All'incrocio tra la storica Schmelzgasse e la Große Mohrengasse, nel cuore del secondo distretto di Vienna (Leopoldstadt), si apre un intimo slargo urbano dominato da un'opera scultorea di rara intensità emotiva: il Monumento ai Fatebenefratelli, intitolato ufficialmente al fondatore dell'ordine come Monumento a San Giovanni di Dio (in tedesco Johannes-von-Gott-Denkmal). Collocato nell'omonima Johannes-von-Gott-Platz, proprio dinanzi all'ingresso moderno del secolare ospedale dell'ordine, questo monumento a figura intera è un commovente inno alla carità, alla medicina umanitaria e al legame plurisecolare che unisce i viennesi ai religiosi ospedalieri. Più che una semplice statua commemorativa, il gruppo scultoreo è la testimonianza tangibile dell'impegno instancabile profuso per secoli a favore dei malati, degli indigenti e degli emarginati della città.
La storia materiale di questo monumento è singolare e affonda le sue radici estetiche direttamente nel Barocco romano. La scultura in pietra naturale fu realizzata dallo scultore Angelo Bartolotti su modello dell'artista Tuch e svelata solennemente il 31 marzo 1936. L'opera non è un'invenzione casuale, bensì la magistrale replica viennese della celebre statua marmorea creata nel 1746 dal grande scultore tardo-barocco fiorentino Filippo della Valle per la Basilica di San Pietro in Vaticano, collocata tra i fondatori di ordini religiosi nella navata papale.
In origine, la statua non si trovava a terra: per oltre sei decenni rimase posizionata ad alta quota, incastonata nella nicchia monumentale dell'ala ospedaliera costruita tra il 1903 e il 1905 dall'architetto Franz Ritter von Neumann. Lontana dagli sguardi dei passanti, la statua vegliava dall'alto sui pazienti. La svolta avvenne nel 2000, quando la municipalità di Vienna decise di riqualificare l'area intitolando lo slargo antistante al fondatore dell'ordine (Johannes-von-Gott-Platz). Il 26 aprile 2001 la scultura fu finalmente calata dalla facciata e inaugurata a livello della strada, permettendo ai cittadini e ai visitatori di ammirarne i dettagli da vicino.
Nel 2014, in occasione del 400° anniversario dell'arrivo dell'ordine a Vienna (1614–2014), il monumento è stato ulteriormente valorizzato e ribenedetto durante le celebrazioni cittadine alla presenza delle autorità e dei vescovi viennesi.
La statua è diventata negli anni un vero punto di riferimento affettivo per la popolazione della Leopoldstadt. Durante l'emergenza sanitaria del 2020, il monumento è balzato all'attenzione civica quando alcuni cittadini hanno applicato simbolicamente una mascherina protettiva sul volto del santo, trasformandolo spontaneamente nell'icona della dedizione del personale medico e sanitario dell'attiguo ospedale.
Avvicinandosi al monumento nel quieto contesto della piazzetta, meritano particolare attenzione diversi dettagli artistici e simbolici: