Nel paesaggio urbano di Vienna, dominato dalla maestosità imperiale del barocco e dalle rigorose geometrie del Ring, sorge un'opera che infrange deliberatamente ogni canone dell'architettura tradizionale: la Casa di Hundertwasser (Hundertwasserhaus, nota ufficialmente nei registri comunali come Hundertwasser-Krawina-Haus). Situata nel 3. Bezirk (Landstraße), questa straordinaria struttura non è un museo né la stravaganza di un mecenate aristocratico, bensì un complesso di edilizia residenziale pubblica (Gemeindebau) di proprietà della Città di Vienna.
Concepita dal genio visionario ed ecologista di Friedensreich Hundertwasser (nato Friedrich Stowasser, 1928–2000), la casa incarna la perfetta sintesi tra arte figurativa, architettura d'avanguardia e rispetto viscerale per la natura. Visitarla significa scoprire il volto più anticonformista e poetico della Vienna contemporanea: un microcosmo vibrante in cui non esistono linee rette, gli alberi pagano l'affitto e la fantasia dell'abitante riscatta l'alienazione metropolitana.
All'inizio degli anni '70, Hundertwasser era già un artista di fama internazionale, celebre per la sua pittura dai colori caleidoscopici e per le sue battaglie filosofiche a favore di un'architettura a misura d'uomo. Nel 1977, l'allora borgomastro di Vienna Leopold Gratz gli propose di realizzare un edificio residenziale che riflettesse i suoi ideali. Per tradurre in realtà costruttiva i suoi bozzetti organici, la municipalità gli affiancò l'architetto Josef Krawina e, successivamente, Peter Pelikan, che divenne lo storico collaboratore tecnico dell'artista.
I lavori presero il via nel 1983 e si conclusero con l'inaugurazione ufficiale nel 1985 (con i primi residenti insediati nel 1986). L'opera suscitò un clamore immediato, dividendo i critici tradizionalisti e conquistando il pubblico mondiale.
La filosofia alla base dell'edificio affonda le radici nel manifesto teorico di Hundertwasser, celebre per il suo aforisma: «La linea retta è priva di dio» (Die gerade Linie ist gottlos). Secondo l'artista, la tirannia dell'angolo retto tipica del funzionalismo moderno aliena l'essere umano e distrugge la creatività naturale.
Nella Hundertwasserhaus ogni elemento sfida l'ortogonalità:
La facciata esterna è un mosaico cromatico che delimita visivamente i singoli appartamenti con colori vivaci (blu cobalto, ocra, rosso mattone, verde muschio). A coronare l'edificio spiccano due cupole a cipolla dorate (Zwiebeltürme), chiaro omaggio all'architettura ortodossa e bizantina, ma reinterpretate come simboli di dignità regale concessi agli inquilini dell'edilizia popolare: per Hundertwasser, ogni cittadino comune deve sentirsi un re nella propria dimora.
Osservando attentamente le facciate e le logge, noterete imponenti alberi e arbusti che crescono direttamente fuori dai balconi e dalle finestre. Sono i cosiddetti Baummieter ("inquilini-albero"): oltre 200 alberi e cespugli piantumati nella struttura. Hundertwasser stabilì che questi alberi pagassero regolarmente il loro "canone d'affitto" alla comunità sotto forma di ossigeno puro, assorbimento delle polveri sottili, regolazione termica e bellezza visiva.
Passeggiando lungo il perimetro, aguzzate la vista: le colonne portanti esterne non sono uniformi, ma rivestite con piastrelle ceramiche multicolori disposte a motivi asimmetrici. Hundertwasser utilizzò scarti di mattoni, ciottoli di fiume e piastrelle rotte recuperate da cantieri di demolizione, anticipando di decenni i moderni concetti di upcycling ed ecologia circolare.
Essendo la Hundertwasserhaus un condominio privato abitato da cittadini viennesi, non è consentito l'accesso turistico all'interno degli appartamenti. Per consentire ai viaggiatori di sperimentare la sua architettura interna, Hundertwasser trasformò nel 1990-1991 un'ex officina di pneumatici situata proprio di fronte (Kegelgasse 37-39) nell'Hundertwasser Village. Qui potrete camminare su pavimenti sinuosi, ammirare un bar centrale con alberi veri, una piazza coperta con fontana e persino visitare le famose toilette sotterranee progettate secondo l'estetica dell'artista.
A soli 400 metri a piedi (in Untere Weißgerberstraße 13) sorge la Kunst Haus Wien, il museo monografico interamente dedicato a Hundertwasser, allestito nell'ex fabbrica di mobili Thonet. Questo spazio ospita l'unica collezione permanente al mondo delle sue opere grafiche, dipinti, arazzi e modelli architettonici ecologici, oltre a mostre temporanee dedicate alla sostenibilità.