Embed Consent by TermsFeed.com
Controllo disservizi in corso... Dettagli
Menu

Itinerari » Divertenti » Vienna bizzarra nonne ribelli nazioni sferiche e distributori di arte

Tour Vienna-Bizzarra-Nonne-Ribelli-Nazioni-Sferiche-e-Distributori-di-Arte

Questo itinerario, intitolato "Vienna Bizzarra: Nonne Ribelli, Nazioni Sferiche e Bagni Musicali", ti svela il lato più ironico, eccentrico e surreale della capitale. Esplorerai case senza linee dritte, musei dedicati ai bugiardi, repubbliche indipendenti per finta e finirai a bere cocktail sul tetto di un bunker circondato da squali.

  • 📍 Punto di partenza: Hundertwasserhaus (3° Distretto)
  • 🏁 Punto di arrivo: Haus des Meeres / Flakturm (6° Distretto)
  • ⏱️ Durata: Circa 4.5 ore (Un tour spensierato e pop: ci sposteremo dal lato est al centro-ovest usando i pittoreschi tram viennesi e la metropolitana)

📍 Tappa 1: Hundertwasserhaus, il trip psichedelico (45 min)

👀 Cosa vedere: Inizia davanti al condominio residenziale più folle del mondo. La 📍 Hundertwasserhaus è un'esplosione di colori primari, mosaici a scacchiera, cupole a cipolla dorate e alberi (veri!) che crescono direttamente fuori dalle finestre. La regola d'oro qui? Nessuna linea dritta.
💡 Curiosità: L'architetto visionario Friedensreich Hundertwasser odiava le forme geometriche, definendo la linea dritta "lo strumento del diavolo". Per lui, l'architettura doveva assecondare la natura, non ingabbiarla. Questo edificio è in realtà una banalissima casa popolare del comune di Vienna, trasformata in un'opera d'arte pop.
👣 Opzione/Attività: Non puoi entrare nel condominio (ci vive gente vera!), ma puoi entrare nell'Hundertwasser Village proprio di fronte. Cammina all'interno: noterai che il pavimento in mattoni è fatto a onde e cunette, progettato apposta per farti ritrovare "l'equilibrio naturale" dei piedi.
📸 Foto instagrammabili: Mettiti dall'altra parte della strada e inquadra la facciata colorata che sembra uscita da un quadro di Dalì, cercando di includere la classica e serissima cabina telefonica rossa londinese piazzata inspiegabilmente sul marciapiede austriaco!
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Lucy in the Sky with Diamonds dei The Beatles. Perfetta per le atmosfere colorate, sconnesse e piacevolmente allucinate del luogo.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Respira l'odore di waffle caldi e caffè che esce dai baretti del Village, mescolato al profumo di terra umida e foglie proveniente dalla "foresta sul tetto" (più di 200 alberi piantati in cima al palazzo).
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1985. Il sindaco di Vienna taglia il nastro di questo edificio. La stampa è confusa, gli architetti tradizionali inorriditi, ma la gente comune impazzisce di gioia. Hundertwasser rifiuta persino il suo compenso per averlo disegnato, dicendo: "Mi basta che non abbiano costruito qualcosa di brutto al suo posto".
🗣️ La Pillola Viennese: Fensterrecht (Diritto di Finestra). È il manifesto di Hundertwasser: ogni inquilino ha il diritto di sporgersi dalla propria finestra e dipingere il muro esterno fin dove arriva il suo braccio, per urlare al mondo: "Qui vive un essere umano, non uno schiavo".
🎬 Vienna su Pellicola: Più che un film, sembra letteralmente di camminare dentro una pagina di un libro illustrato del Dr. Seuss (come il Grinch o Il Lorax).
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca il gabinetto pubblico all'interno dell'Hundertwasser Village. Usa il bagno (oppure sbircia solo): anche i sanitari, gli specchi e le piastrelle sono storti, rotti ad arte e coloratissimi!
⚖️ Vero o Falso?: Gli alberi pagano l'affitto. VERO (in un certo senso). Hundertwasser li chiamava "Baummieter" (Inquilini-albero). Sosteneva che gli alberi regalano ossigeno e bellezza, pagando così il loro affitto all'umanità.
🤫 Il Segreto del Local: A soli 5 minuti a piedi da qui c'è la KunstHausWien, un intero museo disegnato dallo stesso architetto. Se ami questo stile, le facciate lì sono ancora più deformate e favolose!
☕ Pit Stop: Siediti al bancone del bar all'interno del Village, che assomiglia a un fiume prosciugato, e bevi un succo di mela schorle.

📍 Tappa 2: Fälschermuseum, l'arte dell'inganno (40 min)

👀 Cosa vedere: Attraversa la strada dalla casa colorata per entrare in un minuscolo, esilarante e rarissimo museo: il 📍 Fälschermuseum (Museo dei Falsari). È l'unico museo in Europa dedicato esclusivamente all'arte di fregare gli esperti d'arte!
💡 Curiosità: Qui non troverai capolavori, ma "capolavori finti". Il museo celebra i più grandi falsari della storia. Da chi ha dipinto finti Vermeer ingannando perfino i generali nazisti, a chi ha contraffatto i famosi (e inesistenti) "Diari segreti di Hitler" vendendoli a caro prezzo ai giornali di mezzo mondo.
👣 Opzione/Attività: Fai il gioco delle differenze. In molte vetrine ci sono dei quadri dove il visitatore è invitato a indovinare quale dettaglio ha tradito il falsario facendolo finire in prigione (spesso l'uso di una vernice non ancora inventata nell'epoca del quadro!).
📸 Foto instagrammabili: Scatta un selfie pomposo e fiero davanti a un "autentico" quadro di Picasso, Rembrandt o Klimt appeso al muro, sapendo perfettamente che è una truffa totale. L'ironia è lo scopo della foto.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Smooth Criminal di Michael Jackson. Per sentirsi dei veri maghi della truffa artistica.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Odore di tele vecchie, olio di lino e polvere, mischiato a quella sottile e deliziosa sensazione di "Schadenfreude" (provare piacere per le disgrazie altrui, in questo caso i ricchi critici d'arte imbrogliati).
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1945. Il pittore olandese Han van Meegeren è in prigione, accusato di aver venduto un tesoro nazionale (un dipinto di Vermeer) al nazista Hermann Göring. Per evitare la pena di morte per tradimento, confessa la verità esilarante: "L'ho dipinto io due anni fa per fregarli!". Viene costretto a dipingerne un altro in cella per dimostrarlo.
🗣️ La Pillola Viennese: Schmäh. Parola intraducibile. È l'ironia viennese, una miscela di fascino, stronzaggine, sorriso cortese e presa in giro totale. Questo museo è l'incarnazione fisica dello Schmäh austriaco.
🎬 Vienna su Pellicola: L'atmosfera affascinante e criminale di questo luogo ricorda alla perfezione il film Prova a prendermi (Catch Me If You Can) con Leonardo DiCaprio.
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca il dipinto del falsario Tom Keating. Era così dispettoso che nei suoi finti quadri inseriva sempre delle "bombe a orologeria": per esempio, scriveva insulti ai critici d'arte in bianco di piombo sotto la pittura. Gli insulti erano visibili solo se il quadro veniva passato ai raggi X!
⚖️ Vero o Falso?: Il museo vende falsi. VERO. Nel negozio di souvenir puoi legalmente comprare copie dipinte a mano di grandi capolavori per pochi euro, certificate come "Originali Falsi".
🤫 Il Segreto del Local: Alcuni dei falsari più abili, una volta usciti di prigione e diventati famosi, hanno fatto mostre ufficiali in questo museo con le loro "opere fittizie", diventando milionari in modo del tutto legale.
☕ Pit Stop: Esci ridendo dal museo e incamminati verso la metropolitana per raggiungere la zona del Prater.

📍 Tappa 3: Repubblica di Kugelmugel, lo stato rotondo (30 min)

👀 Cosa vedere: Arriva nell'immenso parco del Prater (2° Distretto). Ai margini del luna park, circondata da recinzioni di filo spinato, sorge una gigantesca sfera di legno colorata di arancione chiaro. Benvenuto nella 📍 Republik Kugelmugel (La Repubblica della Sfera-Collina).
💡 Curiosità: Non è una giostra. Nel 1971 l'artista Edwin Lipburger costruì questa casa rotonda senza permessi. Quando il comune cercò di abbatterla, lui dichiarò la sfera "Nazione Indipendente", smise di pagare le tasse austriache, creò i suoi francobolli e stampò veri passaporti per i suoi cittadini!
👣 Opzione/Attività: Cammina lungo il "confine di stato". Guarda i cartelli esilaranti attaccati al recinto, dove l'artista vietava ufficialmente l'ingresso a qualsiasi ispettore edilizio austriaco. È un micro-stato ribelle nel cuore di un luna park.
📸 Foto instagrammabili: Mettiti in posa fiera di fronte al cartello del confine che indica il nome dell'unica piazza dello stato: "Antifaschismusplatz 2" (Piazza dell'Antifascismo, nome ovviamente inventato dall'artista).
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Space Oddity di David Bowie. Questa palla di legno sembra un modulo spaziale anni '70 atterrato per sbaglio su un prato austriaco.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Respira l'atmosfera unica del Prater: un mix di zucchero filato, mandorle tostate, odore di frittura proveniente dal parco divertimenti e il profumo di legno riscaldato dal sole della sfera.
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1979. Arriva la polizia austriaca. Lipburger viene arrestato per evasione fiscale e abusivismo e mandato in prigione. Ma la storia è così assurda e divertente che l'opinione pubblica insorge. Il Presidente dell'Austria in persona (Rudolf Kirchschläger) firma un perdono presidenziale, salvandolo. La sfera viene spostata nel Prater come opera d'arte.
🗣️ La Pillola Viennese: Querdenker (Pensatore laterale/Eccentrico). I viennesi adorano i bastian contrari creativi. Chiunque sfidi la rigida burocrazia cittadina con umorismo assurdo diventa un eroe popolare.
🎬 Vienna su Pellicola: Se i registi Wes Anderson o Tim Burton volessero girare un film su una micro-nazione stravagante, questa palla di legno sarebbe la location principale.
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca i piccoli manifesti di dichiarazione d'indipendenza affissi dall'artista. Sosteneva che, essendo sferica, la sua casa non poggiava fisicamente sulla terra austriaca, quindi non doveva obbedire alle leggi austriache!
⚖️ Vero o Falso?: La nazione non ha abitanti. FALSO! Lipburger ha emesso oltre 600 passaporti ufficiali di Kugelmugel a persone di tutto il mondo. Ci sono ancora "cittadini" sparsi per il globo.
🤫 Il Segreto del Local: Di solito non si può entrare, ma sbirciando dai piccoli oblò di vetro si nota come l'interno fosse perfettamente arredato, un prodigio di ingegneria curva dove mobili e letti seguivano la parete tonda.
☕ Pit Stop: Pochi passi e sei al leggendario Schweizerhaus nel Prater. È l'Oktoberfest viennese 365 giorni all'anno. Ordina una gigantesca "Stelze" (stinco di maiale croccante) e un boccale di birra ceca Krusovice alla spina per brindare alla diplomazia internazionale.

📍 Tappa 4: Il Kunstautomat in Westbahnstraße (15 min)

👀 Cosa vedere: Dirigiti in 📍 Westbahnstraße 40 . Passeggiando lungo questa vivace strada del 7° distretto (Neubau), cerca un vecchio distributore meccanico di sigarette montato a muro. Ma guardalo bene: è dipinto a colori sgargianti e non vende tabacco, ma micro-opere d'arte originali!
💡 Curiosità: Fino agli anni '90 l'Austria era piena di questi massicci distributori di sigarette. Quando sono stati messi fuori legge per strada, un geniale collettivo di artisti li ha salvati dalla rottamazione. Li hanno riadattati per erogare scatolette (grandi esattamente come un pacchetto di sigarette) che contengono sculture in miniatura, poesie visive o piccoli dipinti di artisti locali.
👣 Opzione/Attività: Preparati 4 euro in monete (spesso due monete da 2€). Scegli una colonna a caso, inserisci i soldi, tira la pesante levetta di metallo verso di te con forza e aspetta il magico "CLACK". Raccogli la tua scatoletta dal cassetto in basso.
📸 Foto instagrammabili: Fai un video (o un Boomerang) nel momento esatto in cui tiri la leva vecchia scuola e la scatoletta cade giù. Poi scatta una foto in modalità "macro" della piccola opera d'arte tenuta tra le dita, con l'atmosfera creativa e i palazzi hipster del quartiere Neubau sfocati sullo sfondo.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Il rumore della meccanica analogica, o una traccia di elettronica vintage come Popcorn di Gershon Kingsley.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: La resistenza fredda e dura della leva metallica da tirare, e l'odore inconfondibile di cartone nuovo quando "scarti" il pacchetto per scoprire l'opera misteriosa.
⏳ La Macchina del Tempo: Torniamo nell'era analogica. In un mondo dove compriamo tutto con un clic sullo smartphone, il gesto fisico di inserire monete e tirare una leva meccanica per ottenere un oggetto a sorpresa riporta immediatamente all'infanzia.
🗣️ La Pillola Viennese: Die Überraschung (La sorpresa). In questo distributore non c'è scelta razionale, comanda il Zufall (il caso). Devi affidarti alla fortuna per vedere quale artista ti capiterà.
🎬 Vienna su Pellicola: Una scena del genere, con i suoi colori e l'oggetto vintage decontestualizzato, sembra letteralmente uscita dalla sceneggiatura di un film di Wes Anderson!
🔎 Caccia al Dettaglio: All'interno del pacchetto non c'è solo l'opera, ma anche un minuscolo foglietto d'identità. Contiene il nome dell'artista, la sua storia e a volte un'email o profilo Instagram: molti artisti adorano ricevere messaggi dai turisti per sapere in quale paese del mondo è finita la loro micro-creazione.
⚖️ Vero o Falso?: I distributori si inceppano di continuo. VERO! Hanno decenni di vita e una meccanica vecchissima. Ma non disperare: se succede, basta dare un colpetto gentile sul lato o chiedere a un passante viennese (che ormai è abituato a "sbloccarli").
🤫 Il Segreto del Local: I giovani viennesi usano spessissimo questi Kunstartomat per un motivo molto pratico: quando sono invitati a cena e si sono dimenticati di comprare un pensierino per il padrone di casa, pescano un'opera d'arte all'ultimo minuto. Geniale e chic!
☕ Pit Stop: Il quartiere di Neubau è famoso per la sua cultura del caffè indipendente. Trova un posticino in uno dei tanti bistrot o locali hipster lungo la Westbahnstraße, ordina un Melange e fai il tuo "unboxing" dell'arte comodamente seduto al tavolino.

📍 Tappa 5: Vollpension, la torta della nonna (50 min)

👀 Cosa vedere: Prendi la metro e vai fino a Karlsplatz, poi cammina verso il 4° Distretto ed entra nel caffè 📍 Vollpension . È come teletrasportarsi nel salotto kitsch e adorabile di un'anziana zia degli anni '60. Poltrone in velluto scompagnate, centrini di pizzo ovunque, quadri a mezzo punto e lampade con le frange.
💡 Curiosità: Non è solo una scenografia! La Vollpension è un'impresa sociale geniale. I cuochi e i camerieri sono letteralmente pensionati, nonne (Omas) e nonni (Opas) della zona. Cuociono torte seguendo le loro ricette di famiglia segrete per arrotondare la pensione, combattere la solitudine e chiacchierare con i giovani.
👣 Opzione/Attività: Siediti sul divano a fiori. Chiedi consiglio a una "Oma" con il grembiule su quale torta scegliere. Non fare finta di essere a dieta, verrai sgridato bonariamente. Abbandonati ai carboidrati e all'affetto generazionale.
📸 Foto instagrammabili: Fotografa la tua gigantesca fetta di "Buchteln" (dolce lievitato) traboccante di crema alla vaniglia calda, appoggiata su un tavolino ricoperto di pizzo con una teiera in porcellana della nonna. L'estetica "Grandma-core" perfetta.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Mr. Sandman o successi degli anni '50 e '60 (Schlager austriaci) che suonano morbidamente in sottofondo nel locale.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Appena apri la porta verrai investito da una nuvola calda e rassicurante di odore di burro fuso, zucchero vanigliato, caffè filtro bollente e mele caramellate. Odora di abbracci.
⏳ La Macchina del Tempo: Anni '60 in Austria. I pomeriggi si passano in famiglia, la TV in bianco e nero è spenta, le tazze spaiate tintinnano sui piattini e la nonna ti riempie il piatto perché "ti vede un po' sciupato".
🗣️ La Pillola Viennese: Oma (Nonna). Una parola universale che in Austria racchiude saggezza, calore e un apporto calorico devastante ma necessario.
🎬 Vienna su Pellicola: Se Willy Wonka fosse un'anziana signora austriaca, questo sarebbe il suo paradiso del dolce, molto in stile Pushing Daisies.
🔎 Caccia al Dettaglio: Guarda le pareti attorno a te. Le decine di vecchie fotografie in bianco e nero incorniciate non sono comprate al mercato delle pulci: sono le vere foto di gioventù delle nonne e dei nonni che ci lavorano!
⚖️ Vero o Falso?: Puoi ordinare "Quello che vuole la Nonna". VERO! Nel menu c'è l'opzione a sorpresa. Tu ordini e la nonna ti porta la fetta di torta che secondo lei ti serve in quel momento. Non si discute!
🤫 Il Segreto del Local: Vai al bancone e guarda dietro le quinte. Le cucine sono aperte e puoi vedere gli anziani impastare a mano e stendere lo strudel. Spesso canticchiano mentre lavorano.
☕ Pit Stop: Questa è LA tappa gastronomica. Mangia una generosa porzione di Sachertorte artigianale o un Apfelkuchen e preparati alla tappa finale, che sarà letteralmente altissima.

📍 Tappa 6: Haus des Meeres, scimmie sul bunker (50 min)

👀 Cosa vedere: Con lo stomaco pieno, fai una passeggiata fino al 6° Distretto (Mariahilf) per raggiungere l' 📍 Haus des Meeres (Casa del Mare). È l'attrazione più brutalmente surreale di Vienna: un imponente e minaccioso "Flakturm" (Torre contraerea nazista) di cemento armato alto 11 piani. Ma l'interno? È stato trasformato in un gigantesco zoo acquatico e tropicale in verticale!
💡 Curiosità: Dopo la guerra, questi bunker in cemento (spessi tre metri) erano impossibili da demolire con la dinamite senza distruggere mezza città. I viennesi, con genio pratico, l'hanno riempito d'acqua! Dove un tempo c'erano cannoni contraerei, oggi nuotano tartarughe marine, squali martello e coccodrilli giganti.
👣 Opzione/Attività: Entra nella "Casa Tropicale" all'interno del bunker. Camminerai su ponti sospesi dove scimmiette (Uistitì pigmei) saltano libere senza gabbie a pochi centimetri dal tuo viso e pappagalli volano sulla tua testa.
📸 Foto instagrammabili: Prendi l'ascensore di vetro (o fai 11 piani a piedi) fino alla terrazza panoramica. Fotografa il contrasto pazzesco: il parapetto ruvido di cemento grigio del bunker militare in primo piano e dietro l'elegante oceano di tetti ottocenteschi di Vienna al tramonto.
🎵 Colonna Sonora Suggerita: Welcome to the Jungle dei Guns N' Roses. Appropriatissima per un ecosistema tropicale incastrato nella giungla di cemento.
🌬️ Dettaglio Sensoriale: Salendo i vari piani passerai dall'aria umida e salmastra della vasca degli squali, al caldo asfissiante e terroso della serra dei rettili, tutto rinchiuso all'interno di mura di cemento freddissimo.
⏳ La Macchina del Tempo: Anno 1944: I soldati corrono sui gradini di cemento per sparare ai bombardieri nel cielo infuocato. Anno 1999: Un ragazzino viennese corre sugli stessi gradini con un gelato in mano per andare a vedere il pitone reticolato. La guerra sconfitta dalla meraviglia.
🗣️ La Pillola Viennese: Umnutzung (Riconversione). A Vienna nulla si butta via, nemmeno la storia più scomoda. Se un mostro di cemento non può essere distrutto, lo si colora con acquari illuminati al neon.
🎬 Vienna su Pellicola: Questo edificio sembra esattamente la struttura di contenimento dei dinosauri in Jurassic Park, incrociata con un episodio folle dell'architettura brutalista di Blade Runner.
🔎 Caccia al Dettaglio: Cerca sui muri esterni del bunker, vicino alla base o sulle scale, le vecchie scritte in vernice sbiadita o i segni lasciati dai soldati della Wehrmacht. Il museo ha volutamente lasciato queste "cicatrici" visibili accanto ai pesci colorati.
⚖️ Vero o Falso?: C'è un ristorante per mangiarsi i pesci del museo. FALSO. Ma c'è uno spettacolare ristorante circolare sul tetto. Niente pesci rari nel menu, ovviamente.
🤫 Il Segreto del Local: Evita l'ascensore per scendere. Fai le scale. Le trombe delle scale della torre sono dipinte con enormi, coloratissimi e divertenti graffiti a tema oceanico realizzati da street artist locali che trasformano la discesa in un'esperienza psichedelica.
☕ Pit Stop: Sali al ristorante "360° Ocean Sky" situato in cima alla torre. Ordina uno Spritz Aperol, goditi la vista a 360 gradi sulla città e ridi di fronte all'assurdità di un viaggio che ti ha portato dalle linee storte a una nonna che impasta torte, fino a un bunker pieno di squali.
Link copiato