Nel cuore pulsante della Freyung, una delle piazze più aristocratiche e intrise di storia di Vienna, sorge uno dei massimi capolavori del Barocco mitteleuropeo: il Palazzo Kinsky (noto in tedesco come Palais Kinsky, o storicamente Palais Daun-Kinsky). Con la sua facciata vibrante, carica di tensione plastica e ornamenti sofisticati, questa dimora nobiliare rappresenta l'apice dell'estro creativo dell'architetto Johann Lucas von Hildebrandt. Per chi visita Vienna alla ricerca delle testimonianze più autentiche del potere imperiale e del mecenatismo settecentesco, Palazzo Kinsky è una tappa irrinunciabile che racchiude, dietro un portale monumentale, uno degli scaloni d'onore più spettacolari d'Europa.
La storia del palazzo si intreccia indissolubilmente con la trionfale stagione successiva alla liberazione di Vienna dall'assedio ottomano del 1683. L'aristocrazia asburgica, arricchita e desiderosa di affermare il proprio prestigio, diede vita a una vera e propria gara edilizia lungo le mura della città. Tra il 1713 e il 1719, il feldmaresciallo conte Wirich Philipp von Daun, reduce dai successi bellici nelle guerre di successione spagnola e viceré di Napoli, incaricò Johann Lucas von Hildebrandt di erigere una residenza che testimoniasse l'onore della sua casata.
Nel 1769 la proprietà fu acquistata dalla contessa Maria Rosa Aloisia von Kinsky (nata contessa Harrach), entrando così a far parte del patrimonio della potente famiglia Kinsky von Wchinitz und Tettau, che ne mantenne il possesso per generazioni e ne legò indissolubilmente il nome all'edificio. Tra gli aneddoti storici più affascinanti legati alle sue sale vi è la nascita, nel 1763, del principe Józef Antoni Poniatowski, nipote dell'ultimo re di Polonia e futuro brillante Maresciallo dell'Impero sotto Napoleone Bonaparte.
A differenza del rivale Johann Bernhard Fischer von Erlach, maestro di una monumentalità solenne e classica, Hildebrandt infonde nelle sue creazioni un dinamismo di chiara matrice genovese e romana. Nel Palazzo Kinsky, l'architetto affrontò una sfida complessa: un lotto di terreno stretto e allungato affacciato sulla piazza. La risposta fu una facciata di vertiginosa verticalità, scandita da paraste corinzie scanalate, frontoni spezzati, festoni e rilievi allegorici che guidano lo sguardo verso l'attico coronato da statue mitologiche.
Il sontuoso portale d'ingresso è un'opera d'arte a sé: affiancato da possenti ermeti e telamoni, scolpiti con estremo vigore espressivo, sostiene un balcone sinuoso che funge da cerniera tra lo spazio pubblico della Freyung e la magnificenza privata degli interni.
Varcato l'atrio, si accede a uno dei complessi scalari più scenografici dell'architettura barocca europea. Lo scalone a forbice sfrutta magistralmente la luce naturale, dilatando lo spazio grazie a una sinfonia di stucchi bianchi e dorati modellati dal celebre stuccatore ticinese Alberto Camesina. Le balaustre ricurve in pietra e le nicchie ornate di sculture accompagnano il visitatore in una salita trionfale verso il piano nobile.
Alzando gli occhi verso la volta sopra lo scalone, si ammira il monumentale affresco realizzato dal maestro comasco Carlo Innocenzo Carlone. L'opera, intitolata L'apoteosi del conte Daun, è un vertiginoso trompe-l'œil che dissolve l'architettura in un cielo aperto popolato da divinità dell'Olimpo, figure allegoriche della Fama e della Vittoria, esaltando le virtù marziali e morali del committente con colori vividi e una straordinaria padronanza della prospettiva aerea.
Gli appartamenti di rappresentanza al primo piano incarnano il fasto del Rococò e del tardo Barocco viennese. Le sale conservano sontuosi pavimenti in parquet intarsiato, specchiere dorate, boiserie raffinate e camini in marmo pregiato. Spicca in particolare la Sala Ovale, un ambiente armonioso e raccolto caratterizzato da affreschi a grottesche e soffitti a stucchi dorati di impeccabile fattura.
Oggi Palazzo Kinsky è sede della prestigiosa casa d'aste viennese Auktionshaus im Kinsky. Questa destinazione d'uso ha permesso all'edificio di rimanere vivo e pulsante: il cortile interno coperto e le sale espositive ospitano regolarmente aste d'arte antica, moderna e contemporanea, consentendo a visitatori e collezionisti di ammirare capolavori museali in una cornice architettonica d'eccezione.