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Blog lavoro e carriera differenze tra contratto di lavoro italiano ed austriaco
Lavorare in Austria rappresenta un’opportunità interessante per molti italiani, ma è importante conoscere le principali differenze tra i contratti di lavoro italiani e quelli austriaci. Ecco un confronto sintetico dei punti più rilevanti:

Tipologie di contratto
Italia: esistono diverse forme contrattuali, tra cui tempo indeterminato, determinato, apprendistato e collaborazioni. Negli ultimi anni, la normativa ha introdotto vincoli più stringenti per i contratti a termine.
Austria: prevale il contratto a tempo indeterminato, mentre quelli a termine sono possibili ma utilizzati in misura minore. La normativa è generalmente più flessibile rispetto all’Italia.

Periodo di prova
Italia: la durata varia in base al contratto collettivo e al livello, generalmente da 15 giorni a 6 mesi.
Austria: il periodo di prova è standard e molto breve, in genere 1 mese per i contratti a tempo indeterminato.

Orario di lavoro
Italia: 40 ore settimanali come regola generale, con possibilità di straordinari regolati dai contratti collettivi.
Austria: 40 ore settimanali, ma con flessibilità maggiore (ad esempio modelli di "orario flessibile" e possibilità di distribuzione diversa delle ore).

Retribuzione e tredicesima/quattordicesima
Italia: quasi tutti i contratti collettivi prevedono la tredicesima, mentre la quattordicesima dipende dal settore.
Austria: la tredicesima e la quattordicesima (tasse ridotte) sono un diritto stabilito quasi universalmente dai contratti collettivi di categoria.

Ferie e permessi
Italia: minimo di 4 settimane di ferie all’anno, più eventuali permessi aggiuntivi.
Austria: 25 giorni di ferie all’anno (30 dopo 25 anni di lavoro) più 13 giorni festivi nazionali.

Preavviso e licenziamento
Italia: i tempi e le condizioni variano in base al contratto collettivo e alla motivazione del licenziamento. Le tutele sono state ridotte negli ultimi anni (Jobs Act).
Austria: i termini di preavviso dipendono dall’anzianità e dal contratto collettivo, ma generalmente sono più lunghi e favorevoli al lavoratore rispetto all’Italia.

Sistema di welfare e contributi
Italia: i contributi previdenziali sono elevati, con un sistema pensionistico complesso.
Austria: contributi comparabili, ma con un sistema di welfare considerato più efficiente (ad esempio indennità di disoccupazione più accessibili e servizi pubblici meglio strutturati).

In sintesi, i contratti di lavoro austriaci si distinguono per maggiore stabilità, presenza di doppia mensilità aggiuntiva (13ª e 14ª), ferie garantite e un welfare più solido. Tuttavia, ogni situazione dipende dal settore e dal contratto collettivo applicato: è sempre consigliabile informarsi nel dettaglio prima di accettare un’offerta di lavoro.


Scritto da Valentino de Rogatis

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