Varcare la soglia del Café Sperl (Café Sperl) equivale a compiere un autentico salto indietro nel tempo, direttamente nel cuore pulsante della Vienna imperiale di fine Ottocento. Situato nell'elegante e vivace distretto di Mariahilf, a pochi passi dal celebre Naschmarkt e dal Theater an der Wien, questo caffè non è semplicemente un esercizio gastronomico, ma un monumento vivente alla tradizione della Wiener Kaffeehauskultur, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
A differenza di altri celebri locali del centro storico rinnovati nel corso dei decenni, il Café Sperl ha conservato con rigorosa devozione i suoi arredi originali, le sue boiserie patinate e la luce calda e soffusa che filtra dalle grandi vetrate d'angolo. È la quintessenza del caffè viennese inteso come "salotto prolungato": un rifugio accogliente dove il tempo sembra sospendersi, permettendo a residenti, artisti, studenti e viaggiatori colti di trascorrere ore intere davanti a un caffè fumante, sfogliando un quotidiano o perdersi in conversazioni appassionate.
Fondato nel 1880 da Jacob Ronacher (fratello del noto impresario teatrale Anton Ronacher) con il nome di Café Ronacher, il locale assunse la denominazione definitiva pochi anni dopo, nel 1884, quando fu rilevato dalla famiglia Sperl. Il progetto degli interni fu affidato a due celebri architetti della scuola di Theophil Hansen, Wilhelm Jelinek e Anton Gross, che applicarono con maestria i canoni estetici dello Storicismo della Ringstraße: soffitti alti a cassettoni, sontuosi lampadari di cristallo, specchi veneziani leggermente ossidati e i caratteristici rivestimenti in velluto rosso capitonné.
Nel corso dei decenni a cavallo tra XIX e XX secolo, il Café Sperl divenne il quartier generale di alcuni dei movimenti culturali più rivoluzionari d'Europa. A partire dal 1895, si riuniva qui regolarmente il Siebener-Club (il Club dei Sette), composto da giovani visionari come gli architetti Josef Hoffmann e Joseph Maria Olbrich, l'artista poliedrico Koloman Moser e il pittore Maximilian Kurzweil. Fu proprio attorno ai tavolini di marmo dello Sperl che presero forma i dialoghi e le idee che avrebbero portato, nel 1897, alla clamorosa rottura con l'accademismo conservatore e alla nascita della Wiener Secession insieme a Gustav Klimt.
Data la vicinanza con i teatri e le caserme militari dell'epoca, il locale ospitava un'eclettica clientela: al mattino i generali dell'esercito austro-ungarico della vicina accademia militare discutevano di tattica ai loro tavoli riservati (l'Artillerietisch), mentre la sera i maestri della grande operetta viennese come Franz Lehár (autore de La vedova allegra) e Carl Millöcker brindavano insieme ad attori leggendari come Alexander Girardi.
L'atmosfera cinematografica autentica e decadente dello Sperl ha affascinato anche il mondo del cinema internazionale. È qui che il regista Richard Linklater ha ambientato una delle scene più iconiche della storia del cinema romantico indipendente: nel film di culto Before Sunrise (1995), i due protagonisti Céline (Julie Delpy) e Jesse (Ethan Hawke) siedono in uno dei divanetti d'angolo per simulare una telefonata ai rispettivi migliori amici, confessando i loro nascenti sentimenti. Il locale compare inoltre in A Dangerous Method di David Cronenberg, a testimonianza della sua immutata forza scenografica d'epoca.
Entrare al Café Sperl richiede la predisposizione a rallentare i propri ritmi e a cogliere dettagli artistici di straordinario valore storico: