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Itinerari » Macabri » Ombre viennesi assassini pestilenze e fosse comuni

Tour Ombre-Viennesi-Assassini-Pestilenze-e-Fosse-Comuni

Questo itinerario, intitolato "Ombre Viennesi: Assassini, Pestilenze e Fosse Comuni", ti trascina nel lato più oscuro e meno patinato della città. Esplorerai catacombe traboccanti di scheletri, vicoli in cui scorreva il sangue dei Templari, antiche piazze di tortura e finirai nel cimitero abbandonato dove fu gettato uno dei più grandi geni della storia.

  • 📍 Punto di partenza: Stephansplatz (Stazione Metropolitana / Virgilkapelle)
  • 🏁 Punto di arrivo: Cimitero di St. Marx (3° Distretto)
  • ⏱️ Durata: Circa 4 ore (Il tour inizia nel centro storico e richiede un tragitto in tram verso la fine per raggiungere l'antico cimitero)

📍 Tappa 1: Virgilkapelle, la cripta fantasma (30 min)

👀 Cosa vedere: Inizia il tour senza nemmeno uscire dalla stazione della metropolitana di Stephansplatz! Scendi nel livello sotterraneo (verso la linea U3) e troverai una vetrata che si affaccia sulla 📍Virgilkapelle , una cappella sotterranea del 1200, rimasta sepolta e dimenticata per secoli.
💡 Curiosità: Fu scoperta per puro caso nel 1973 durante gli scavi per la metropolitana. Costruita come ossario sotterraneo, le sue pareti cieche nascondono nicchie che un tempo erano stipate di ossa umane recuperate dall'antico cimitero che circondava il Duomo.
👣 Opzione/Attività: Entra nel piccolo museo annesso (Wien Museum). Osserva i contorni in vernice rossa sulle pareti di pietra della cappella: sono croci di consacrazione medievali originali, tracciate dai monaci secoli fa.
📸 Foto instagrammabili: La vista dal ballatoio d'ingresso. Scatta una foto verso il basso nell'abisso della cappella gotica vuota, catturando il netto contrasto tra le pietre vecchie di 800 anni e le moderne scale mobili illuminate al neon proprio dietro di te.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Canti Gregoriani (es. Dies Irae). Il riverbero della cappella sotterranea chiama a gran voce le liturgie vocali del medioevo.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Affacciandoti alla cappella, sentirai il brusco stacco olfattivo: l'odore di ozono, freni elettrici e fretta della metropolitana si scontra con l'aria ferma, polverosa e minerale della cripta sigillata.
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1300. I cittadini viennesi, colti da malattie e guerre, riempiono a dismisura il cimitero esterno. I becchini ("Totengräber") scendono qui al buio per accatastare teschi e femori, facendo spazio per i nuovi morti in superficie.
🗣️ La Pillola Viennese: Beinhaus (Ossario / Casa delle ossa). Poiché Vienna era circondata da mura, lo spazio per i morti scarseggiava. Dissotterrare i resti dopo pochi anni e ammucchiarli nelle Beinhaus era una necessità logistica ancor prima che religiosa.
🎬 Vienna su Pellicola: I cunicoli sotterranei nascosti sotto il centro di Vienna, ricchi di storia macabra, sono i veri protagonisti dell'estetica del capolavoro noir Il Terzo Uomo (The Third Man).
🔎 Caccia al Dettaglio: Esci dalla stazione in Stephansplatz e guarda a terra. Troverai dei contorni di pietre bianche incastonati nel selciato moderno: indicano l'esatto perimetro della scomparsa Cappella di Maria Maddalena, che stava proprio sopra la Virgilkapelle.
⚖️ Vero o Falso?: Si può camminare sul pavimento della cappella. FALSO. Per preservare l'acustica e la fragilità storica, i visitatori possono osservarla solo da un ballatoio sospeso.
🤫 Il Segreto del Local: Moltissimi viennesi passano davanti alla vetrata di questa cappella ogni giorno correndo a prendere il treno senza mai degnarla di uno sguardo. È il segreto meglio custodito in mezzo alla folla.
☕ Pit Stop: Sali in superficie e prendi un rapido "Kleiner Brauner" (caffè macchiato) allo storico chiosco dell'Aida, proprio in piazza, per abituarti alla luce del sole.

📍 Tappa 2: Katakomben, l'incubo della Morte Nera (45 min)

👀 Cosa vedere: Entra nel 📍Duomo di Santo Stefano Duomo di Santo Stefano (Stephansdom) e unisciti al tour per le Katakomben. Sotto il pavimento della chiesa principale e sotto la piazza circostante si snoda un labirinto oscuro che ospita i resti di oltre 11.000 persone.
💡 Curiosità: Ricordi che gli Asburgo lasciavano i corpi ai Cappuccini e i cuori agli Agostiniani? Bene, qui scenderai nella Cripta Ducale (Herzogsgruft), dove si trovano le urne di rame sigillate che contengono... le interiora e gli intestini di 72 membri della famiglia imperiale!
👣 Opzione/Attività: La parte più agghiacciante arriva quando la guida ti porta fuori dalla cripta imperiale per entrare nelle "Pestgruben" (Fosse della peste). Sbircia attraverso le grate di ferro arrugginito: vedrai montagne di femori e teschi umani accatastati alla rinfusa fino al soffitto.
📸 Foto instagrammabili: Fotografare i defunti qui è vietatissimo. Fuori dal Duomo, però, fotografa il "Pulpito di Capestrano", decorato con la statua di San Giovanni che calpesta ferocemente un soldato turco, simbolo della morte in battaglia.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Totentanz (Danza Macabra) di Franz Liszt. Virtuosistica, angosciante e pervasa dal suono delle "ossa che sbattono" sui tasti del pianoforte.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Qui sotto la temperatura crolla drasticamente. Nonostante il sistema di ventilazione moderno, i lunghi corridoi scavati nella terra nuda emanano un inequivocabile odore di terriccio umido e calce spenta.
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1713. Vienna è devastata dalla Peste Bubbonica. I carretti dei monatti passano di notte. I corpi gonfi e anneriti vengono scaricati a migliaia nei pozzi sotterranei del Duomo attraverso botole sulla piazza, finché le cripte non sono piene fino all'orlo.
🗣️ La Pillola Viennese: Pestgrube (Fossa della peste). Durante le epidemie, non c'era tempo per i funerali, per le bare o per la burocrazia. Queste fosse comuni sotterranee salvarono la città dall'avvelenamento dell'aria in superficie.
🎬 Vienna su Pellicola: Il senso di soffocamento, i crani ammassati e l'oscurità labirintica ricordano le inquietanti scene catacombali del film As Above, So Below (Necropolis).
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca il sarcofago del Duca Rodolfo IV (Il Fondatore). È il sarcofago più antico della cripta imperiale, ricco di iscrizioni criptiche medievali... ma è completamente vuoto!
⚖️ Vero o Falso?: Le catacombe attraversano tutta la città sotterranea. FALSO. Sebbene immense (si estendono sotto la piazza), non sono collegate ad altre chiese. Le porte murate che vedrai servivano solo a sigillare l'odore della peste secoli fa.
🤫 Il Segreto del Local: Quando esci in superficie, cerca sulla facciata laterale destra del Duomo l'incisione "O5". Era il simbolo segreto della resistenza austriaca contro i nazisti (O = E, O e la 5° lettera dell'alfabeto formano OE, ovvero Oesterreich, Austria). Chi veniva scoperto a inciderlo, veniva giustiziato.
☕ Pit Stop: Addenta un Käsekrainer (salsiccia col formaggio fuso) al Würstelstand vicino a Stephansplatz. I viennesi chiamano scherzosamente queste salsicce "Eiterbeule" (bubboni di pus), in perfetto spirito macabro!

📍 Tappa 3: Blutgasse, il vicolo di sangue (30 min)

👀 Cosa vedere: Cammina due minuti a est del Duomo per infilarti nella 📍Blutgasse (Vicolo del Sangue). È una delle strade più strette, buie e antiche di Vienna, incastrata tra altissimi muri storti e cortili nascosti e ombreggiati (i cosiddetti "Fähnrichshof").
💡 Curiosità: Perché si chiama "Vicolo del Sangue"? La leggenda narra che nell'anno 1312, quando l'Ordine dei Cavalieri Templari fu soppresso, i cavalieri viennesi furono attirati in questo vicolo e massacrati brutalmente. Si dice che il sangue scorse così abbondante da allagare la strada fino al ginocchio.
👣 Opzione/Attività: Entra nel cortile del numero civico Blutgasse 3. I cortili in questa zona (i "Pawlatschen") hanno vecchi ballatoi in legno che scricchiolano e sembrano usciti direttamente dal Medioevo oscuro. Guardati alle spalle, l'atmosfera è tesa.
📸 Foto instagrammabili: Mettiti al centro del vicolo e scatta verso l'alto. I palazzi antichi sono così vicini che il cielo è ridotto a una sottile fessura azzurra (o grigia), creando un senso di claustrofobia urbana perfetta.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Il tema principale del film Suspiria (dei Goblin). Sussurri, rintocchi e un'atmosfera da caccia alle streghe.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Qui il sole non batte quasi mai. I ciottoli del pavé sono spesso umidi e viscidi e, a causa dei muri stretti, ogni singolo passo rimbomba con un'eco sinistra lungo tutto il vicolo.
⏳ La Macchina del Tempo: Venerdì 13 Ottobre. L'inquisizione e i soldati del duca irrompono nella casa-fortezza dei Templari. Spade si scontrano nel buio del vicolo. Il potere di uno degli ordini religiosi più ricchi del mondo viene cancellato in una notte di lame e urla.
🗣️ La Pillola Viennese: Stadtlegende (Leggenda metropolitana). I viennesi amano le storie macabre. Sebbene la storia dei Templari sia affascinante, in realtà a Vienna l'Ordine fu sciolto pacificamente senza spargimenti di sangue (il vicolo probabilmente prende il nome da antichi macelli). Ma il mito resiste!
🎬 Vienna su Pellicola: Le fughe notturne tra questi vicoli acciottolati appaiono spesso nella serie investigativa in costume Vienna Blood, dove la città mostra il suo lato più spettrale.
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca i massicci portoni di quercia con enormi borchie di ferro nero e vecchi battenti a forma di teste di demone o gargoyle. Servivano a scacciare il malocchio.
⚖️ Vero o Falso?: Qui abitavano i nobili. FALSO. Nel Medioevo questi vicoli bui erano abitati dalla servitù, dai lavoratori a giornata e spesso erano il ritrovo di ladri, spie e prostitute che sfuggivano alle guardie cittadine.
🤫 Il Segreto del Local: Collegato alla Blutgasse c'è il vicolo "Domgasse". Al numero 5 visse Mozart, e fu proprio in quell'appartamento buio che compose la celebre aria del Commendatore morto che trascina Don Giovanni all'inferno.
☕ Pit Stop: Esci dalla Blutgasse e fermati al Kleines Café in Franziskanerplatz. Un locale minuscolo, fumoso e bohémien, perfetto per leggere Edgar Allan Poe.

📍 Tappa 4: Hoher Markt, la piazza del boia (30 min)

👀 Cosa vedere: Cammina fino a 📍Hoher Markt . Oggi è dominata dal celebre orologio Ankeruhr (Orologio dell'Ancora) e da una fontana barocca. Ma per secoli, questa è stata la piazza principale delle esecuzioni pubbliche, dei roghi e delle torture della città.
💡 Curiosità: Esattamente dove oggi turisti mangiano il gelato, sorgeva la gogna (la colonna infame) e il ceppo del boia. Le esecuzioni erano l'"intrattenimento" preferito della folla. Qui venivano mozzate teste, marchiati a fuoco i ladri e immersi in acqua gelida in gabbie sospese ("Schupfen") i panettieri che truccavano i pesi.
👣 Opzione/Attività: Posizionati sotto l'orologio Ankeruhr poco prima dello scoccare dell'ora. Osserva la parata delle figure storiche di rame. Guarda attentamente: alla base e sopra l'orologio compaiono scheletri e simboli del tempo che avanza inesorabile.
📸 Foto instagrammabili: Fotografa la figura del "Tristo Mietitore" (il piccolo scheletro in bronzo con la falce) che si muove nel complesso meccanismo dell'Ankeruhr, un "Memento Mori" (ricordati che devi morire) in pieno centro.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Marcia al Supplizio (dalla Symphonie Fantastique di Berlioz). Ritmo marziale e spietato, che termina con il colpo musicale netto della lama della ghigliottina che cade.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Chiudi gli occhi in mezzo al traffico della piazza. Immagina il frastuono di migliaia di persone inferocite, i rulli di tamburo che coprivano le urla dei condannati e l'odore del sangue e del fuoco a legna.
⏳ La Macchina del Tempo: 29 Ottobre 1408. La folla è stipata a Hoher Markt. Sul patibolo c'è il borgomastro Konrad Vorlauf e altri due consiglieri, traditi in una rivolta politica. Il boia, vestito di rosso, solleva l'ascia. Le loro tre teste rotolano sui ciottoli, tra le grida della piazza.
🗣️ La Pillola Viennese: Scharfrichter. Il Boia. Era un mestiere altamente redditizio ma "infame". I boia non potevano frequentare le taverne normali e dovevano vivere ai margini della città, ma erano anche esperti di anatomia (e spesso lavoravano illegalmente come medici!).
🎬 Vienna su Pellicola: Le scene di brutali punizioni pubbliche cittadine evocano immediatamente atmosfere alla Profumo - Storia di un assassino.
🔎 Caccia al Dettaglio: Guarda la statua sopra la fontana nuziale (Vermählungsbrunnen) al centro della piazza. Sembra angelica, ma sorge letteralmente a due metri da dove i condannati espiavano i loro peccati nel Medioevo. Il contrasto tra santità e tortura.
⚖️ Vero o Falso?: Le streghe venivano bruciate qui. FALSO. Le esecuzioni "comuni" avvenivano a Hoher Markt, ma i roghi per le streghe venivano allestiti in zone all'epoca fuori porta (come l'attuale distretto di Erdberg), per paura che il fuoco incendiasse il centro cittadino!
🤫 Il Segreto del Local: Sotto l'asfalto della piazza si trovano rovine romane del campo militare di Vindobona (visitabili nel museo sotterraneo "Römermuseum"). Generazioni di soldati, boia e morti si stratificano esattamente in questo punto.
☕ Pit Stop: Niente cibo, la prossima tappa richiede uno stomaco di ferro. Incamminati verso il Canale del Danubio e preparati ad attraversarlo.

📍 Tappa 5: Kriminalmuseum, l'anatomia del male (60 min)

👀 Cosa vedere: Attraversa il ponte verso il 2° Distretto (Leopoldstadt) ed entra nel 📍Kriminalmuseum (Museo del Crimine), situato in uno degli edifici più antichi del quartiere (la casa dei saponificatori del 1685). Questo museo non usa schermi digitali: espone crudi reperti reali della storia criminale viennese dal Medioevo fino agli anni '70.
💡 Curiosità: Preparati: le vetrine polverose contengono vere asce macchiate di sangue di efferati omicidi dell'800, teste mummificate di assassini giustiziati, pistole fumanti e rarissime fotografie post-mortem scattate dalla polizia imperiale ai primi serial killer della storia.
👣 Opzione/Attività: Cerca il cranio di Julianne Ademacs, una famosa avvelenatrice dell'Ottocento, e le maschere mortuarie in gesso dei criminali, prese pochi minuti dopo l'esecuzione, che fissano i visitatori con occhi vuoti.
📸 Foto instagrammabili: Usa il bianco e nero. L'estetica antiquata del museo, le vecchie vetrine in legno scuro e le scritte in caratteri gotici sui fascicoli originali dei processi creano un'atmosfera da true-crime vintage irresistibile.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Il tema della serie TV Mindhunter. Un'indagine cupa e psicologica nelle menti dei predatori urbani.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: L'odore del museo è penetrante: cera per pavimenti, naftalina, carta vecchia di cent'anni e legno tarlato. I pavimenti cigolano rumorosamente sotto i piedi in stanze altrimenti immerse in un silenzio tombale.
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1883. Il famigerato serial killer e seduttore Hugo Schenk viene catturato. Prometteva il matrimonio a giovani domestiche, le portava fuori Vienna, le violentava, le strangolava e gettava i loro corpi nel Danubio legato a pietre. Leggi i suoi diari originali esposti qui.
🗣️ La Pillola Viennese: Raubmord. Omicidio a scopo di rapina. Nel periodo Biedermeier, dietro la facciata di una Vienna elegante e musicale, si celava un mondo sotterraneo di povertà estrema in cui un coltello alla gola per due monete era la normalità quotidiana.
🎬 Vienna su Pellicola: Questo museo sembra il set del film d'epoca La vera storia di Jack lo Squartatore (From Hell), calato perfettamente nella cupa Europa Centrale investigativa.
🔎 Caccia al Dettaglio: Osserva i kit di rilevamento delle impronte digitali ("Daktyloskopie") dei primi del '900. Vienna aveva una delle forze di polizia scientifica più all'avanguardia del mondo, pioniera nel tracciare il sangue sulla scena del crimine.
⚖️ Vero o Falso?: C'è una sezione dedicata ai lupi mannari. VERO! Una teca esplora le credenze medievali viennesi e i processi storici contro persone accusate di licantropia (spesso affette da malattie o semplici assassini brutali che davano la colpa al demonio).
🤫 Il Segreto del Local: Molti turisti vengono a Vienna per Klimt e Sissi e ignorano completamente questo museo. I testi sono quasi tutti in tedesco, ma la potenza visiva e macabra dei reperti parla una lingua universale. (Chiedi il fascicolo in inglese all'ingresso!).
☕ Pit Stop: Fermati in un caffè del vicino Karmelitermarkt e bevi un doppio espresso per scuoterti di dosso la sensazione di essere stato sulla scena di un delitto. Poi, prendi il tram 71 verso sud.

📍 Tappa 6: Cimitero di St. Marx, l'addio senza nome (60 min)

👀 Cosa vedere: Il tram 71 (noto come "il tram dei morti") ti porta all'antico 📍Cimitero di St. Marx (3° Distretto). Chiuso nel 1874 e lasciato in gran parte alla natura selvaggia, è un cimitero in stile Biedermeier dove gli angeli di marmo sono decapitati dal tempo, l'edera avvolge le croci e le tombe sono mezze sprofondate nella terra.
💡 Curiosità: Questo luogo isolato è famoso in tutto il mondo per un motivo agghiacciante: è qui che Wolfgang Amadeus Mozart fu gettato in una fossa comune (una Schachtgrab) nel 1791, insieme ad altri 4 o 5 cadaveri sconosciuti, coperto di calce viva e dimenticato. Nessuno sa esattamente dove si trovi il suo scheletro.
👣 Opzione/Attività: Cammina fino al monumento commemorativo di Mozart (una statua di un angelo triste addossata a una colonna spezzata). Poi esplora i viali collaterali deserti, ammirando le iscrizioni sbiadite di migliaia di viennesi ottocenteschi le cui vite sono state inghiottite dal bosco.
📸 Foto instagrammabili: Fotografa i vecchi angeli di pietra in lutto, ricoperti di muschio verde o muschio nero, i cui volti si stanno lentamente cancellando a causa dell'erosione della pioggia. Un trionfo del romanticismo malinconico.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Confutatis (dal Requiem di W.A. Mozart). I toni fiammeggianti e oscuri dei bassi che invocano l'inferno, seguiti dalla preghiera eterea, rappresentano l'anima di questo luogo.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Se ci vai in Maggio, il cimitero profuma intensamente di lillà (qui cresce il più grande boschetto di lillà d'Europa), nascondendo la putrefazione storica sotto un manto di fiori viola e profumo celestiale. In inverno, c'è solo l'odore pungente del gelo e il gracchiare assordante dei corvi.
⏳ La Macchina del Tempo: Dicembre 1791. Il genio della musica muore indebitato. Una legge dell'Imperatore vieta funerali sfarzosi per ragioni sanitarie. Alle 8 di sera, il becchino trascina il sacco di lino con il corpo di Mozart su un carro di legno. Non c'è la moglie, non ci sono amici. Cade in una buca buia, calce, terra, fine.
🗣️ La Pillola Viennese: Klappsarg. La "bara a ribalta". A causa delle leggi igieniche estreme dell'epoca di Mozart, i corpi non venivano sepolti con le bare! Si usava una singola bara comunale di legno con una botola sotto: il corpo cadeva nella fossa, e la bara veniva riutilizzata per il poveraccio successivo.
🎬 Vienna su Pellicola: La tragica e spettrale scena finale del film da Oscar Amadeus (di Miloš Forman), con il corpo gettato nel fango sotto la pioggia, è l'immaginario perfetto di questo cimitero.
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca le statue degli "Uroboros" (serpenti che si mordono la coda) scolpite su alcune lapidi. Sono un antico simbolo alchemico ed esoterico dell'eternità e dell'eterno ritorno, molto popolare tra le società segrete del 1800.
⚖️ Vero o Falso?: C'è stata una notte di tempesta durante il funerale di Mozart. FALSO. È un mito romantico inventato anni dopo. I registri meteorologici di Vienna del dicembre 1791 indicano una notte fredda ma calma e nebbiosa. Fu solo apatia a tener lontani gli amici.
🤫 Il Segreto del Local: A differenza del monumentale (e curatissimo) Zentralfriedhof, questo cimitero è spesso totalmente deserto. Siediti su una delle panchine di ferro arrugginite: è uno dei pochi posti in una capitale europea dove puoi sperimentare l'assoluto silenzio dei morti.
☕ Pit Stop: Non c'è nulla da mangiare qui intorno, e va bene così. Fai un respiro profondo, riprendi il tram 71 (la cui linea fu creata storicamente per trasportare i feretri dalla città ai cimiteri!) e torna verso i vivi nel centro di Vienna.
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