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Il film è ambientato interamente a Vienna nel periodo postbellico, mostrando la città divisa tra le potenze alleate.
Il film è stato diretto da Carol Reed nel 1949.
La sceneggiatura è stata scritta da Graham Greene, che poi l'ha trasformata anche in un romanzo.
Alcune delle location più famose includono la Ruota Panoramica del Prater, le fogne di Vienna e la Chiesa di San Carlo.
Grazie alla sua fotografia espressionista, l'uso magistrale delle ombre e l'ambientazione cupa della Vienna postbellica.
Holly Martins è interpretato da Joseph Cotten.
Il Terzo Uomo è Harry Lime, interpretato da Orson Welles.
La Ruota Panoramica del Prater è il luogo dove Harry Lime e Holly Martins si incontrano per un confronto cruciale.
Le fogne simboleggiano il lato oscuro e nascosto della città, oltre ad essere il luogo della fuga finale di Lime.
Vienna è ritratta come una città divisa, misteriosa e piena di contrasti, con macerie della guerra ancora visibili.
La celebre colonna sonora di Anton Karas, suonata con la cetra, crea un contrasto tra il tono noir del film e la leggerezza della musica.
La scena in cui Harry Lime appare per la prima volta in un vicolo, illuminato da una finestra, è una delle più famose della storia del cinema.
La città è divisa in quattro settori controllati da americani, sovietici, britannici e francesi.
Si riferisce alla figura misteriosa che è stata vista sulla scena del presunto incidente mortale di Harry Lime.
Il film si conclude con una lunga inquadratura di Anna che passa accanto a Holly senza degnarlo di uno sguardo.
Il film esplora temi come la moralità, la lealtà e il lato oscuro della natura umana in un contesto di guerra e corruzione.
Il film è stato un grande successo di critica e pubblico, ed è oggi considerato uno dei migliori film di tutti i tempi.
Nonostante il suo tempo sullo schermo sia limitato, Welles dona a Harry Lime un’aura magnetica e ambigua.
La battuta di Harry Lime sulla Svizzera: "In Italia sotto i Borgia ci furono guerre, terrore, assassinii, ma nacquero Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera ci fu amore fraterno, 500 anni di democrazia e pace, e cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù!"