Embed Consent by TermsFeed.com
⚠️ Disservizi su: 1, 25, 26, 26E, 27, 46, 49, 52, 71, D Dettagli
Menu
Vienna » Chiese »

Chiesa parrocchiale di alt ottakring

Chiesa parrocchiale di alt ottakring

Alla Scoperta della Chiesa Parrocchiale di Alt-Ottakring

Nel cuore autentico e popolare del sedicesimo distretto viennese sorge un monumento di straordinario fascino architettonico e antropologico: la Chiesa Parrocchiale di Alt-Ottakring (Alt-Ottakringer Pfarrkirche zur Erhöhung des heiligen Kreuzes). Spesso trascurata dai circuiti turistici più convenzionali a favore delle cattedrali del centro storico, questa imponente basilica neoromanica con accenti modernisti custodisce l'anima di un antico villaggio di vignaioli trasformatosi tumultuosamente, tra Ottocento e Novecento, in una roccaforte operaia della Vienna imperiale. Dedicata all'Esaltazione della Santa Croce, la parrocchiale è un capolavoro di ingegno ingegneristico che fonde spiritualità secolare, devozione asburgica e fermenti stilistici di primo Novecento.

Dalle Macerie Turche al Miracolo Edile del Novecento

Le origini spirituali di questo luogo affondano nel Basso Medioevo. In origine, il fulcro del borgo di Ottakring si trovava sulla collina dell'odierno cimitero, raccolto attorno alla duecentesca Lambertkirche (la chiesa di San Lamberto detta ad septem nuces, «ai sette noci»). Tuttavia, a valle, lungo le sponde del ruscello Ottakringer Bach, nel 1416 era stata eretta una modesta cappella votiva dedicata a San Volfango (Wolfgangskapelle). Quando nel 1683 il secondo disastroso assedio ottomano di Vienna rase al suolo la chiesa alta, i sopravvissuti decisero di non ricostruire sulle alture e spostarono il baricentro dell'abitato nella vallata, proprio attorno alla cappella superstite.

Alla fine del Settecento, sotto le riforme dell'imperatore Giuseppe II, la cappella fu ampliata in una chiesa tardo-barocca di sobrio stile giuseppino. Con l'avvento della Rivoluzione Industriale e l'inglobamento di Ottakring nella metropoli viennese nel 1892, la parrocchia si ritrovò improvvisamente sovraffollata: un edificio nato per poche centinaia di contadini doveva servire una marea umana di decine di migliaia di operai e artigiani.

Il cantiere-matrioska e l'omaggio a Francesco Giuseppe

Nel 1909 si decise di erigere una cattedrale monumentale, affidando il progetto all'architetto Rudolf Wiszkoczil (allievo illustre di Friedrich von Schmidt e Victor Luntz) e i lavori al capomastro Guido Gröger. La storia del cantiere è celebre per una curiosità tecnica eccezionale: la nuova chiesa monumentale venne letteralmente costruita come un guscio sopra e attorno al vecchio edificio settecentesco. I fedeli continuarono ad assistere alla messa dentro la vecchia chiesetta mentre le poderose arcate della nuova basilica crescevano al di sopra dei loro capi. Solo nel 1912, una volta completata la struttura esterna e coperto il tetto, la vecchia parrocchiale interna venne accuratamente demolita ed evacuata dalle navate!

L'ambiziosa torre campanaria, vertiginoso faro urbano alto ben 74 metri, fu completata nel 1910 con una dedica solenne: celebrare l'ottantesimo compleanno dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Asburgo, la cui croce apicale fu posata proprio alla vigilia dei festeggiamenti imperiali.

Cosa Vedere Assolutamente

La chiesa fonde la possanza solenne dell'architettura neoromanica (Neoromanik) con la raffinata eleganza lineare tipica dello Jugendstil viennese. Ecco gli elementi imperdibili durante una visita accurata:

  • Il Portale Monumentale Strombato: L'accesso principale, posizionato a nord lungo la Johannes-Krawarik-Gasse, è incorniciato da un arco a tutto sesto di derivazione romanica arricchito da bassorilievi geometrici e floreali d'ispirazione secessionista. Nel timpano spicca la figura ieratica del Cristo benedicente affiancato da angeli, una scultura di notevole forza espressiva che fonde misticismo medievale e sensibilità del primo Novecento.
  • La Nave Spaziosa e il Presbiterio: L'interno colpisce per l'ampiezza dell'aula unica a croce latina ridotta, coperta da possenti volte a botte. Il contrasto tra le sobrie campiture murarie e le calde vetrate crea un'atmosfera meditativa luminosa e raccolta, assai lontana dal buio delle chiese neogotiche coeve.
  • L'Altare Maggiore e le Memorie Storiche: L'abside monumentale, orientata verso sud, richiama la devozione alla Vera Croce con pregevoli lavori di oreficeria e statuaria d'inizio secolo. Alle pareti sono conservate lapidi e rilievi che ricordano le antiche dedicazioni a San Volfango e San Lamberto, mantenendo vivo il filo rosso con la storia medievale del sobborgo.
  • La Cripta Sotterranea (Unterkirche): Spazio suggestivo ricavato sotto il coro per assecondare il dislivello della collina verso la Thaliastraße; ospita celebrazioni intime e custodisce parte delle memorie strutturali della fabbrica originaria.
  • Il Campanile dei Settant'anni del Kaiser: Ammirate dall'esterno il gioco volumetrico dei tre frontoni a capanna e la verticalità della torre campanaria, autentico capolavoro di muratura e pietre da taglio che svetta sopra i tetti del quartiere.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Johannes-Krawarik-Gasse 1 (angolo Ottakringer Straße), 1160 Wien (16. Bezirk - Ottakring).
  • 🚇 Come arrivare: Metropolitana linea U3 (capolinea Ottakring), poi circa 8 minuti a piedi, oppure Tram linea 44 o 46 (fermata Johannes-Krawarik-Gasse o Ottakring).
  • 🕒 Orari di apertura: Aperta tutti i giorni durante le ore diurne per la preghiera individuale e le visite (indicativamente lunedì-sabato 08:00 - 18:30; domenica in occasione delle sante messe mattutine e serali).
  • 🎟️ Biglietti: Ingresso gratuito. Le visite turistiche sono sconsigliate durante le funzioni liturgiche.
  • 💡 Consiglio da insider: Dopo aver visitato la chiesa, percorri pochi passi a piedi lungo la Ottakringer Straße fino al civico 222: qui troverai la celeberrima 10er Marie, considerato il più antico Heuriger (osteria tradizionale viennese) della città, aperto sin dal 1740. È la combinazione perfetta per degustare un ottimo vino bianco viennese in un cortile che ha visto passare la storia dell'impero!

Link copiato