Nel cuore più antico di Vienna, nascosta all'interno di un tranquillo cortile tra i vicoli storici del Fleischmarkt e della Seitenstettengasse, sorge una delle strutture residenziali più curiose e affascinanti dell'intera Mitteleuropa: la Torre di Kornhäusel (Kornhäuselturm). Con i suoi circa trentacinque metri di altezza e nove piani slanciati verso il cielo, questa straordinaria costruzione rappresenta un audace esperimento architettonico dell'inizio del XIX secolo, nonché un capolavoro intimo dell'epoca Biedermeier.
Mentre i visitatori percorrono distrattamente le vie animate del cosiddetto Bermudadreieck (il celebre "Triangolo delle Bermuda" della vita notturna viennese), a pochi passi si erge questa sentinella silenziosa. Progettata e abitata da uno dei più influenti architetti dell'Impero asburgico, la torre è un gioiello imperdibile per gli amanti della storia urbana, dell'architettura d'autore e delle leggende metropolitane che da secoli animano la capitale austriaca.
Eretta tra il 1825 e il 1827, la torre porta la firma di Joseph Kornhäusel (1782–1860), architetto di fiducia dei principi del Liechtenstein e indiscusso maestro del Neoclassicismo viennese. Kornhäusel, artefice di grandi complessi residenziali e teatri, decise di costruire nel cortile della propria residenza privata una torre altissima e atipica, concepita sia come studio personale sia come belvedere esclusivo dal quale contemplare la città, il canale del Danubio (Donaukanal) e le colline del Wienerwald.
La leggenda viennese più gustosa legata all'edificio racconta che l'architetto progettò questa vertiginosa dimora per sfuggire al carattere bisbetico della moglie. Per scoraggiarla dal salire fino al suo rifugio all'ultimo piano, Kornhäusel avrebbe deliberatamente progettato una scala a chiocciola estremamente ripida e priva di ringhiera: un ostacolo insormontabile per la consorte, notoriamente corpulenta e affetta da vertigini. Che si tratti di un aneddoto folkloristico o di realtà, l'ultimo piano divenne a tutti gli effetti il santuario creativo dell'artista, arredato con la sobria eleganza tipica dello stile Biedermeier.
La torre è legata indissolubilmente anche alla storia della letteratura austriaca. La mattina dell'8 luglio 1842, il celebre scrittore e pittore Adalbert Stifter salì proprio in cima alla Kornhäuselturm per osservare un'eclissi totale di sole. L'esperienza fu così travolgente da ispirargli il saggio Die Sonnenfinsternis am 8. Juli 1842, una delle pagine più liriche e toccanti della prosa tedesca dell'Ottocento, in cui descrisse il calare improvviso dell'ombra sui tetti dorati e sui campanili di Vienna come un momento di sublime sospensione cosmica.
Sebbene la torre sia oggi adibita a residenza privata e non sia liberamente accessibile al suo interno, la visita al sito regala scorci prospettici ed emozioni storiche uniche nel loro genere: