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Il film è stato diretto da George Sidney.
Il film è basato sul romanzo "Vespers in Vienna" di Bruce Marshall, pubblicato nel 1947.
La storia è ambientata nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale, durante le operazioni di rimpatrio dei prigionieri di guerra sovietici.
Il film segue le vicende del colonnello britannico Michael 'Hooky' Nicobar, incaricato di supervisionare il rimpatrio forzato di presunti cittadini sovietici dalla zona di occupazione britannica a Vienna, e il suo coinvolgimento nella difficile situazione di Maria, una giovane ballerina tedesca del Volga che teme persecuzioni al suo ritorno in Unione Sovietica.
Il ruolo del colonnello Nicobar è interpretato da Walter Pidgeon.
Il ruolo di Maria Buhlen è interpretato da Janet Leigh.
Il ruolo della Madre Superiora è interpretato da Ethel Barrymore.
Il ruolo di Audrey Quail è interpretato da Angela Lansbury.
Il ruolo del maggiore McPhimister è interpretato da Peter Lawford.
Il ruolo del colonnello Piniev è interpretato da Louis Calhern.
Il ruolo del colonnello Omicron è interpretato da Francis L. Sullivan.
Vienna è rappresentata come una città divisa tra le potenze alleate, con scene che mostrano le difficoltà della popolazione e le operazioni di rimpatrio dei prigionieri di guerra sovietici.
Il titolo si riferisce al fiume Danubio, che attraversa Vienna, e al contesto politico dell'epoca, con il "rosso" che simboleggia l'influenza sovietica.
Il film esplora temi come il dovere militare, le sfide morali legate al rimpatrio forzato di individui verso regimi oppressivi e le difficoltà personali dei rifugiati nel dopoguerra.
Il colonnello Nicobar è rappresentato come un ufficiale britannico devoto al suo dovere, ma lacerato dalle implicazioni morali delle sue azioni durante le operazioni di rimpatrio.
La Madre Superiora gestisce un convento che offre rifugio ai rifugiati e diventa coinvolta nella protezione di Maria, la giovane ballerina minacciata di rimpatrio.
La relazione tra Nicobar e Maria è complessa, caratterizzata da un senso di protezione e da conflitti morali riguardo al suo destino.
Maria cerca di evitare il rimpatrio in Unione Sovietica, temendo persecuzioni, e il film segue i suoi tentativi di trovare sicurezza e libertà.
Il film presenta il rimpatrio forzato come una pratica controversa e dolorosa, mettendo in luce le difficoltà e le ingiustizie subite dai rifugiati costretti a tornare nei loro paesi d'origine.
La Chiesa, rappresentata attraverso il convento gestito dalla Madre Superiora, offre supporto ai rifugiati e funge da rifugio sicuro in un periodo turbolento.
La società viennese è mostrata come segnata dalle cicatrici della guerra, con una popolazione che cerca di ricostruire le proprie vite mentre affronta le sfide imposte dalle potenze occupanti.
Le potenze alleate, in particolare l'Unione Sovietica, sono rappresentate come determinanti nelle operazioni di rimpatrio, influenzando profondamente la vita dei rifugiati e la politica regionale.
Il maggiore McPhimister è un ufficiale britannico che collabora con Nicobar nelle operazioni di rimpatrio, offrendo supporto logistico e affrontando le sfide morali associate al compito.
Audrey Quail è un'assistente civile che lavora con Nicobar e McPhimister, contribuendo alle operazioni di rimpatrio e mostrando compassione verso i rifugiati.
Il colonnello Piniev è un ufficiale sovietico coinvolto nelle operazioni di rimpatrio, rappresentando l'autorità sovietica e le sue politiche nei confronti dei rifugiati.
Il colonnello Omicron è un ufficiale britannico che supervisiona le operazioni di rimpatrio, affrontando le complessità politiche e morali del compito assegnato.