Nel reticolo suggestivo di vicoli acciottolati che si snodano a pochi passi dalla celebre Kärntner Straße, sorge uno dei complessi nobiliari più raffinati e carichi di storia della capitale austriaca: il Palazzo Questenberg Kaunitz (Palais Questenberg-Kaunitz, noto anche semplicemente come Questenbergpalais). Questo straordinario edificio dell’Alto Barocco viennese rappresenta una testimonianza tangibile del fasto aristocratico asburgico tra il XVII e il XVIII secolo. Sede odierna di prestigiosi uffici del Ministero Federale delle Finanze (Bundesministerium für Finanzen), il palazzo unisce l'eccellenza architettonica a un passato illustre fatto di diplomazia, mecenatismo musicale e trasformazioni urbanistiche imperiali.
La storia dell’area comincia molto prima della magnificenza barocca: già nel XIV secolo sorgevano su questo terreno due case borghesi medievali separate da una stretta viuzza. Fu nel 1628 che Gerhard von Questenberg, consigliere fidato dell’imperatore e presidente del Consiglio di Guerra aulico (Hofkriegsrat), acquistò il primo lotto, seguito poi dall'acquisizione della proprietà adiacente da parte della sua famiglia.
La vera svolta artistica avvenne però tra il 1699 e il 1701 per volere del nipote, il conte Johann Adam von Questenberg. Uomo di vastissima cultura, raffinato intenditore d’arte e liutista dilettante di talento, Johann Adam decise di abbattere i vecchi corpi di fabbrica per edificare un palazzo monumentale che desse lustro alla casata. Il conte fece della dimora un celebre cenacolo musicale, dove risuonavano composizioni d'avanguardia dell'epoca barocca italiana e mitteleuropea.
Nel 1752, con l'estinzione della linea maschile della famiglia, il palazzo pervenne per eredità al principe Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg (e ai suoi discendenti), leggendario cancelliere di Stato dell'imperatrice Maria Teresa e artefice dell'epocale alleanza tra la monarchia asburgica e la Francia. Nel 1810 l'edificio passò definitivamente all’erario imperiale (Allgemeine Hofkammer), segnando la sua vocazione amministrativa che perdura ancora oggi.
L’architettura del palazzo riflette la transizione verso il gusto scenografico del primo Settecento viennese. I progetti furono affidati all’architetto di corte Christian Alexander Oedtl, affiancato secondo autorevoli storici dell’arte dalla consulenza stilistica del celebre maestro del Barocco Johann Lukas von Hildebrandt. Tra il 1718 e il 1724, l'architetto Franz Jänggl realizzò un'ulteriore ala posteriore che integrò la corte d’onore con dettagli lapidei raffinatissimi lavorati dal maestro scalpellino Matthias Winkler con pietra dura calcarea di Kaisersteinbruch.
Sebbene i bombardamenti del 1945 abbiano danneggiato l'ala occidentale distruggendo la spettacolare Sala degli Specchi, gli interni conservano tuttora apparati decorativi di inestimabile valore realizzati dai più grandi artisti attivi alla corte viennese.