolitana linea U3 (fermata Herrengasse, uscita a circa 100 metri) oppure linea U2 (fermata Schottentor); Autobus linea 1A o 2A (fermata Herrengasse).
  • 🕒 Orari di apertura: Accessibile liberamente durante gli orari di apertura della Ferstel-Passage: dal lunedì al sabato indicativamente dalle 07:30 alle 22:00, domenica e festivi dalle 09:00 alle 20:00 (in concomitanza con le aperture del Café Central e dei locali interni).
  • 🎟️ Biglietti: Ingresso gratuito. La fontana si trova in una galleria pubblica liberamente accessibile; nessun costo d'ingresso o prenotazione necessaria.
  • 💡 Consiglio da insider: Visita la fontana al mattino presto per ammirare i riflessi del sole che filtrano attraverso la cupola in vetro senza la consueta folla. Approfittane per fermarti allo storico Café Central (situato nello stesso palazzo) per un classico Melange viennese o per acquistare praline artigianali nelle eleganti boutique gourmet affacciate sulla corte interna.

Link copiato