All'imbocco della celebre Mariahilfer Straße, a pochi passi dall'effervescenza artistica del MuseumsQuartier, sorge uno dei monumenti più graziosi e amati della Vienna ottocentesca: la Fontana della Ragazza con le Oche (Gänsemädchenbrunnen). Arroccata in cima alla suggestiva scalinata monumentale della Rahlstiege, quest'opera in bronzo e pietra calcarea non rappresenta divinità mitologiche o sovrani asburgici a cavallo, bensì una scena bucolica ricca di freschezza popolare. Considerata una gemma del realismo storicista viennese, la fontana custodisce un passato rocambolesco fatto di continui traslochi ed è il perfetto punto d'incontro tra la memoria dei mercati popolari asburgici e l'eleganza urbana della Vienna imperiale.
La fontana fu modellata tra il 1865 e il 1866 dal talentuoso scultore boemo-austriaco Anton Paul Wagner, autore di celebri decorazioni plastiche per gli edifici della Ringstraße e dell'altrettanto celebre Engelbrunnen su Wiedner Hauptstraße. Il soggetto agreste non è affatto casuale: il monumento venne infatti commissionato dal comune di Vienna per abbellire il mercato del pollame (Geflügelmarkt) nella piazza di Brandstätte, a ridosso del Duomo di Santo Stefano. La ragazza che guida e custodisce i volatili rappresentava idealmente la merce venduta ogni mattina tra i banchi di quella piazza cittadina.
Tuttavia, l'imponente piano di modernizzazione urbanistica che seguì l'abbattimento delle mura cittadine stravolse il destino del monumento. Nel 1874, a seguito della riconfigurazione edilizia della Brandstätte, la scultura venne smontata e relegata per anni in un deposito municipale. Nel 1879 trovò una nuova casa sul sagrato della chiesa barocca di Mariahilf. Ma il soggiorno durò poco: nel 1886 la fanciulla con le sue oche fu nuovamente costretta a fare i bagagli per cedere il posto d'onore a un colosso della musica austriaca, il compositore Joseph Haydn, a cui la municipalità volle dedicare un maestoso memoriale in pietra proprio davanti alla chiesa parrocchiale.
Fu così che nel 1886 la fontana trovò la sua collocazione definitiva sulla sommità della Rahlstiege, la scenografica rampa scalinata edificata nel 1870 per collegare la Mariahilfer Straße con la Rahlgasse (dedicata al celebre pittore Carl Rahl). Da allora, alimentata dalle purissime acque alpine della Hochquellenleitung viennese, la giovane guardiana osserva il viavai incessante di viennesi e visitatori.