Nel dedalo pittoresco di vicoli che si dirama dall'antico mercato delle carni, sorge uno dei tesori residenziali piรน affascinanti e ricchi di memoria della capitale austriaca: lo Schwindhof (Schwindhof). Questo elegante palazzo borghese del primo Settecento non รจ solo un mirabile esempio di architettura residenziale barocca (il classico Wiener Bรผrgerhaus), ma rappresenta anche un crocevia fondamentale della vita culturale, artistica e intellettuale della Vienna asburgica. Passeggiando tra le ombre secolari del Griechenviertel (il quartiere greco), lo Schwindhof cattura lo sguardo del visitatore attento grazie al suo superbo portale scolpito, invitando a una sosta contemplativa lontano dai flussi turistici piรน battuti della Innere Stadt.
La storia dell'edificio affonda le proprie radici nel 1718, quando il mercante Michael Albrecht Kullmayr commissionรฒ la costruzione di una solenne dimora cittadina. In seguito, l'immobile fu ristrutturato nel 1783 dall'architetto Peter Mollner e conobbe un ulteriore adattamento nel 1858 a opera di Franz Schlierholz, mantenendo tuttavia intatta la nobiltร del suo impianto originario.
A rendere leggendario questo palazzo รจ soprattutto il legame con illustri protagonisti della cultura viennese. Nel 1804 nacque qui Moritz von Schwind, straordinario pittore e disegnatore del Romanticismo e del Biedermeier austriaco. Schwind fu una delle anime piรน vivaci delle celebri Schubertiaden โ i circoli culturali radunati attorno al genio musicale di Franz Schubert โ e divenne in seguito immortale per aver decorato, tra gli altri capolavori, il sontuoso Schwind-Foyer della Wiener Staatsoper (l'Opera di Stato di Vienna).
Come se non bastasse, lo Schwindhof lega la sua storia a un'altra figura cardine della Vienna asburgica: nel 1811 vi si spense il drammaturgo e poeta Heinrich Joseph von Collin. Fu proprio Collin a scrivere la tragedia teatrale Coriolan, per la quale un suo intimo ammiratore, Ludwig van Beethoven, compose nel 1807 l'immortale e tempestosa Ouverture Coriolano (Op. 62).
L'elemento architettonico di maggior pregio รจ senza dubbio il monumentale portale barocco in pietra (Barockportal) affacciato su Fleischmarkt. Sormontato da una raffinata cornice ornamentale a stucco e cartigli, custodisce al centro un delizioso rilievo mariano (Madonnenrelief) raffigurante la Vergine col Bambino, affiancato da due stemmi araldici gentilizi finemente scolpiti che testimoniano il prestigio dei proprietari settecenteschi.
Accanto all'ingresso principale รจ collocata la storica Gedenktafel in pietra e bronzo dedicata a Moritz von Schwind, apposta dalla municipalitร per ricordare la nascita dell'artista in queste mura. Un tributo tangibile al pittore che ha saputo illustrare le fiabe e le saghe dell'Austria imperiale con tocco poetico e sognante.
Lo Schwindhof si sviluppa ad angolo con il ripido vicolo gradinato dell'Hafnersteig. Da questa prospettiva si apprezza la solida muratura barocca e la sequenza ritmica delle finestre, che conservano cornici lapidee sobrie ed equilibrate, tipiche dell'edilizia civile viennese del XVIII secolo in dialogo con il tessuto medievale circostante.