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Chi vive a Vienna si accorge presto che i viennesi hanno un modo tutto loro di parlare: non è solo tedesco, ma un tedesco condito di intercalari tipici che spesso lasciano spiazzati chi arriva dall’Italia. Eccone alcuni tra i più comuni: “Oida!” – letteralmente “vecchio”, ma usato come intercalare universale: può esprimere sorpresa, fastidio, amicizia, o essere un semplice riempitivo (un po’ come il nostro “oh raga!”). “Eh?” – alla fine della frase, non per chiedere conferma ma come rafforzativo, tipo “giusto?” o “capito?”. “Na geh!” – esclamazione tipica che va da “ma dai!” a “non ci credo!”, usatissima per sottolineare incredulità. “Jo eh” – risposta che significa “certo, ovvio” con un tono un po’ rassegnato. “Passt schon” – intraducibile alla perfezione, ma vuol dire “va bene così, non preoccuparti”, spesso usato per chiudere un discorso o evitare complicazioni. Questi intercalari non sono semplici parole: sono pezzi di identità viennese, capaci di dire molto più di quello che sembra. Impararli è un piccolo passo per sentirsi meno “italiani spaesati” e più parte del gioco linguistico locale. |
Scritto da Valentino de Rogatis |