Nel cuore pulsante della storica piazza Am Hof, incastonato tra le quinte monumentali del centro imperiale, si erge il raffinato Palazzo Collalto (Palais Collalto). Questo straordinario edificio nobiliare rappresenta uno degli esempi più affascinanti di transizione architettonica e fusione culturale tra il gusto rinascimentale-barocco italiano e la monumentalità asburgica. Per gli amanti dell'arte e della musica classica, Palazzo Collalto è una tappa irrinunciabile: fu proprio tra le mura dorate dei suoi saloni che un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart compì il suo primo, folgorante debutto viennese, gettando le basi per un legame eterno con la capitale austriaca.
L’area su cui sorge il palazzo affonda le proprie radici nell'epoca romana, quando qui si estendeva il castrum militare di Vindobona. Durante il Medioevo, gli edifici preesistenti appartennero agli ebrei viennesi fino al drammatico pogrom del 1421, per poi passare di mano in mano a influenti famiglie patrizie. La svolta definitiva avvenne nel 1671, quando la proprietà fu acquistata dalla potente dinastia comitale dei Collalto, una delle più illustri casate nobiliari di origine longobarda e trevigiana, fedelissima alla corona degli Asburgo (tra cui si distinse il celebre condottiero Rambaldo XIII di Collalto durante la Guerra dei Trent'Anni).
I conti di Collalto intrapresero una radicale opera di unificazione e rifacimento del complesso. Tra la fine del XVII secolo e i primi decenni del Settecento, l'edificio venne trasformato in una splendida residenza nobiliare urbana, arricchita nel 1715-1725 da una monumentale facciata barocca attribuita alla cerchia dei grandi maestri imperiali, capace di dialogare con la grandiosità della vicina Chiesa dei Nove Cori Angelici (Kirche am Hof).
La pagina più emozionante della storia di Palazzo Collalto venne scritta nell'autunno del 1762. Il conte Antonio Rambaldo di Collalto, mecenate appassionato e figura di spicco della corte viennese, aprì i saloni del palazzo per un evento privato senza precedenti: il primo concerto pubblico a Vienna di un fanciullo prodigio di appena sei anni di nome Wolfgang Amadeus Mozart, accompagnato dal padre Leopold e dalla sorella Nannerl.
Il successo fu travolgente. Leopold scrisse con orgoglio all'amico Lorenz Hagenauer a Salisburgo: «A casa del conte Collalto il piccolo Wolfgang ha incantato tutta la nobiltà viennese». Questa acclamatissima esibizione nel salone del palazzo aprì al piccolo compositore le porte del Palazzo di Schönbrunn, dove pochi giorni dopo suonò al cospetto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.
La facciata di Palazzo Collalto domina il lato occidentale di piazza Am Hof con un’eleganza aristocratica misurata ma imponente. Articolata su quattro piani con una sequenza ritmata di lesene corinzie e cornici marcapiano finemente modellate, la struttura riflette il raffinato passaggio dal primo barocco al classicismo settecentesco.
Il grande portale ad arco a tutto sesto, incorniciato da blocchi in pietra calcarea, conduce attraverso un maestoso androne carraio (Einfahrt) al suggestivo cortile interno. Qui si ammirano le eleganti arcate aperte sovrapposte tipiche dell'architettura di matrice rinascimentale italiana, una rarità conservata nel centro di Vienna, arricchita da statue decorative, balaustre in ferro battuto e volte a crociera d'impeccabile fattura geometrica.