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Palazzo dell arcivescovo

Palazzo dell arcivescovo

A pochi passi dai contrafforti gotici del Duomo di Santo Stefano, all'angolo tra Stephansplatz e la vivace Rotenturmstraße, sorge uno dei complessi monumentali più prestigiosi e carichi di memoria della capitale austriaca: il Palazzo dell'Arcivescovo (Erzbischöfliches Palais). Da secoli cuore pulsante e residenza ufficiale dell'arcivescovo metropolita di Vienna, questo palazzo non è soltanto un capolavoro di transizione tra il primo Barocco e il Rococò teresiano, ma un autentico testimone silenzioso del complesso equilibrio di potere tra la Chiesa cattolica e la dinastia imperiale degli Asburgo.

La Storia: Dal Medioevo al Barocco di Corte

La storia dell'edificio affonda le sue radici nel 1469, anno in cui l'imperatore Federico III d'Asburgo ottenne da papa Paolo II la bolla per l'erezione della diocesi di Vienna, scorporandola da quella di Passau. L'originaria residenza episcopale medievale fu però rasa al suolo da un devastante incendio nel 1627. Fu l'intraprendente vescovo Anton Wolfradt a commissionare la ricostruzione del complesso all'architetto comasco Giovanni Battista Carlone, una delle figure di spicco tra i maestri ticinesi e italiani che stavano ridefinendo l'aspetto monumentale di Vienna.

Tra il 1632 e il 1641, Carlone conferì alla struttura la sua imponente volumetria primo-barocca. Tuttavia, l'aspetto aristocratico che ammiriamo oggi si deve agli interventi promossi a metà del Settecento dall'arcivescovo cardinale Sigismund von Kollonitz, che affidò all'architetto di corte Mathias Gerl (1751–1755) il rifacimento delle sontuose facciate in un raffinato stile tardo-barocco viennese, armonizzandolo con il gusto dell'epoca di Maria Teresa d'Austria.

L'Assalto al Palazzo del 1938: Una Ferita della Storia

Tra le mura del palazzo si è consumato uno degli episodi più drammatici della storia contemporanea austriaca. L'8 ottobre 1938, all'indomani dell'annessione dell'Austria al Terzo Reich (Anschluss), migliaia di giovani cattolici si radunarono nel duomo per una messa guidata dal cardinale Theodor Innitzer, gridando fedeltà al motto "Solo uno è il nostro Führer: Gesù Cristo". La sera stessa, formazioni della Gioventù Hitleriana e delle SA presero d'assalto il palazzo (Palais-Sturm), saccheggiando le stanze, distruggendo opere d'arte sacra e defenestrando nel cortile un curato, rimasto gravemente ferito. Questo violento attacco segnò la definitiva rottura tra la Chiesa viennese e il regime nazionalsocialista.

Cosa Vedere Assolutamente

Sebbene il palazzo sia la sede operativa dell'Arcidiocesi di Vienna (Erzdiözese Wien), molti dei suoi elementi architettonici ed esterni meritano un'osservazione attenta:

  • La Facciata e il Portale Monumentale: Progettata da Mathias Gerl, la facciata sfoggia un ritmo armonioso di lesene scanalate, finestre a timpano triangolare e curvo e un fastoso cornicione. Il grande portale barocco d'onore su Rotenturmstraße è sormontato da un balcone con balaustra in ferro battuto e dalle insegne araldiche arcivescovili.
  • Il Cortile d'Onore (Arkadenhof): Oltrepassato l'androne d'ingresso, lo sguardo si apre su un suggestivo cortile interno rettangolare caratterizzato da arcate rinascimentali-barocche sovrapposte, arricchite da stemmi lapidei dei vari principi-vescovi e arcivescovi che hanno governato la diocesi.
  • La Cappella di Sant'Andrea (Andreaskapelle): Il vero gioiello nascosto all'interno dell'ala orientale. Risalente a una fondazione duecentesca preesistente e ricostruita nel Seicento, custodisce stucchi raffinati di scuola italiana, un altare dorato barocco e pregevoli pale d'altare storiche. È considerata una delle cappelle private più armoniose dell'Innere Stadt.
  • I Saloni di Rappresentanza: Nelle sale del piano nobile, dove si svolgono i ricevimenti ufficiali, si conservano soffitti a stucchi dorati del XVIII secolo, stufe in maiolica rococò e la celebre galleria con i ritratti ufficiali di tutti i vescovi e arcivescovi viennesi sin dal XV secolo.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Rotenturmstraße 2 / Wollzeile, 1010 Wien (Distretto 1 - Innere Stadt).
  • 🚇 Come arrivare: U-Bahn linee U1 o U3, fermata Stephansplatz (uscita Rotenturmstraße). In alternativa, linee autobus 1A, 2A o 3A (fermata Stephansplatz).
  • 🕒 Orari di apertura: Facciata e androne visibili quotidianamente. Essendo sede amministrativa e arcivescovile attiva, gli interni e la Cappella di Sant'Andrea sono aperti solo in occasione di eventi straordinari (es. la Lange Nacht der Kirchen a fine primavera) o per visite guidate storico-artistiche organizzate occasionalmente dall'Arcidiocesi.
  • 🎟️ Biglietti: Visita esterna gratuita. Per approfondire la collezione artistica arcivescovile, è possibile visitare il confinante Dom Museum Wien (ingresso a pagamento, accessibile con Vienna Pass o biglietto cumulativo del Duomo).
  • 💡 Consiglio da insider: Quando il massiccio portone in legno su Rotenturmstraße è aperto durante i giorni feriali, affacciatevi discretamente nell'androne con volta a botte: da lì potrete ammirare la fuga prospettica del cortile ad arcate e percepire la quiete claustrale di questo angolo incastonato a pochi metri dal trambusto di Stephansplatz.

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