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Perche gli appartamenti non hanno il bidet


L'assenza del bidet a Vienna: una prospettiva storica e culturale

Chi si trasferisce o viaggia dall’Italia a Vienna nota spesso con una certa sorpresa l’assenza quasi totale del bidet negli appartamenti. Questo sanitario, che nella penisola italiana è considerato un elemento standard e persino obbligatorio per legge nei bagni civili dal 1975, in Austria rappresenta una rarità. La sua mancanza non è casuale, ma deriva da una complessa combinazione di fattori storici, evoluzioni architettoniche e abitudini culturali radicate.


Differenze nella tradizione culturale dell'igiene

L’uso del bidet è diffuso principalmente nei Paesi dell'Europa meridionale, come Italia, Spagna e Portogallo. Nel mondo germanofono, che comprende Austria, Germania e Svizzera, l'approccio alla cura della persona si è sviluppato storicamente lungo un percorso differente. Per la pulizia quotidiana, gli austriaci si affidano tradizionalmente alla doccia o al bagno in vasca, considerando questi metodi del tutto sufficienti per il benessere personale e non avvertendo la necessità di un sanitario aggiuntivo dedicato esclusivamente a una specifica funzione di lavaggio parziale.


L'evoluzione architettonica degli edifici viennesi

Un fattore determinante risiede nella struttura stessa del patrimonio immobiliare di Vienna. Gran parte della città è caratterizzata da edifici storici risalenti al periodo della Gründerzeit (tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX). In origine, questi appartamenti non disponevano di bagni privati all'interno delle singole abitazioni; i servizi igienici, chiamati "Bassena", erano spesso comuni e situati nei corridoi del condominio. Quando le abitazioni sono state successivamente ristrutturate per inserire i servizi igienici interni, lo spazio ricavato era estremamente limitato. Di conseguenza, si è data la priorità agli elementi ritenuti essenziali come il vaso sanitario, il lavandino e la doccia, escludendo il bidet per motivi di spazio.


Abitudini d'uso e l'ascesa delle alternative moderne

Oltre alla consuetudine della doccia quotidiana, la percezione del bidet in Austria risente talvolta di una mancanza di familiarità con il suo utilizzo. Negli ultimi anni, tuttavia, si nota una parziale evoluzione tecnologica anche nei paesi di lingua tedesca. Piuttosto che installare un bidet classico, che richiede spazio e tubature aggiuntive, si sta diffondendo l'adozione dei "Dusch-WC" (noti anche come bidet elettronici o vasi con funzione di lavaggio integrata). Questa soluzione, particolarmente comune in Giappone, viene considerata un'alternativa moderna, igienica e adatta a ottimizzare lo spazio disponibile nei bagni contemporanei.


Dinamiche di mercato e normative edilizie

Nelle nuove costruzioni e nei progetti di ristrutturazione edilizia a Vienna, la progettazione degli spazi segue la domanda del mercato locale. Poiché la popolazione austriaca non richiede abitualmente il bidet, i progettisti e i costruttori preferiscono ottimizzare la metratura del bagno per ospitare altri elementi, come la lavatrice o l'asciugatrice, oppure per ingrandire la zona doccia. Inoltre, a differenza dell'Italia, la normativa edilizia austriaca non prevede alcun obbligo di installazione di questo sanitario, lasciando la scelta alla discrezione del committente o del proprietario dell'immobile.


In sintesi

L'assenza del bidet nelle case viennesi non è dovuta a una minore attenzione all'igiene personale, bensì a una differente evoluzione delle abitudini domestiche e della progettazione architettonica. Per chi proviene dall'Italia, l'adattamento a questa realtà richiede spesso l'adozione di soluzioni alternative, come l'installazione di doccini flessibili da WC o l'utilizzo dei moderni sistemi integrati.



Scritto da Valentino de Rogatis

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