Nel vivace 3° distretto di Vienna, affacciata sulla pittoresca piazza del mercato rionale, sorge la Chiesa Parrocchiale dei Santi Rocco e Sebastiano (Pfarrkirche St. Rochus und Sebastian), comunemente nota come Chiesa di San Rocco (Rochuskirche). Edificio di spicco del barocco viennese e santuario votivo legato alla protezione dalle pestilenze, la chiesa rappresenta una tappa imperdibile per gli amanti dell'arte sacra, custode di straordinari apparati scultorei, stucchi dorati e grandi pale d'altare realizzate per volere della corte asburgica.
Oggi affidata alla cura pastorale della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri (Oratorianer), la Rochuskirche unisce la grandiosità monumentale voluta dagli imperatori alla viva e raccolta atmosfera comunitaria della Vienna autentica.
La facciata monumentale, scandita da possenti paraste e ultimata nel 1721 su progetto dello scultore Georg Anton Eberl, è concepita come una vera e propria invocazione scolpita nella pietra. Nel fastigio superiore spicca la statua di Sant'Agostino, accompagnato da San Tommaso di Villanova e San Nicola da Tolentino. Nelle nicchie del registro inferiore si trovano le statue dei protettori invocati contro i morbi e le pestilenze: San Rocco con le vesti da pellegrino e il fedele cane, San Sebastiano, Sant'Ulrico e Santa Rosalia, dominati al centro dalla figura della Vergine con il Bambino e dal grande stemma della casa d'Asburgo.
Il vertice artistico dell'interno è la monumentale pala dell'altar maggiore, commissionata dall'imperatore Leopoldo I ed eseguita dal celebre pittore di corte Peter Strudel (fondatore dell'Accademia di Belle Arti di Vienna):
Nel presbiterio risaltano gli oratori monumentali (Oratorienfenster), arricchiti da elaborate incorniciature in stucco a finto marmo rosso screziato e festoni dorati di gusto tardo-barocco e rococò. A delimitare l'area sacra vi è la splendida balaustra di comunione in marmo rosso, decorata da putti alati e rilievi simbolici che richiamano i sacramenti e le virtù cristiane.
Collocato sulla cantoria in controfacciata, l'organo vanta una monumentale cassa lignea finemente intagliata e marmorizzata risalente al 1799, opera del rinomato maestro viennese Johann Bohák. Lo strumento, tuttora utilizzato per solenni esecuzioni liturgiche e concerti di musica sacra, costituisce una delle testimonianze organarie più preziose del distretto.
La navata unica è affiancata da una successione di cappelle impreziosite da altari intagliati, confessionali d'epoca e pale devozionali. Spicca in particolare la cappella dedicata alla Madre del Buon Consiglio (Mutter vom guten Rat), la cui immagine è incastonata in una sontuosa raggiera dorata d'epoca teresiana, tradizionale meta di preghiera e pellegrinaggio per i residenti del quartiere.