Nel reticolo silenzioso e suggestivo di vicoli acciottolati che si apre alle spalle della piazza Am Hof, sorge una delle dimore gentilizie più affascinanti e discrete del centro storico: Palazzo Obizzi (Palais Obizzi). Questo piccolo palazzo barocco, incastonato nella scenografica piazzetta di Schulhof, rappresenta una straordinaria testimonianza della trasformazione urbana di Vienna tra la fine del Medioevo e il fulgore imperiale seicentesco. Oltre al suo indubbio pregio architettonico, l'edificio è celebre in tutta Europa perché accoglie dal 1921 lo storico Uhrenmuseum (il Museo degli Orologi della Città di Vienna), trasformando le sue eleganti sale d'epoca in un vero e proprio santuario dedicato alla misurazione del tempo.
Le origini dell'area affondano le radici nel XII secolo. A causa dell'insolita pianta triangolare del lotto, stretta tra due vicoli convergenti, l'edificio originario medievale era popolarmente battezzato Harfenhaus ("Casa dell'Arpa"). Nel 1580 la proprietà passò alla potente famiglia nobiliare degli Starhemberg, protagonisti di primo piano delle cronache imperiali, che provvidero a sopraelevare la struttura preesistente.
Il punto di svolta arrivò nel 1690, quando la residenza fu acquistata da Ferdinando Marchese degli Obizzi, nobile condottiero di origini padovane e stimato comandante della Wiener Stadtwache (la guardia civica della città). Obizzi volle imprimere il proprio prestigio trasformando il compendio in una vera residenza nobiliare: commissionò una radicale ristrutturazione barocca, sopraelevò ulteriormente l'edificio e fece ridisegnare la magnifica facciata principale che ancora oggi ammiriamo intatta. Nel 1901 il comune di Vienna rilevò l'immobile per preservarlo dalle demolizioni speculative di fine secolo, destinandolo pochi anni dopo ad accogliere la monumentale collezione civica di orologeria.
Da un punto di vista stilistico, Palais Obizzi offre una sorpresa unica per gli appassionati di architettura. Mentre la facciata affacciata su Schulhof presenta un solenne ritmo tardo-barocco arricchito da eleganti cornici modanate alle finestre, timpani alternati e un raffinato portale bugnato d'ingresso, sul lato posteriore affacciato sulla minuscola Steindlgasse si manifesta una curiosità costruttiva estrema: una facciata monoassiale (einachsige Fassade). La campata è infatti larga lo spazio di una sola fila verticale di finestre, a riprova della geniale abilità degli architetti viennesi nel valorizzare i lotti medievali più angusti e asimmetrici.
Varcare il portale di Palazzo Obizzi consente un'esperienza doppia: ammirare la struttura autentica di un palazzetto nobiliare e compiere un viaggio sensoriale tra centinaia di pendoli, carillon e meccanismi d'epoca perfettamente funzionanti. Ecco le attrazioni imperdibili durante la visita: