Nel cuore del nono distretto viennese, a pochi passi dai luoghi resi celebri dalla psicanalisi e dal suggestivo fascino del quartiere dei Serviti, si staglia una delle dimore gentilizie più affascinanti e ricche di storia della capitale austriaca: il Palazzo Festetics (Palais Festetics). Questo sontuoso palazzo nobiliare rappresenta uno splendido esempio del gusto architettonico fiorito all'epoca della Ringstraße, fondendo la nobile compostezza dell'eclettismo rinascimentale viennese con lo sfarzo decorativo del secondo Rococò. Spesso trascurato dai circuiti turistici più affollati, l'edificio è uno scrigno di dettagli artistici e testimonia il legame profondo tra l'alta nobiltà terriera austro-ungarica e la nascita delle moderne istituzioni economiche viennesi.
La storia dell'edificio affonda le sue radici nel 1858, quando la contessa Eugénie Festetics von Tolna (nata contessa Erdődy), illustre esponente di una delle casate magnatizie ungheresi più influenti dell'Impero asburgico, decise di erigere una prestigiosa residenza urbana. Il progetto fu affidato al celebre duo di architetti Johann Julius Romano von Ringe e August Schwendenwein von Lanauberg, maestri indiscussi del cantiere monumentale viennese. Nel 1861 il capomastro Paul Wasserburger ne perfezionò l'assetto strutturale, conferendogli la fisionomia maestosa visibile ancora oggi.
La facciata monumentale è un manifesto del Neorinascimento viennese (Neu-Wiener Renaissance). Il pianterreno presenta un solido basamento a bugnato scanalato su cui si aprono due portali gemelli ad arco a tutto sesto. A coronamento delle arcate si trova un dettaglio plastico di rara bellezza: coppie di arpie alate che cingono un doppio cartiglio araldico, simboli mitologici posti a sentinella dell'onore familiare.
Un capitolo singolare e poco noto nella vita di Palais Festetics riguarda la sua transizione da residenza aristocratica a polo culturale ed educativo: nel 1897 il palazzo fu acquisito dal k.k. Österreichisches Handelsmuseum (Museo Imperiale e Reale del Commercio). Qui, nell'ottobre del 1898, aprì i battenti la prestigiosa k.k. Export-Akademie, la primissima accademia di commercio estero dell'Impero, da cui ha avuto origine l'odierna Wirtschaftsuniversität Wien (WU). Dopo essere stato per lungo tempo sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Vienna, oggi il palazzo rinasce regolarmente come palcoscenico per mostre d'arte contemporanea, concerti d'opera ed eventi esclusivi.
Esplorare Palazzo Festetics significa addentrarsi nella raffinatezza dell'abitare patrizio di fine Ottocento. Tra gli elementi di maggior rilievo spiccano: