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Lise Meitner nacque il 7 novembre 1878 a Vienna, in una famiglia ebraica assimilata. Fu una delle prime donne a studiare fisica in Austria, in un periodo in cui l’accesso all’università era ancora precluso alle donne. Superate le restrizioni iniziali, riuscì a iscriversi all’Università di Vienna, dove studiò sotto la guida del celebre fisico Ludwig Boltzmann.
Conseguì il dottorato in fisica nel 1906, diventando la seconda donna a farlo all'università viennese. Dopo un breve periodo a Vienna, si trasferì a Berlino nel 1907 per continuare le sue ricerche, lavorando al fianco di Max Planck e successivamente di Otto Hahn. Con Hahn formò una collaborazione scientifica di lunga durata, contribuendo in modo significativo alla scoperta della fissione nucleare.
Nel 1938, a causa della sua origine ebraica e dell’Anschluss (annessione dell’Austria alla Germania nazista), Meitner fu costretta a fuggire in Svezia. Da lì continuò a lavorare e fu lei a interpretare teoricamente il processo di fissione nucleare osservato da Hahn e Strassmann. Nonostante il suo ruolo fondamentale, fu esclusa dal Premio Nobel assegnato nel 1944 a Otto Hahn.
Dopo la guerra, Meitner ricevette numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la Medaglia Max Planck e il premio Enrico Fermi. Morì a Cambridge, in Inghilterra, il 27 ottobre 1968. Oggi è ricordata non solo per i suoi contributi alla fisica nucleare, ma anche come simbolo di perseveranza e integrità scientifica.
Vienna fu il luogo dove Lise Meitner nacque, visse i suoi anni formativi e compì i primi passi nella sua carriera scientifica. Ecco alcuni luoghi significativi:
Questi luoghi non sono solo parte della biografia di Lise Meitner, ma anche testimoni delle sfide e dei successi che le donne nella scienza hanno affrontato nel XX secolo.
Lise Meitner è oggi considerata una delle figure più importanti nella storia della fisica nucleare. L’elemento chimico Meitnerio (Mt), scoperto nel 1982, è stato chiamato in suo onore. La sua esclusione dal Premio Nobel è diventata un simbolo della discriminazione di genere nella scienza, e il suo nome è oggi sinonimo di coraggio intellettuale, etica scientifica e dedizione.