Immerso nel maestoso parco monumentale della residenza estiva degli Asburgo, lo Zoo di Schönbrunn (Tiergarten Schönbrunn) non è soltanto una delle attrazioni naturalistiche più amate d'Europa, ma un autentico monumento vivente alla storia dell'Illuminismo e della corte imperiale viennese. Fondato nel 1752, detiene con orgoglio il titolo di giardino zoologico più antico del mondo ancora in attività ed è stato ripetutamente eletto miglior zoo d'Europa grazie al suo perfetto connubio tra architettura barocca tutelata dall'UNESCO e standard d'avanguardia per il benessere degli animali.
Varcare i suoi cancelli significa compiere un viaggio affascinante che unisce la ricerca scientifica globale alla memoria asburgica: qui le specie più rare del pianeta si muovono all'ombra di eleganti padiglioni settecenteschi e viali alberati che un tempo risuonavano delle carrozze di Maria Teresa d'Austria e dell'Imperatore Francesco Giuseppe.
La nascita del parco si deve alla lungimiranza scientifica e al gusto per il collezionismo esotico dell'imperatore Francesco I Stefano di Lorena (Franz I. Stephan von Lothringen), consorte di Maria Teresa. Nell'estate del 1752, il sovrano inaugurò la sua personale Menagerie, affidando la concezione architettonica all'architetto lorenese Jean Nicolas Jadot de Ville-Issey.
La struttura originaria rifletteva in pieno l'ideale razionalista e geometrico del Barocco: un impianto radiale a stella, composto da tredici recinti disposti a raggiera attorno a un fulcro centrale rialzato, il celebre Kaiserpavillon (Padiglione Imperiale). Da questa postazione privilegiata, la famiglia imperiale poteva gustare la prima colazione osservando gli animali da ogni angolatura, in un microcosmo ordinato che celebrava il dominio simbolico dell'uomo illuminato sulla natura.
Tra le curiosità storiche più celebri vi è l'arrivo della prima giraffa a Vienna nel 1828, dono diplomatico del Viceré d'Egitto. L'animale scatenò un'autentica frenesia collettiva nella capitale, nota come la Giraffenmode: la società viennese impazzì per abiti, cappelli, profumi e guanti decorati con motivi a macchie di giraffa; persino i pasticceri crearono la celebre Giraffentorte e i musicisti composero valzer a tema.
Sopravvissuto alle devastazioni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, lo zoo ha vissuto a partire dagli anni '90 una spettacolare rinascita scientifica e gestionale, trasformandosi da semplice luogo di esibizione in una riserva biologica di eccellenza mondiale per la conservazione delle specie a rischio estinzione.
Situato al centro esatto della raggiera storica, il Kaiserpavillon è una gemma architettonica rococò. Al suo interno, oltre a funzionare oggi come raffinato caffè-ristorante, conserva preziosi affreschi a soffitto attribuiti a Gregorio Guglielmi, raffiguranti scene mitologiche tratte dalle Metamorfosi di Ovidio. Sorseggiare un Melange viennese sulla terrazza circolare ammirando i fenicotteri e le scimmie è un'esperienza aristocratica d'altri tempi.
Schönbrunn è uno dei pochissimi giardini zoologici al mondo ad ospitare i Panda Giganti e a vantare uno straordinario primato scientifico: qui sono avvenute molteplici nascite di cuccioli concepite in modo del tutto naturale, senza inseminazione artificiale. Il loro padiglione, ricco di boschetti di bambù e percorsi arrampicata, offre una testimonianza tangibile dell'impegno internazionale di Vienna nella tutela della biodiversità.
Questa mastodontica serra in vetro e acciaio ricrea con fedeltà millimetrica l'ecosistema di una giungla fluviale del Sud-Est asiatico. All'interno, un sentiero sospeso guida i visitatori tra temporali tropicali simulati, ponti di corda, canfore e mangrovie, dove uccelli variopinti e pipistrelli giganti (volpi volanti) volano in totale libertà sopra le teste degli spettatori.
Dedicato alle creature delle regioni subantartiche e artiche, il Polarium è tra le strutture più moderne del parco. Attraverso enormi vetrate sottomarine è possibile ammirare le acrobazie subacquee di orsi polari, leoni marini e pinguini reali, cogliendo la straordinaria grazia con cui questi maestosi animali solcano l'acqua.
L'antica serra degli agrumi del castello è stata riconvertita nell'avveniristica ORANG.erie, un habitat spazioso e stimolante che accoglie gli orango del Borneo. Per chi ama i panorami mozzafiato, la passerella sospesa Baumkronenpfad si snoda a 10 metri d'altezza tra le fronde del bosco imperiale, regalando un colpo d'occhio indimenticabile sul palazzo di Schönbrunn e sullo skyline di Vienna.