Embed Consent by TermsFeed.com
⚠️ Disservizi su: U4, 1, 9, 11, 11A, 25, 26, 26E, 27, 38A, 46, 49, 52, 66A, 71, D, O Dettagli
Menu
Vienna » Architettura »

Casa delle sette spade haus zu den sieben schwerten

Casa delle Sette Spade Haus zu den sieben Schwerten

Nel reticolo medievale dell'Innere Stadt viennese, a pochi passi dalla suggestiva scalinata gotica di Maria am Gestade, si nasconde uno dei capolavori residenziali più autentici e intatti dell'epoca barocca: la Casa Delle Sette Spade (Haus zu den sieben Schwertern). Non si tratta di una grandiosa residenza della dinastia asburgica o di un palazzo principesco di rappresentanza, bensì di un sontuoso Bürgerhaus (palazzo nobiliare borghese da reddito) del Settecento. Custode silenzioso di oltre tre secoli di vita urbana, l'edificio unisce stratificazioni archeologiche romane, maestose sculture barocche e leggende devozionali che sfatano miti popolari legati al passato della città imperiale.

Origini Storiche: Dalle Mura di Vindobona alla Vienna Barocca

L'area su cui sorge la dimora affonda le radici nella notte dei tempi: poggia direttamente sul ciglio dell'antico terrapieno dell'accampamento legionario romano di Vindobona (I secolo d.C.) e sulle successive fortificazioni medievali volute dai duchi di Babenberg. L'attuale conformazione architettonica nacque dall'unificazione di tre lotti medievali preesistenti, documentati fin dal 1591. Tra il 1710 e il 1720, in piena fioritura post-bellica dopo la vittoria contro l'assedio ottomano del 1683, un maestro costruttore rimasto anonimo fuse queste strutture in un unico, monumentale edificio alto-barocco articolato su più livelli attorno a una scenografica corte interna.

A dispetto delle trasformazioni urbanistiche che nel corso dell'Ottocento e del Novecento hanno sventrato molte vie del centro storico, la Haus zu den sieben Schwertern è giunta straordinariamente intatta fino a noi, conservando perfino il raro tetto originale con capriate a purlin intagliate a mano e le cantine a volta medievali su due piani.

Il Mito delle Spade e l'Iconografia Mariana

Il nome curioso dell'edificio ha alimentato per secoli una radicata leggenda urbana: molti ritenevano erroneamente che la casa fosse la sede della corporazione degli armaioli e fabbricanti di spade di Vienna (Schwertfeger). La verità storico-artistica è invece legata alla profonda devozione cattolica della Controriforma asburgica: le "sette spade" rimandano direttamente ai Sette Dolori della Vergine Maria (Mater Dolorosa).

Sopra l'ingresso principale spicca infatti una delicata Pietà in pietra, dove il petto della Vergine è trafitto simbolicamente da sette lame affilate. Questa iconografia dialoga idealmente con la vicina chiesa di Maria am Gestade, storico punto di riferimento religioso e devozionale per i barcaioli e la borghesia mercantile della zona fluviale del Tiefer Graben.

Cosa Vedere Assolutamente

1. Il Portale d'Ingresso Trionfale

Il portale principale ad arco ribassato (Korbbogenportal) su Schwertgasse è un'opera scultorea di rara grazia: è affiancato da monumentali erme di atlanti poste ad angolo obliquo, sormontate da putti alati festosi e da un maestoso cartiglio araldico coronato. Al vertice domina il gruppo scultoreo della Pietà protetto da un raffinato baldacchino in pietra.

2. La Statua di Sant'Alessio nel Corpo Scale

Varcato l'atrio voltato a stucchi (Platzlgewölbe), si incontra una delle sculture più curiose e rare di Vienna: la statua monumentale di Sant'Alessio (Heiliger Alexius). Per decenni scambiata per San Rocco o San Giacomo, recenti studi accademici ne hanno accertato l'identità grazie al rilievo sullo zoccolo. Secondo la celebre Legenda Aurea, Alessio, nobile romano, fuggì da casa per vivere in povertà e tornò a vivere per 17 anni da mendicante non riconosciuto proprio sotto le scale della casa paterna. Per questo motivo il barocco viennese lo consacrò come protettore dei corpi scale (Stiegenheiliger), collocandolo simbolicamente alla base della rampa d'accesso.

3. La Corte Interna e le Tipiche "Pawlatschen"

Il cortile interno è uno scorcio fiabesco della vecchia Vienna: è cinto dalle celebri Pawlatschen a coda di rondine, i tipici ballatoi a sbalzo dell'architettura residenziale centroeuropea, impreziositi da ringhiere in ferro battuto artigianali. Sul lato cieco del cortile è ancora visibile un raro esempio di illusione ottica barocca: una facciata dipinta in trompe-l'œil che simula ulteriori aperture e una trabeazione prospettica, pensata per incorniciare una porzione di cielo nota come Barockhimmel.

Informazioni Pratiche per la Visita

  • 📍 Indirizzo e Distretto: Schwertgasse 3, 1010 Wien (Innere Stadt, 1° Distretto).
  • 🚇 Come arrivare: Linea U-Bahn U1 o U3 (fermata Stephansplatz), oppure U2 (fermata Schottentor); Linee autobus 1A o 3A (fermata Schwertgasse o Renngasse).
  • 🕒 Orari di apertura: Essendo un edificio residenziale privato sottoposto a tutela monumentale, la facciata e il portale esterno sono visibili liberamente tutto l'anno a qualsiasi ora. L'atrio e la corte interna sono accessibili solo se il portone d'ingresso è temporaneamente aperto dai residenti.
  • 🎟️ Biglietti: Visita esterna gratuita. Non sono previsti biglietti d'ingresso né inclusioni nel Vienna Pass in quanto struttura residenziale privata.
  • 💡 Consiglio da insider: Ammirate la facciata al tramonto, quando la luce radente fa risaltare i panneggi degli atlanti e il rilievo della Pietà. Subito dopo, proseguite lungo la Schwertgasse fino a scendere la scalinata di Maria am Gestade per scorgere dal basso l'imponente dislivello topografico della Vienna romana. Si raccomanda il massimo rispetto del silenzio e della privacy degli inquilini in caso di passaggio nell'androne.

Link copiato