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Il film è stato diretto da Herbert Ross nel 1976.
Il film è basato sul romanzo "La soluzione sette per cento" di Nicholas Meyer, pubblicato nel 1974.
Il film segue Sherlock Holmes, dipendente dalla cocaina, che viene portato a Vienna dal dottor Watson per essere curato da Sigmund Freud. Lì, Holmes si trova coinvolto in un caso di rapimento con implicazioni internazionali.
Il film è ambientato nella primavera del 1891.
All'inizio del film, Sherlock Holmes è affetto da una grave dipendenza dalla cocaina, che lo porta a deliri e allucinazioni.
Il dottor Sigmund Freud è un giovane psicoanalista a Vienna che cura la dipendenza da cocaina e diventa coinvolto nelle indagini di Holmes.
Watson sfrutta l'ossessione di Holmes per il professor Moriarty, facendogli credere che lo attenda a Vienna, per convincerlo a sottoporsi alle cure di Freud.
Lola Devereaux è una ballerina e paziente di Freud, coinvolta nel caso di rapimento che Holmes e Watson cercano di risolvere.
Il barone Von Leinsdorf è l'ex amante di Lola Devereaux, che la rapisce con l'intento di venderla all'harem di Amin Pascià per saldare i suoi debiti di gioco.
Mycroft Holmes, il fratello maggiore di Sherlock, collabora con Watson per organizzare il viaggio a Vienna e aiutare il fratello a superare la sua dipendenza.
La terapia inizialmente rende Holmes apatico e svogliato, ma un caso investigativo lo riattiva, restituendogli vigore e interesse.
Nel film, il professor Moriarty è un innocuo insegnante di matematica, ma nella mente di Holmes rappresenta il capo di una potente organizzazione criminale.
Il titolo si riferisce alla concentrazione di cocaina in una soluzione utilizzata da Holmes, composta al 93% da cocaina e al 7% da sostanze tossiche.
Il film si conclude con il salvataggio di Lola Devereaux e con Holmes che, dopo aver risolto il caso, intraprende una crociera di convalescenza.
Il ruolo di Sherlock Holmes è interpretato dall'attore Nicol Williamson.
Il dottor Watson è interpretato da Robert Duvall.
Il dottor Sigmund Freud è interpretato da Alan Arkin.
Mary Morstan è la fidanzata di Watson, che appare brevemente nel film.
La signora Hudson è la padrona di casa di Holmes e Watson, interpretata da Alison Leggatt.
Nel film, Holmes e Freud collaborano nel risolvere il caso di rapimento, mettendo a confronto i loro metodi: deduzione logica e psicoanalisi.
Vienna è rappresentata come un'affascinante città europea della fine del XIX secolo, con riferimenti alla cultura e alla psicoanalisi emergente.
Il film combina elementi di thriller, mistero e dramma psicologico, con momenti di umorismo e introspezione.
Il film segue fedelmente la trama del romanzo di Nicholas Meyer, con alcune adattamenti per il grande schermo.
I temi principali includono la dipendenza, la riabilitazione, la psicoanalisi, l'amicizia e la ricerca della verità.
La dipendenza di Holmes è mostrata come una lotta interiore, influenzando il suo comportamento e le sue capacità deduttive.
Il titolo si riferisce alla concentrazione della soluzione di cocaina utilizzata da Holmes, enfatizzando il suo problema di dipendenza.
La critica ha avuto opinioni contrastanti; alcuni hanno elogiato l'interpretazione degli attori, mentre altri hanno trovato la trama complessa e confusa.
Il film ha ricevuto alcune nomination, ma non ha vinto premi significativi.
No, non esiste un sequel diretto di "Sherlock Holmes: soluzione settepercento".
La durata del film è di circa 113 minuti.